In commissione Sport, a fronte della massa debitoria accumulata dal club, i consiglieri rimproverano all'amministrazione "l'assenza dall'aula e le risposte non date"
MESSINA – Nella mattinata odierna la V Commissione Sport, presieduta dal consigliere Raimondo Mortelliti, aveva come argomento la concessione dell’impianto Franco Scoglio e in generale l’utilizzo dei vari impianti cittadini. Nello specifico la seduta si è aperta con la risposta del dirigente del dipartimento Sport Salvatore De Francesco all’interrogazione fatta settimane fa dal consigliere Giandomenico La Fauci.
Il dirigente non era presente, come anche il direttore generale Salvo Puccio, convocato d’urgenza a Palermo, e non era presente neanche l’assessore allo Sport Finocchiaro. La sua risposta alle richieste di La Fauci è stata letta dal presidente della commissione. Già nei precedenti consigli comunali Finocchiaro aveva quantificato il debito di Acr Messina per l’utilizzo dello stadio in circa 130mila euro.
La risposta di De Francesco a La Fauci
Nella risposta di De Francesco è stato specificato che, per l’anno 2024/2025, il debito ammonta a circa 64 mila euro, mentre per l’anno 2023/2024 a 65 mila euro, entrambe le somme sono state comunicate nei mesi precedenti al club. Questi i 130 mila euro circa con altri 100mila euro potenziali, dovuti per la stagione 2022/2023 per l’utilizzo sia del Franco Scoglio che del Giovanni Celeste, che però la società vorrebbe siano compensati per lavori svolti nei due impianti. Ma che dalle verifiche comunali non sono stati effettuati, per questo in particolare la palla è passata all’Avvocatura dello Stato.
Per quanto riguarda ancora la tematica del nulla osta il dirigente risponde, non essendoci alcuna squadra professionistica, che la possibilità di giocare al Franco Scoglio è stata concessa a tutte e tre le squadre che ne avevano fatto richiesta: Acr Messina, Messina 1947 e Messana 1966. Non si parla ancora di eventuale concessione esclusiva o meno all’Acr, visto che comunque il Messina 1947 si è ritirato da tutti i campionati e la Messana è probabile che come due anni fa disputi il campionato di Eccellenza al Marullo di Bisconte. Infine sulle domande su cui La Fauci puntava di più, ovvero i rapporti da chiarire con la società fino allo scorso anno di proprietà del presidente Pietro Sciotto, il dirigente De Francesco fa sapere di non poter riferire ma l’assenza in commissione di sindaco e assessore ha portato alle repliche dei consiglieri.
La Fauci chiede anche della Tari
Così il consigliere La Fauci dopo la risposta alla sua interrogazione: “Finalmente sappiamo a quanto ammonta il debito, c’è però da considerare anche la questione Tari che secondo me la società dovrebbe pagarla, con questo mi ero confrontato con l’assessore Cicala e magari vorrei risentirlo in commissione. Inoltre la cosa più importante era capire cosa vuole fare l’amministrazione nei confronti del club Acr Messina e per questo serviva l’assessore. Soprattutto come il Comune intende recuperare queste somme?”.
Carbone: “Stanchi di chi fugge dal confronto”
Il consigliere Dario Carbone ha aggiunto sull’argomento: “Siamo stanchi, siamo al 6 agosto e mi sembra di inseguire risposte. Anche se non ci fosse nulla di male nella gestione dei rapporti con Acr, da parte dell’amministrazione, queste assenze e questo fuggire dal confronto fanno pensare il contrario. Lei presidente fa di più di quel che dovrebbe, provando a dare risposte a noi, ma le assenze del direttore generale, del dirigente De Francesco, dell’assessore, che risponde solo su alcune tematiche, e anche dell’esperto allo Sport fanno sì che ogni volta in commissione discutiamo tra di noi. Parliamo di 130mila euro di debiti più altri potenziali 100mila, siamo amministratori di un ente pubblico e non possiamo fregarcene con un Piano di riequilibrio in corso. Inoltre vorrei mi si dicesse cosa vogliono fare, perché passata questa fase della concessione del nulla osta e aspettando un’eventuale concessione non mi piacerebbe ritrovarci una nuova situazione a cose fatte”.
Papa: “Attendere il tribunale, ma restano dubbi”
Sempre sull’argomento il consigliere Salvatore Papa aggiunge: “Non sono avvezzo a queste cose, ma se c’è una procedura in corso bisognerebbe aspettare per capire di che massa debitoria stiamo parlando, immagino che il Comune avvierà interlocuzioni col Tribunale. La situazione non è comunque chiara, sappiamo le cose a metà. Senza trovare soluzioni il rischio è alle porte, soprattutto per il proprietario, l’accordo di cessione per lui è l’unica chance. E credo che si farà e che passerà dal Tribunale”.
