Rimozione eternit dai tetti degli edifici di viale Europa: l'appello dalla terza circoscrizione

Rimozione eternit dai tetti degli edifici di viale Europa: l’appello dalla terza circoscrizione

Rimozione eternit dai tetti degli edifici di viale Europa: l’appello dalla terza circoscrizione

martedì 22 Giugno 2010 - 09:13

A parlare il consigliere Santi Interdonato, che invita i dirigenti dei dipartimenti Risanamento e Manutenzione Ordinaria e Straordinaria – Stabili Comunali ad intervenire al più presto per le attività di bonifica e rimozione amianto

Una sollecitazione non da sottovalutare quella giunta all’amministrazione da parte del consigliere dell III circoscrizione Santi Interdonato. Se non altro perchè oggetto della nota, è la necessità di rimozione di eternit, materiale altamente pericolo per la salute, e presente in massicce quantità nella parte bassa del viale Europa.

In quest’area, infatti, sono diversi gli edifici ricoperti da tetti costituti dal suddetto materiale, un tempo liberamente impiegato nel settore dell’edilizia, ma del quale ormai da anni è acclarata la nocività per la salute, in particolare, nel caso in cui dai blocchi o dalle lastre di eternit, si liberino fibre nell’aria, alla cui inalazione, è bene ricordarlo, gli studiosi associano il formarsi del mesotelioma maligno.

“Poiché  è evidente – scrive Interdonato – che la propagazione delle fibre di eternit per via aerea sia un fenomeno di facile verificazion, dato che può essere sufficiente anche la prolungata esposizione all’azione degli agenti atmosferici e, soprattutto, vista l’assoluta carenza di qualsiasi forma di monitoraggio, appaiono più che giustificate le preoccupazioni dei residenti della zona i quali, di fatto, si vedono letteralmente circondati da materiale potenzialmente cancerogeno”.

Una situazione, quella appena esposta, ben nota, scrive il rappresentante di quartiere, all’amministrazione che di certo non ignora che nella area sopramenzionata ricadono i box di vendita comunali facenti parte del c.d. Mercatino Shangai (o Mercatino delle pulci), i cui tetti in massima parte costituiti da eternit, non risultano essere mai stati sottoposti ad alcuna procedura di prevenzione e protezione (rimozione, incapsulamento, confinamento ecc.), prevista dalle disposizioni ministeriali ricollegate alla Legge n. 257 del 27 marzo 1992, normativa quadro vigente in materia. “La richiesta di rimozione dell’eternit – continua Interdonato – era stata inoltrata all’allora dirigente dell’assessorato al risanamento, Ing. Caminiti, il quale si impegnava ad eseguire la bonifica in oggetto, non appena sarebbero ripresi i lavori, nel frattempo bloccati a causa dei problemi giudiziari in cui era incappata la Ditta che si era aggiudicata la gara pubblica.  La sospensione obbligata è, di fatto, durata molto tempo, visto che ad oggi i lavori regolarmente programmati non sono ancora ripresi”.

Superata dunque la fase di empasse, la richiesta è quella di avviare al più presto gli interventi di bonifica: “Se è chiaro che il Dipartimento al Risanamento dovrebbe effettuare le operazioni di rimozione e smaltimento dei tetti in eternit, coperte dal finanziamento ministeriale, è presumibile che il Dipartimento Manutenzione Ordinaria e Straordinaria – Stabili Comunali debba provvedere alla sostituzione dei tetti, la quale, spettando ai proprietari (lo stesso Ente territoriale), non può di certo essere sostenuta dagli affittuari”. Un invito ad interessarsi alla vicenda è stato infine rivolto anche al primo cittadino Buzzanca.

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