Distributore di S.Licandro, Ialacqua e Morabito rispondono a Russo

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martedì 10 Marzo 2015 - 23:09

L’attuale presidente della V circoscrizione e l’assessore all’ambiente non hanno apprezzato le dichiarazioni dell’esponente del Pd e firmano un documento congiunto per illustrare la loro versione dei fatti

La questione del costruendo distributore di San Licandro diventa terreno di scontro tra il precedente e l’attuale presidente della V circoscrizione, a cui dà manforte l’assessore all’ambiente Daniele Ialacqua. Chiamato in causa da Alessandro Russo, Santino Morabito – a cui si aggrega l’assessore , in difesa dell'intera giunta Accorinti – torna sulla vicenda che sta vedendo sorgere una pompa di carburanti sulla collina di San Licandro al posto dell’agrumeto, difeso con le unghie e con i denti negli anni passati.

Morabito e Ialacqua firmano un documento congiunto per fornire «alcune riflessioni sulla vicenda più rispettose del ruolo svolto, anche recentemente, dalle Istituzioni cittadine e, certamente, più rispondenti alla verità dei fatti».

L’amministratore di Palazzo Zanca ed il presidente della V circoscrizione non hanno apprezzato le dichiarazioni di Russo, che ha puntato il dito contro il Quartiere, denunciando il silenzio della V Circoscrizione su questo tema dopo le battaglie degli anni scorsi e la posizione neutra di Accorinti, che una volta diventato sindaco ha dimenticato le sue promesse.

«Attribuire all'attuale Giunta Municipale o al Consiglio della V Circoscrizione attualmente in carica una responsabilità, anche solo parziale, in ordine alla realizzazione del nuovo distributore di benzina a San Licandro è semplicemente una spudorata operazione di manipolazione della realtà», scrivono Morabito e Ialacqua.

Secondo l’insolita coppia, «l'attribuzione di responsabilità politiche su una vicenda amministrativa richiederebbe un minimo di onestà intellettuale nel ricostruire i fatti, soprattutto se chi esprime giudizi è nelle condizioni di conoscere atti e documenti».

Morabito e Ialacqua riconoscono «il ruolo della V Circoscrizione nell'opporsi fermamente ad un progetto imprenditoriale ritenuto incompatibile con i principi di sostenibilità del territorio» ma ricordano e sottolineano che «fu il Consiglio della ex X Circoscrizione che per primo pose l'accento sulle incongruità urbanistiche del "Piano di ristrutturazione della rete di distribuzione di carburanti", approvato dal Consiglio Comunale nel gennaio del 2002 e che già prevedeva la nuova area di servizio a San Licandro».

Il presidente di quartiere e l’assessore comunale con un passato da attivista ambientalista ritengono che le affermazioni di Russo non abbiano centrato il cuore del problema e cioè che «la Politica cittadina la partita l'ha persa nel momento in cui ha lasciato che su una questione profondamente legata alla pianificazione del territorio a decidere fosse la magistratura. Ciò che Russo non dice– continua il documento – è che le ipotesi di esproprio e compensazione avanzate da alcuni esponenti della Giunta Buzzanca come pure la disponibilità manifestata dalla Elios Petroli a spostare il progetto in altra area sono antecedenti alla sentenza del 7 luglio 2011 con la quale il TAR di Catania ha giudicato in via definitiva accogliendo il ricorso della ditta e nominando un commissario ad acta per dare immediata esecuzione alla sentenza, in sostituzione dell'Amministrazione inadempiente».

Ialacqua e Morabito aggiungono: «La verità è che al momento dell'insediamento della Giunta Accorinti la partita tra realizzazione o meno del distributore di benzina era già chiusa».

Una partita chiusa ma con premio di “consolazione” ancora in ballo, cioè quella dell'opera compensativa a carico dell'impresa, a cui «in questi mesi – scrivono assessore e presidente – la Giunta Municipale ed il Consiglio della V Circoscrizione hanno giocato in sinergia e senza la luce dei riflettori per far sì che il territorio, privato di un'area verde, ottenesse a titolo compensativo la realizzazione di una nuova villa pubblica. Su questo fronte abbiamo registrato ampia disponibilità da parte dell'impresa ed i tecnici comunali sono già a lavoro».

Su quale sia l’opera compensativa nulla viene però detto nel comunicato firmato da Ialacqua e Morabito, che invece prendono ancora di mira Alessandro Russo: «prendiamo atto che l'ex Presidente circoscrizionale avrebbe preferito vedere l'Amministrazione comunale impegnata in una sterile quanto inutile attività tesa a "continuare a dare fastidio alla ditta esecutrice", concetto, peraltro, estraneo a qualunque prassi amministrativa».

L’assessore comunale ed il presidente di circoscrizione definiscono quelle di Russo «chiacchiere da bar» e ciò che hanno raccontato nel loro documento «fatti». (DLT)

12 commenti

  1. l’importante è attribuire colpe non risolvere i problemi

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  2. l’importante è attribuire colpe non risolvere i problemi

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  3. L’ I G N O R A N Z A di Alessandro RUSSO sulle cose di Palazzo Zanca, aggravata dallo status di Consigliere Comunale, è imperdonabile. L’esponente (progressista democratico) del PARTITO DEMOCRATICO accecato dal pregiudizio contro RENATO sindaco, incapace di fare politica in modo costruttivo, potrebbe essere più efficace girando per Messina alla ricerca di costruzioni veramente abusive e su quelle chiedere conto A MUSO DURO a Sergio DE COLA. Sono contenti di lui i suoi 945 elettori, lo voterebbero?

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  4. L’ I G N O R A N Z A di Alessandro RUSSO sulle cose di Palazzo Zanca, aggravata dallo status di Consigliere Comunale, è imperdonabile. L’esponente (progressista democratico) del PARTITO DEMOCRATICO accecato dal pregiudizio contro RENATO sindaco, incapace di fare politica in modo costruttivo, potrebbe essere più efficace girando per Messina alla ricerca di costruzioni veramente abusive e su quelle chiedere conto A MUSO DURO a Sergio DE COLA. Sono contenti di lui i suoi 945 elettori, lo voterebbero?

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  5. Caro STIGNINO il TAR è un tribunale,le sue sentenze bisogna eseguirle o ricorrere in secondo grado al CGA.Mi pare di capire che quando RENATO sindaco,il tibetano come lo chiamano spregiativamente alcuni messinesi ignorando la violenta occupazione cinese del Tibet,rispetta la forma,in questo caso l’istituzione TAR,NON VI VA BENE; quando si frappone a mani nude tra lui e i tir,non onorando la forma di sindaco,NON VI VA BENE; quando non mette giacca,cravatta e fazzolettino non riverendo la forma di Palazzo Dei Normanni,NON VI VA BENE; quando non tenedo conto della forma sulle indennità rinuncia a quella di sindaco,SETTE MILA euro mensili,per rimanere con lo stipendio di insegnante,DUEMILA EURO mensili,NON VI VA BENE. Rivolete il barcellonese?

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  6. Caro STIGNINO il TAR è un tribunale,le sue sentenze bisogna eseguirle o ricorrere in secondo grado al CGA.Mi pare di capire che quando RENATO sindaco,il tibetano come lo chiamano spregiativamente alcuni messinesi ignorando la violenta occupazione cinese del Tibet,rispetta la forma,in questo caso l’istituzione TAR,NON VI VA BENE; quando si frappone a mani nude tra lui e i tir,non onorando la forma di sindaco,NON VI VA BENE; quando non mette giacca,cravatta e fazzolettino non riverendo la forma di Palazzo Dei Normanni,NON VI VA BENE; quando non tenedo conto della forma sulle indennità rinuncia a quella di sindaco,SETTE MILA euro mensili,per rimanere con lo stipendio di insegnante,DUEMILA EURO mensili,NON VI VA BENE. Rivolete il barcellonese?

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  7. ahahahahahah rinuncia all’indennità di sindaco? ma mi faccia il piacere, mi faccia! Tanto è solo questione di tempo,al massimo tra due anni, prenderà talmente tanti fischi e pochi voti, che non gli rimarrà altro che andare in Tibet dal suo amico Dalai Lama e restarci! con buona pace di voi accorintiani della prima ora. cmq per dovere di cronaca, il secondo grado di giudizio amministrativo si svolge innanzi al consiglio di stato. il gca sentenzia solo ed esclusivamente quando siano due o piu enti pubblici amministrativi a procedere al ricorso. prendi e porta a casa

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  9. Alessandro_Russo 11 Marzo 2015 14:23

    Credo che si sbagli, egregio. Non sono consigliere comunale. Non ho preso 945 voti. Non sono esponente progressista democratico. Non ho nessuna cecità di pregiudizio contro Accorinti. Mi sarei aspettato una replica proprio dall’assessore competente, ossia De Cola, appunto, e non quello incompetente, ossia Ialacqua. Infine, credo di non essere ignorante. Forse poco modesto, ma certo non ignorante, almeno in questa vicenda. Sulla quale non intervengo più, stante la evidenza di certi fatti.

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  10. Alessandro_Russo 11 Marzo 2015 14:23

    Credo che si sbagli, egregio. Non sono consigliere comunale. Non ho preso 945 voti. Non sono esponente progressista democratico. Non ho nessuna cecità di pregiudizio contro Accorinti. Mi sarei aspettato una replica proprio dall’assessore competente, ossia De Cola, appunto, e non quello incompetente, ossia Ialacqua. Infine, credo di non essere ignorante. Forse poco modesto, ma certo non ignorante, almeno in questa vicenda. Sulla quale non intervengo più, stante la evidenza di certi fatti.

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  11. Non mollare Alessandro,
    le repliche che avrai sicuramente letto sono sterili di contenuti e si sente la differenza con quando eri tu presidente di quartiere

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  12. Non mollare Alessandro,
    le repliche che avrai sicuramente letto sono sterili di contenuti e si sente la differenza con quando eri tu presidente di quartiere

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