8 morti e centinaia di feriti in 3 anni: il record nero delle strade del Cas - Tempo Stretto

8 morti e centinaia di feriti in 3 anni: il record nero delle strade del Cas

Alessandra Serio

8 morti e centinaia di feriti in 3 anni: il record nero delle strade del Cas

venerdì 14 Aprile 2017 - 05:02
8 morti e centinaia di feriti in 3 anni: il record nero delle strade del Cas

I numeri degli incidenti sulle autostrade siciliane sono la spia più evidente della pessima gestione delle nostre infrastrutture. Un macabro record che non può essere archiviato come "tragedie inevitabili".

Impossibile dimenticare Provvidenza Grassi, la giovane messinese trovata cadavere sotto il viadotto Bordonaro, la sera del 23 gennaio 2014, scomparsa da casa nel luglio dell'anno prima. Sotto accusa per la sua morte ci sono i vertici del Cas perché l'inchiesta ha stabilito che anziché proteggerla, le barriere tra il viadotto e la galleria e una segnaletica "dimenticata" sulla corsia, relativa ad un vecchio lavoro, hanno fatto da "trampolino" alla Fiat 600 della ragazza. Uscita fuori stada, Provvidenza è volata con l'auto in fondo la burrone, e non è riuscita a liberarsi. I suoi scarni, pochi resti sono stati ritrovati soltanto sei mesi dopo.

Ma la sequela di vittime additate al pessimo stato delle autostrade siciliane è lunghissima. E fa segnare numeri record negli ultimi tre anni: otto morti, centinaia di feriti.

Una lunga sequela di tragedie quasi sempre imputate al Consorzio, appunto.

Lo dicono le diverse inchieste giudiziarie, lo conferma anche quella scattata ieri.

“In molti dei progetti analizzati – ha dichiarato il capo della Dia di Catania, Renato Panvino, i lavori alla fine non sono stati neppure portati a compimento”. La Dia ha analizzato circa 70 lavori, appaltati sulla Messina-Catania e sulla Siracusa Gela.

Da una parte il ribasso per intascare gli incentivi progettuali, dall’alto gli sconti sui capitolati d’appalto e i ritardi nel pagamento dello stato di avanzamento, in molti casi si è verificato che i lavori non fossero mai stati eseguiti. Il risultato? Buche mai riparate, segnaletica provvisoria mai rimossa divenuta pericolosa, e altri disservizi.

I numeri: nel 2014 sulla Messina Catania si sono verificati ben 328 incidenti, con 87 feriti e 4 morti. Sulla Siracusa Gela, nello stesso anno, 22 incidenti hanno causato 9 feriti.

Nel 2015 sulla A 18 ci sono stati 347 incidenti, uno dei quali mortale. Ben 102 i feriti.

Sulla Siracusa Gela i sinistri sono stati 32, in 12 casi si sono registrati feriti.

L’anno dopo sulla stessa strada c’è scappato il morto, e su 31 incidenti i feriti sono stati 17.

Sulla A 18, invece, su 290 incidenti 95 hanno portato a feriti, 2 le vittime.

Alessandra Serio

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2 commenti

  1. E’ innegabile che il pessimo stato del manto stradale e delle protezioni laterali porti a conseguenze funeste… ma anche lasciare per anni dei birilli per limitare la carreggiata non è da meno… Lo ripeto, chiudiamo il CAS e ridiamo la gestione allo Stato (e probabilmente dovremmo fare lo stesso in altri settori, sanità in primis)

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  2. E’ innegabile che il pessimo stato del manto stradale e delle protezioni laterali porti a conseguenze funeste… ma anche lasciare per anni dei birilli per limitare la carreggiata non è da meno… Lo ripeto, chiudiamo il CAS e ridiamo la gestione allo Stato (e probabilmente dovremmo fare lo stesso in altri settori, sanità in primis)

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