Trasferimento dipartimento Urbanistica a Catarratti. Gioveni e Trovato invitano il sindaco ad -una pausa di riflessione-

Trasferimento dipartimento Urbanistica a Catarratti. Gioveni e Trovato invitano il sindaco ad -una pausa di riflessione-

Trasferimento dipartimento Urbanistica a Catarratti. Gioveni e Trovato invitano il sindaco ad -una pausa di riflessione-

mercoledì 16 Febbraio 2011 - 08:53

Il consigliere della III circoscrizione e il presidente dell'ordine degli ingegneri considerano poco funzionale la scelta del trasferimento nel nuovo plesso

Una decisione scellerata. E’ così che il consigliere della III circoscrizione Libero Gioveni considera l’annunciato trasferito degli uffici dell0Urbanisitca nella nuova scuola di Catarratti senza che sia ancora stata effettuata la copertura dell’omonimo torrente. Un provvedimento che causerà un prevedibili ripercussioni sulla viabilità della zona lungo un’arteria fin troppo ristretta.

«Se già, infatti – scrive Gioveni – in tempi normali spesso l’arteria si trasforma in un autentico “imbuto” per l’intasamento causato dal doppio senso di circolazione fra i due villaggi, come si può pensare di non provocare il caos inserendo nel difficile contesto viario un importante Dipartimento come quello dell’Urbanistica, che si ritrova ad essere molto frequentato?»

Tale vicenda, afferma il consigliere, presenta anche dei risvolti sociali; la struttura, infatti, inserita nell’ambito “C” del Risanamento per la cui ultimazione sono stati necessari 685.000 euro, doveva essere destinata esclusivamente a “scuola elementare” a causa della totale chiusura della vecchia scuola di Catarratti e della vetustà dell’attuale scuola di Bisconte. «E invece il cambio di destinazione d’uso delude le aspettativa di tantissimi genitori che speravano di poter portare i figli in un plesso nuovo e confortevole».

Gioveni chiede quindi a Buzzanca di revocare la determina sindacale, almeno in attesa che vengano iniziati i tanto attesi lavori di copertura del torrente Bisconte-Catarratti.

Sulla decisione adottata dall’amministrazione interviene però anche il presidente dell’Ordine degli Ingegneri Santi Trovato, rappresentante di una categoria che per questioni di carattere professionale frequenta spesso l’ufficio in questione. Trovato esprime qualche perplessità sia per la mancata consultazione e valutazione della posizione delle categorie professionali tecniche, sia per la scelta di non utilizzare altri immobili comunali resisi liberi dopo il trasferimento di alcuni uffici al Palazzo della Cultura. «L’organizzazione dell’ufficio dell’edilizia privata – spiega Trovato – rimane decisamente lacunosa in particolar modo per i tempi e l’insufficiente personale destinato: faldoni nei corridoi, pratiche disperse, orario di ricevimento insufficiente e spesso non rispettato, difficoltà a interloquire con i tecnici per i loro innumerevoli impegni, rappresentano soltanto uno spaccato di come non funziona il dipartimento. Non giova la decisione di traslocare Uffici, che hanno con l’utenza pubblica ed in particolare con i professionisti una continua interlocuzione, in una zona altamente periferica e priva di servizi essenziali quali i mezzi pubblici: Chi garantirà l’eventuale effettiva presenza e tempi di percorrenza dei mezzi ATM Ciò principalmente a causa della carenza di personale».

Per Trovato, inoltre, non può essere di vantaggio il fatto che i nuovi locali (destinati a plesso scolastico) sono di proprietà comunale e faranno risparmiare diverse decine di migliaia di euro: «Diversi altri immobili – afferma – potrebbero essere destinati allo scopo, in una complessiva ed organica ridistribuzione degli uffici». Il presidente dell’ordine invita dunque l’amministrazione ad una “pausa di riflessione” e ad un confronto con le categorie interessate.

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