Appena 19 anni ma dopo un brillante campionato in B1, tra le fila del De Seta Casa Cosenza, è stato chiamato per il grande salto in serie A con la formazione siciliana
Ancora un giovane della famiglia bianco blu che si presenta agli occhi dei suoi nuovi tifosi. E’ il secondo palleggiatore del Volley Brolo, Fiorenzo Colarusso, 19 anni, che, dopo un brillante campionato in B1, tra le fila del De Seta Casa Cosenza, è stato chiamato per il grande salto in serie A.
Nonostante la giovane età (19) ed il delicato ruolo di palleggiatore, sei in A2. Un ottimo campionato con il Cosenza in B1. Ti aspettavi la chiamata in A2?
“All’età di 14 anni sono andato via di casa per approdare alla Sisley Treviso dove ho vissuto 4 anni fantastici. Treviso è stata come una famiglia per me sia sul piano umano che sportivo a partire dai vertici societari con Michele de Conti, fino all’equipe degli allenatori: Martin, Renosto, Cappelletto con a capo Michele Zanin. Anticipando l’uscita dal settore giovanile di un anno, sono entrato a contatto con il volley di categoria ed in B1 a Cosenza dove sono riuscito a mettere in luce le mie qualità. Sinceramente non mi aspettavo una chiamata in A2 ma, allo stesso tempo, ci speravo perché nel corso del mercato ho potuto vedere che tanti giovani della mia età, con i quali mi ero confrontato più volte nel corso delle varie Finali Nazionali, avevano avuto questa opportunità, per questo non mi sentivo da meno”.
Sei di scuola trevigiana, le tue principali caratteristiche?
“La scuola trevigiana è sempre stata famosa per i grandi palleggiatori. Visentin ne è un esempio. Mi ritengo un palleggiatore molto estroso, amo il gioco rapido e giocare a centro. A Treviso ho curato molto la tecnica ora spero di affinarla e di migliorare sul piano tattico”.
Conosci qualcuno dei tuoi nuovi compagni di squadra? Cannestracci?
“Si, conosco qualche mio compagno di squadra, per esempio con Santangelo ho giocato un anno in U14 ad Isernia e 2 anni a Treviso, lo scorso anno invece in B1 ho incrociato come avversari Muscarà, Riolo e Nuzzo. Non conosco mister Cannestracci, ma tutti me ne hanno parlato molto bene come un coach esigente, ed è proprio quello che voglio. Spero possa aiutarmi a migliorare ulteriormente sul piano tecnico tattico e psicologico visto che anche lui è stato un grande palleggiatore”.
Il tuo obbiettivo stagionale?
“Il mio obbiettivo stagionale, come quello societario, è raggiungere i play off. So che avrò poco spazio questo anno perché ho davanti un grande palleggiatore ma spero di potermi ritagliare il mio spazio. Cercherò, comunque, di dare tranquillità a Visentin, apprendere il più possibile da lui ed essere di supporto a tutta la squadra sia dalla panchina che quando sarò chiamato direttamente in causa”.
Hai già giocato al sud ed in Sicilia, conosci quindi il tifo caldo che c’è dalle nostre parti.
“Sono stato diverse volte in Sicilia e mi piace come terra sia per il mare che per i sapori ( vado pazzo per i cannoli ) anche la tifoseria è caliente e spero che gli ultras ci siano vicini per tutta la Stagione”.
Chi è Fiorenzo Colarusso?
“Mi piace allenarmi in ambienti seri e professionali, leggere ascoltare musica, camminare e socializzare con la gente, questo anno ho conseguito con ottimi voti la maturità classica conciliando bene scuola e volley, il prossimo anno, oltre all’impegno con la pallavolo, inizierò anche gli studi universitari alla facoltà di psicologia. Non sono un tipo scaramantico (solo a scuola lo ero) infatti lo scorso hanno ho scelto come numero di maglia il 17. A Treviso ho sempre avuto il 4, quest’anno spero di avere il 18. A Brolo spero di trovare il clima giusto per lavorare bene, crescere ulteriormente e vivere al meglio questa stagione Non vedo l’ora di arrivare per iniziare questa nuova avventura”.
