I due fronti contrapposti a confronto nella seduta aperta della IV Circoscrizione. Il presidente della Stu ha annunciato un incontro per illustrare le modifiche al progetto originario
La galleria Santa Marta ha ospitato la seduta aperta della IV circoscrizione: una location simbolica che ricade all’interno dello storico e centralissimo quartiere chiamato Tirone. Ed è proprio per parlare del futuro di quell’area che il consiglio del IV quartiere, presieduto da Francesco Quero, ha chiamato a raccolta amministratori; cittadini; tecnici; esponenti di associazioni ambientaliste; e vertici sella STU, società di trasformazione urbana incaricata di “riqualificare” il quartiere. In base ai progetti (non ancora definitivi) presentati dalla società, composta per il 70% da privati e per il restante 30% dal Comune, in quel quartiere dovrebbero essere realizzati una serie interventi edilizi tra cui spiccano: un grattacielo di quindici piani, tre complessi edilizi, un centro commerciale, una scuola, un parcheggio da mille posti auto.
Il progetto – sebbene ancora in evoluzione e già oggetto di alcune modifiche – non ha, sin qui, ottenuto molti consensi, e in città si sono inevitabilmente creati due fronti contrapposti: da una parte i sostenitori dei progetti della Stu, favorevoli alla realizzazione delle imponenti opere edilizie, dall’altra tutti coloro che ritengono quantomeno inopportuno caricare quel fazzoletto di territorio con edifici dalle dimensioni enormi in proporzione all’area in cui dovranno sorgere.
Anche durante l’incontro di ieri pomeriggio sono emerse le divisioni tra le due “fazioni”, che hanno comunque cercato di instaurare un dialogo costruttivo, evitando chiusure preconcette. Oltre a numerosi cittadini, alla riunione erano presenti gli assessori Scoglio, Corvaja, Capone e Romano. Per la Stu c’erano Cavallaro, Picarella e Fotia. Tra i tecnici l’architetto Marabello e altri professionisti della “Comunità urbana”, che proprio ieri hanno presentato il Quaderno T( vedi articolo correlato). In platea anche Ivo Blandina e diversi consiglieri comunali.
Il primo a prendere la parola, il presidente della circoscrizione Quero: « Nessuna posizione preconcetta, l’obiettivo unico è la salvaguardia del territorio. Vanno ricontrattate le modalità di esecuzione del progetto, con un più equo rapporto tra interessi pubblici e privati. Alcune scelte non possono essere condivise in quanto non sostenibili sotto molti punti di vista, compreso quello finanziario. Concetti come “panorama” e “parco urbano” non possono essere così facilmente messi da parte».
La non sostenibilità del progetto è stata sottolineata anche dall’architetto Luciano Marabello (comitato Comunità urbana): «Ci soffermiamo sulle dinamiche procedurali ed economiche che stanno dietro a progetti di così grande scala. Nel progetto presentato dalla Stu c’è una forte mancanza di sostenibilità, economica, procedurale, progettuale».
A difendere il progetto della Società di trasformazione ci hanno pensato i rappresentanti della giunta Buzzanca e i vertici della società.
Secondo l’assessore alla protezione civile Romano: «Dobbiamo smettere di essere la città del no. Il modello della Stu funziona, perché può essere vantaggioso mettere insieme pubblico e privato».
Anche Scoglio, assessore allo sviluppo contesta ogni pregiudizio nei confronti della progetto relativo al Tirone : « Sulla Stu, si rischia di fare un’operazione dissenso, non un’operazione verità. Il contesto è quello di un quartiere con 51 baracche, questo è il Tirone. Abbiamo dato casa a 25 famiglie del Tirone. Laddove non c’è finanza pubblica bisogna ricorrere ai privati».
Quanto alla presunta attività di speculazione, Scoglio ribatte: « si facciano i nomi e i cognomi dei politici che sarebbero “d’accordo” con gli speculatori».
All’assessore alla viabilità Melino Capone è toccata la difesa “d’ufficio” del parcheggio : « Serve, assurdo dire il contrario.Sarà finanziato dai fondi ex Tognoli, mentre la differenza verrà coperta dai privati».
Il presidente della Stu, Giuseppe Picarella ha, invece, confermato che il progetto originario ha già subito alcune modifiche, in particolar modo per quanto riguarda il centro commerciale e ha annunciato: «Sicuramente per il prossimo dibattito illustreremo tutte le novità».
Tirando le somme della seduta aperta della IV circoscrizione, possiamo affermare che non sono emerse novità significative, ma è stata comunque un’importante occasione di confronto. Obiettivo peraltro perseguito e, quindi, raggiunto dai promotori dell’iniziativa, vale a dire il presidente Francesco Quero e tutti i componenti del consiglio circoscrizionale.
