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Accessi a mare chiusi in via Torre Bianca. L’ennesima denuncia di un cittadino

Redazione

Accessi a mare chiusi in via Torre Bianca. L’ennesima denuncia di un cittadino

venerdì 08 Luglio 2016 - 22:07
Accessi a mare chiusi in via Torre Bianca. L’ennesima denuncia di un cittadino

Salvatore Donato, in una nota inviata all'assessorato regionale al territorio e ambiente, alla Capitaneria di Porto e alla Polizia Municipale, ricorda la legge 27 dicembre 2006, n. 296, articolo 1, comma 251, che stabilisce “l’obbligo per i titolari delle concessioni demaniali di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area compresa nella concessione, anche al fine della balneazione”

“In via Torre Bianca si riscontra, ormai da anni, l’impossibilità di accedere liberamente alla spiaggia a causa della presenza di innumerevoli barriere architettoniche (muri perimetrali, cancelli, recinzioni etc.) poste da privati al margine della strada principale e che di fatto impediscono un libero accesso al mare in palese violazione della normativa in vigore sulle aree demaniali marittime”. Lo scrive un cittadino, Salvatore Donato, in una nota inviata all’assessorato regionale al territorio e ambiente, alla Capitaneria di Porto e alla Polizia Municipale.

“In particolare la legge 27 dicembre 2006, n. 296, articolo 1, comma 251 – ricorda Donato – stabilisce “l’obbligo per i titolari delle concessioni demaniali di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area compresa nella concessione, anche al fine della balneazione”. Oltre all’accesso gratuito alla battigia, nella legge sopracitata si richiama le Regioni nel predisporre i piani di utilizzo delle aree del demanio marittimo, per individuare un corretto equilibrio tra le aree concesse a soggetti privati e gli arenili liberamente fruibili oltre a garantire le modalità e la collocazione dei varchi necessari all’ingresso libero in spiaggia”.

Il nostro lettore sottolinea che “tale comportamento da parte dei proprietari/concessionari dei terreni limitrofi alla spiaggia rappresenta un abuso non solo nei confronti dei cittadini ma anche nei confronti delle stesse autorità che, in caso di interventi urgenti (per soccorso a cose o persone, per incendi o altro), si troverebbero la strada ostruita ad esempio da una sbarra sigillata con lucchetto. In altri posti turistici ci si ingegna, invece, a render fruibili queste bellezze naturali fornendo mappe che indicano le spiagge più belle, mettendo insegne all’inizio delle strade che portano alle spiagge e lasciando le strade sempre accessibili a tutti. Credo che l’intervento delle Autorità sollecitate sia un primo passo verso il ripristino della legalità e il rispetto dei diritti di tutti i cittadini”.

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24 commenti

  1. Finalmente questa vergogna viene evidenziata dalla stampa. Spero serva a qualcosa.

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  2. Finalmente questa vergogna viene evidenziata dalla stampa. Spero serva a qualcosa.

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  3. premesso che è giusto garantire il libero accesso alla battigia, però il riferimento all’art. 1 comma 251 lett. e) è improprio nella fattispecie della via Torre Bianca o via Marina di Fuori. Infatti in questa zona molti terreni tra la strada ed il mare sono di proprietà privata e non sono del demanio e concessi a privati. Mentre l’art. citato recita “obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche al fine di balneazione.”, e non fa alcun riferimento alle proprietà private, che andrebbero espropriate o soggette a servitù ed indennizzate.

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  4. premesso che è giusto garantire il libero accesso alla battigia, però il riferimento all’art. 1 comma 251 lett. e) è improprio nella fattispecie della via Torre Bianca o via Marina di Fuori. Infatti in questa zona molti terreni tra la strada ed il mare sono di proprietà privata e non sono del demanio e concessi a privati. Mentre l’art. citato recita “obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche al fine di balneazione.”, e non fa alcun riferimento alle proprietà private, che andrebbero espropriate o soggette a servitù ed indennizzate.

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  5. Qualche giorno fa ho notato la stessa cosa percorrendo con la macchina la zona nord.. Nella zona che va da Mortelle a Ponte Gallo, molte discese per arrivare a mare sono state chiuse da privati con cancelli..
    Bisognerebbe fare un controllo….

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  6. Qualche giorno fa ho notato la stessa cosa percorrendo con la macchina la zona nord.. Nella zona che va da Mortelle a Ponte Gallo, molte discese per arrivare a mare sono state chiuse da privati con cancelli..
    Bisognerebbe fare un controllo….

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  7. C’è un modo semplice di risolvere la cosa, prendere una martello bello grande e rompere il lucchetto.Se vine messo altro lucchetto, romperlo sempre fino a quando non spenderà più soldi per comprarne altri.

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  8. C’è un modo semplice di risolvere la cosa, prendere una martello bello grande e rompere il lucchetto.Se vine messo altro lucchetto, romperlo sempre fino a quando non spenderà più soldi per comprarne altri.

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  9. anticospeziale 9 Luglio 2016 09:32

    E’ una storia talmente vecchia che, impregnata di muffa, è diventata repellente per le autorità.

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  10. anticospeziale 9 Luglio 2016 09:32

    E’ una storia talmente vecchia che, impregnata di muffa, è diventata repellente per le autorità.

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  11. MessineseAttenta 9 Luglio 2016 10:31

    lei ha scritto un mare di fesserie.
    Ogni anno viene riproposta questa storia ed ogni anno finisce con un nulla di fatto.
    Quando hanno comprato i terreni, per gli acquirenti non fu prevista alcuna servitù di passaggio nè obblighi di altro genere.
    Bene fanno a chiudere le proprietà con i cancelli.
    Vada lei a rompere i lucchetti.
    Finirà subito in galera.

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  12. MessineseAttenta 9 Luglio 2016 10:31

    lei ha scritto un mare di fesserie.
    Ogni anno viene riproposta questa storia ed ogni anno finisce con un nulla di fatto.
    Quando hanno comprato i terreni, per gli acquirenti non fu prevista alcuna servitù di passaggio nè obblighi di altro genere.
    Bene fanno a chiudere le proprietà con i cancelli.
    Vada lei a rompere i lucchetti.
    Finirà subito in galera.

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  13. letterio.colloca 9 Luglio 2016 11:35

    Lodevole la “dedizione pluriennale” del sig.Donato che propugna la libertà° dell’accesso a mare,arrivando ad investire della grave ANGHERIA che il bagnate subisce senza che gli “ORGANI” intervengano per mettere in ordine-e richiamare con multe salatissime-chi del Demanio fa cosa propria.Il sig.Donato sa bene che i ns “ORGANI” deputati alla vigilanza SE LA TOCCANO CON LA FATIDICA PEZZA,non operando il proprio ufficio ma lasciano il proprio deretano sulla comoda poltrona;se,invece IL PUNGOLO DELLA STAMPA gli (deretano!) s’accosta,allora partono RIDICOLE CROCIATE ROBOANTI.Analogamente,per il problema del RANDAGISMO “accarezzato” (con la solita pezza!) dal nostro IALACQUA -onnicomprensivo ed inconcludente.POVERA MESSINA!

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  14. letterio.colloca 9 Luglio 2016 11:35

    Lodevole la “dedizione pluriennale” del sig.Donato che propugna la libertà° dell’accesso a mare,arrivando ad investire della grave ANGHERIA che il bagnate subisce senza che gli “ORGANI” intervengano per mettere in ordine-e richiamare con multe salatissime-chi del Demanio fa cosa propria.Il sig.Donato sa bene che i ns “ORGANI” deputati alla vigilanza SE LA TOCCANO CON LA FATIDICA PEZZA,non operando il proprio ufficio ma lasciano il proprio deretano sulla comoda poltrona;se,invece IL PUNGOLO DELLA STAMPA gli (deretano!) s’accosta,allora partono RIDICOLE CROCIATE ROBOANTI.Analogamente,per il problema del RANDAGISMO “accarezzato” (con la solita pezza!) dal nostro IALACQUA -onnicomprensivo ed inconcludente.POVERA MESSINA!

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  15. Esiste questa pessima abitudine nel dover arrivare in riva al mare con la macchina. Andate in Sardegna dove si fanno chilometri a piedi per raggiungere le spiaggie, senza fare esposti e denuncie.

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  16. Esiste questa pessima abitudine nel dover arrivare in riva al mare con la macchina. Andate in Sardegna dove si fanno chilometri a piedi per raggiungere le spiaggie, senza fare esposti e denuncie.

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  17. MI PARE CHE QUESTO PROBLEMA, CHE BASTEREBBE POCHISSIMO PER RISOLVERLO, C’ERA GIA’ IL CONQUISTATORE GARIBALDI. NON SERVONO DENUNCIE DI PERSONE CITTADINI. OCCORRONO LE INIZIATIVE CHE NON HANNO NULLA DA OBIETTARE SOLO AZIONE. I MEZZI CI SONO GLI UOMINI ANCHE, MANCA LA VOLONTA’ POLITICA. PUBBLICATE I NOMI DI QUESTI CHE NON VOGLIONO FAR APRIRE CIO’ CHE E’ DEL DEMANIO MARITTIMO

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  18. MI PARE CHE QUESTO PROBLEMA, CHE BASTEREBBE POCHISSIMO PER RISOLVERLO, C’ERA GIA’ IL CONQUISTATORE GARIBALDI. NON SERVONO DENUNCIE DI PERSONE CITTADINI. OCCORRONO LE INIZIATIVE CHE NON HANNO NULLA DA OBIETTARE SOLO AZIONE. I MEZZI CI SONO GLI UOMINI ANCHE, MANCA LA VOLONTA’ POLITICA. PUBBLICATE I NOMI DI QUESTI CHE NON VOGLIONO FAR APRIRE CIO’ CHE E’ DEL DEMANIO MARITTIMO

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  19. alfonso.trignano@teletu.it 11 Luglio 2016 16:59

    Il comma 251 dell’art.1 della legge 27/12/2006 n°296, anche se non menziona i titolari proprietari dei terreni, fa comunque obbligo a tutti di rendere libero e gratuito l’accesso alla battigia. Pertanto, non è consigliabile rompere i lucchetti dei cancelli che ostruiscono il transito verso il mare. E’consigliabile, invece,portare a conoscenza della Capitaneria di Porto e per conoscenza all’Autorità giudiziaria,i cancelli che ostruiscono il libero passaggio lungo il percorso dell’intera via Torre Bianca, ai bagnanti che hanno il diritto di fruire della spiaggia che è un bene che appartiene all’itera comunità.

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  20. alfonso.trignano@teletu.it 11 Luglio 2016 16:59

    Il comma 251 dell’art.1 della legge 27/12/2006 n°296, anche se non menziona i titolari proprietari dei terreni, fa comunque obbligo a tutti di rendere libero e gratuito l’accesso alla battigia. Pertanto, non è consigliabile rompere i lucchetti dei cancelli che ostruiscono il transito verso il mare. E’consigliabile, invece,portare a conoscenza della Capitaneria di Porto e per conoscenza all’Autorità giudiziaria,i cancelli che ostruiscono il libero passaggio lungo il percorso dell’intera via Torre Bianca, ai bagnanti che hanno il diritto di fruire della spiaggia che è un bene che appartiene all’itera comunità.

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  21. ma chi ha parlato di macchine??? qui si tratta del puro e semplice accesso pedonale!

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  22. ma chi ha parlato di macchine??? qui si tratta del puro e semplice accesso pedonale!

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  23. Oltre sti prepotenti, tutta la riviera si sta coprendo di lidi, anche in barba ai divieti di balneazione e scarichi fognari limitrofi. A Pace si arrivera al punto di non vedere piu il mare in certi tratti perche ci sara’ un muro continuo di strutture balneari! Un esempio e’la playa di catania, dove praticamente il mare non lo vedi piu dalla strada!

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  24. Oltre sti prepotenti, tutta la riviera si sta coprendo di lidi, anche in barba ai divieti di balneazione e scarichi fognari limitrofi. A Pace si arrivera al punto di non vedere piu il mare in certi tratti perche ci sara’ un muro continuo di strutture balneari! Un esempio e’la playa di catania, dove praticamente il mare non lo vedi piu dalla strada!

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