Chi è il soggetto al centro dell'ultima operazione della GdF
Messina – Nuovo sequestro preventivo per Giuseppe Ruggeri, il 61enne di Taormina con diversi precedenti alle spalle. La Guardia di Finanza del Comando provinciale di Messina ha analizzato il reddito dichiarato dall’uomo e dai familiari, cinque persone inserite nello stesso nucleo, riscontrando una sproporzione tra i beni posseduti, il tenore di vita e quanto dichiarato all’Erario.
Sequestro da 200 ml euro della Gdf, perché è scattato

Il profilo del 61enne, considerato pericoloso socialmente, unito al dato fiscale, ha convinto la Procura della Repubblica di Messina a chiedere ed ottenere il provvedimento di sequestro, autorizzato dal Tribunale Misure di Sorveglianza su beni e denaro fino a 200 mila euro.
Chi è Giuseppe Ruggeri
Negli anni l’uomo, difeso dall’avvocato Antonello Scordo, ha avuto diversi guai con la giustizia: rissa, usura, omicidio colposo, lesioni personali, minacce, detenzione di stupefacenti, trasferimento fraudolento di valori, reati aggravati dall’aver agevolato l’associazione mafiosa.
L’incendio a Letojanni e il distributore in società coi tortoriciani
Un mese fa Ruggeri è stato condannato a 6 anni e 4 mesi in appello per aver appiccato l’incendio che nel luglio 2023 minacciò Letojanni, Castelmola e Taormina. Nel dicembre 2025 l’uomo è andato ai domiciliari e il figlio è stato interdetto dall’attività economica perché gestivano di fatto, insieme ad un soggetto di Tortorici anche lui già noto, il distributore di carburanti posto sulla scorrevole Due Fiumare tra Mirto e Rocca di Caprileone, sequestrato.

