Taormina, al parco archeologico la scandalosa "David" di Jago censurata dai social

Taormina, al parco archeologico la scandalosa “David” di Jago censurata dai social

Alessandra Serio

Taormina, al parco archeologico la scandalosa “David” di Jago censurata dai social

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mercoledì 03 Settembre 2025 - 10:00

Dal 3 settembre la mostra-evento, 4 opere del celebre artista censurato da Meta a dialogo con l'archeologia siciliana

Sarà inaugurata il prossimo 3 settembre alle 19, al teatro Antico di Taormina, la mostra evento di Jago, il celebre artista italiano con milioni di follower sui social. Gesti scolpiti è il titolo della personale che approda in Sicilia dopo il tour a bordo della nave scuola della Marina Militare Amerigo Vespucci, che ha portato in giro peer il mondo la “scandalosa” David. L’opera è stata al centro di uno dei più clamorosi e recenti casi di censura social da parte di Meta e fa discutere anche per il valore simbolico della scultura.

La mostra è visitabile al Parco Archeologico di Naxos Taormina fino al 3 maggio 2026, dal lunedì alla domenica, con orari variabili e visionabili al link aditusculture.com. Mercoledì 3 settembre alle 19 ad aprire la mostra sarà proprio Jago.

Il dialogo tra le opere di Jago e l’archeologia di Taormina

“Gesti scolpiti” mette in dialogo quattro opere di Jago “Impronta Animale” (2012), “Memoria” (2015), “Prigione” (2016) e la “David” appunto, (2024, bronzo) con la stratificazione culturale e archeologica di Taormina. Le prime tre sculture, in marmo statuario, ruotano attorno al tema della mano, simbolo di contatto, creazione, affermazione personale.

Accanto a queste, si erge la “David”, scultura in bronzo dorato, alta 181 centimetri, esposta sulla sommità delle tribune del Teatro Antico.

L’epica contemporanea dell’artista

Come in altre realizzazioni, anche qui Jago attinge all’iconografia classica e alla tradizione dei grandi maestri, reinterpretando in chiave moderna il mito di David e Golia per raccontare una storia diversa, ma sempre pregna di coraggio e rivalsa. L’iconografia è riconoscibile nella postura fiera della figura femminile (che richiama il celebre “David” di Michelangelo), nella fionda e nella pietra che stringe tra le mani, elementi che tornano come segni ricorrenti negli ultimi lavori dell’artista.

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