Tares non pagata, in arrivo 30 mila intimazioni di pagamento. Alle porte ultima scadenza Tari - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Tares non pagata, in arrivo 30 mila intimazioni di pagamento. Alle porte ultima scadenza Tari

Francesca Stornante

Tares non pagata, in arrivo 30 mila intimazioni di pagamento. Alle porte ultima scadenza Tari

martedì 07 Aprile 2015 - 23:15
Tares non pagata, in arrivo 30 mila intimazioni di pagamento. Alle porte ultima scadenza Tari

Su circa 100 mila bollettini recapitati lo scorso anno mancano all'appello 30 mila contribuenti che non hanno pagato l'odiatissima Tares. Il Dipartimento Tributi ha dato il via all'operazione riscossione. Intanto il 16 aprile scade il termine dell'ultima rata Tari. C'è ancora tempo per presentare domanda per le esenzioni.

30.200 intimazioni di pagamento pronte per essere recapitate a chi non ha ancora pagato la Tares. Il 30% dei contribuenti messinesi non ha versato neanche un centesimo per il pagamento della tassa sui rifiuti che lo scorso anno ha suscitato tante polemiche e scatenato anche la protesta dei cittadini che non volevano pagare una tassa così alta che per la prima volta si è riversata tutta sulle spalle dei contribuenti. E dunque, mentre ormai si va verso l’ultima scadenza della Tari, erede della Tares, il Comune corre ai ripari e prova a recuperare quanto ancora manca all’appello sotto la voce Tares 2013.

Il Dipartimento Tributi ha dato mandato a Poste Italiane di preparare e inviare i bollettini tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, un’operazione che costerà 21.371 euro alle casse comunali e che rientra tra le normali procedure di recupero dei tributi non versati. Lo scorso anno sono stati circa 100 mila gli avvisi bonari inviati direttamente dall’Ufficio Tributi di Palazzo Zanca, 30 mila utenze però non hanno risposto versando quanto dovuto e dunque adesso si passa alle “maniere forti”. Una percentuale di mancati pagamenti che comunque si è mantenuta in linea con gli anni scorsi e che però fa mancare all’appello poco più di una decina di milioni di euro che di certo si fanno sentire. Senza dimenticare che proprio lo scorso anno è iniziata un’attività di contrasto dell’evasione che ha portato qualche risultato positivo, considerato che nel 2014, rispetto all’anno precedente, la platea dei contribuenti ha visto un incremento di 1.932 utenze domestiche, con un aumento della superficie tassabile di mq 189.280 e di 42.678 mq per le non domestiche.

Intanto però i messinesi si preparano per un’altra scadenza alle porte: l’ultima rata della Tari. C’è infatti tempo fino al 16 aprile per versare la quarta e ultima tranche della tassa sui rifiuti 2014. Sono ancora aperti i termini per presentare domanda per accedere alle riduzioni ed esenzioni sulla tassa rifiuti. Dopo il caos esploso a gennaio per la difficoltà nella certificazione dei redditi, il Comune ha dato il via alla presentazione delle domande lo scorso 11 marzo. I messinesi che vogliono provare ad avere l’opportunità di accedere ai benefici possono recarsi al dipartimento Politiche Sociali, in Piazza della Repubblica, al piano terra di Palazzo Satellite a presentare la propria istanza fino al prossimo 11 maggio.

Chi può presentare richiesta di sconto? Le famiglie con reddito ISEE, riferito all'anno 2013, fino a 7 mila euro, gli anziani ultrasettantenni, unico componente del nucleo familiare, con invalidità del 100 per cento e un ISEE, riferito all'anno 2013, fino a 11 mila euro, enti e associazioni che svolgono attività a sostegno dei soggetti che versano in grave stato di disagio economico e sociale, che esercitino su base esclusivamente volontaria e senza alcun lucro attività come mense dei poveri, convitto o semi convitto per minori svantaggiati, accoglienza e alloggio persone indigenti, contrasto delle dipendenze. In totale ci sono a disposizione 1.520.286 euro destinati a tutte le riduzioni e le agevolazioni Tari.

Francesca Stornante

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10 commenti

  1. Il 30% dei messinesi NON PAGA,sono quelli che urlano RENATO tibetano. Le utenze DOMESTICHE censite DA ANNI,di quelle NON DOMESTICHE sappiamo solo i metri quadri,sono poco più di 102 mila e quel 30% non fu mai disturbato dai sindaci e commissari regionali,oggi il dipartimento TRIBUTI sferzato da RENATO sindaco comincia a pizzicare chi ha fatto il furbo.PAGARE TUTTI MENO PER PAGARE TUTTI e CHI PIU’ PRODUCE RIFIUTI PAGA dovrebbero essere gli obiettivi da realizzare,lo può fare solo un sindaco come ACCORINTI il quale se ne infischia di raccogliere un certo tipo di voti nelle urne.Qualcuno ha nostalgia di quei tempi,una TARSU che non copriva il costo del servizio,la spazzatura per le strade e MessinAmbiente fallita.

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  2. Il 30% dei messinesi NON PAGA,sono quelli che urlano RENATO tibetano. Le utenze DOMESTICHE censite DA ANNI,di quelle NON DOMESTICHE sappiamo solo i metri quadri,sono poco più di 102 mila e quel 30% non fu mai disturbato dai sindaci e commissari regionali,oggi il dipartimento TRIBUTI sferzato da RENATO sindaco comincia a pizzicare chi ha fatto il furbo.PAGARE TUTTI MENO PER PAGARE TUTTI e CHI PIU’ PRODUCE RIFIUTI PAGA dovrebbero essere gli obiettivi da realizzare,lo può fare solo un sindaco come ACCORINTI il quale se ne infischia di raccogliere un certo tipo di voti nelle urne.Qualcuno ha nostalgia di quei tempi,una TARSU che non copriva il costo del servizio,la spazzatura per le strade e MessinAmbiente fallita.

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  3. purtroppo, anche a causa dell’elevato costo della tassa in questione, è prevedibile (lo era anche prima) che la platea degli “evasori” sia costituita in gran parte da persone che semplicemente “non possono/riescono”. il peso delle tasse e delle imposte è, soprattutto in realtà depresse come la nostra, divenuto per molti insostenibile.
    mi capita sempre più spesso, nelle chiacchiere da bar, di sentire racconti in cui genitori devono scegliere se fare la spesa o pagare uno degli infiniti balzelli che arrivano di continuo.

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  4. purtroppo, anche a causa dell’elevato costo della tassa in questione, è prevedibile (lo era anche prima) che la platea degli “evasori” sia costituita in gran parte da persone che semplicemente “non possono/riescono”. il peso delle tasse e delle imposte è, soprattutto in realtà depresse come la nostra, divenuto per molti insostenibile.
    mi capita sempre più spesso, nelle chiacchiere da bar, di sentire racconti in cui genitori devono scegliere se fare la spesa o pagare uno degli infiniti balzelli che arrivano di continuo.

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  5. Non possiamo pagare la tassa rifiuti…non ce la facciamo…oggi mantenere il SUV, in una realtà depressa come la nostra, costa parecchio.

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  6. Non possiamo pagare la tassa rifiuti…non ce la facciamo…oggi mantenere il SUV, in una realtà depressa come la nostra, costa parecchio.

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  7. RISCUOTERE LE MOROSITA’ E’ COMPITO ASSOLUTO. MA, TENGO A PRECISARE CHE OLTRE ALLA RISCOSSIONE COATTIVA, SE IL CASO, E L’AUMENTO A VOLTE INGIUSTIFICATO DOVUTA ALLA PESSIMA AMMINISTRAZIONE E GESTIONE DELLA VOCE TRIBUTI, DEVE CORRISPONDERE UN PERFETTO SERVIZIO CHE L’AMMINISTRAZIONE DEVE ALLA CITTADINANZA.

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  8. RISCUOTERE LE MOROSITA’ E’ COMPITO ASSOLUTO. MA, TENGO A PRECISARE CHE OLTRE ALLA RISCOSSIONE COATTIVA, SE IL CASO, E L’AUMENTO A VOLTE INGIUSTIFICATO DOVUTA ALLA PESSIMA AMMINISTRAZIONE E GESTIONE DELLA VOCE TRIBUTI, DEVE CORRISPONDERE UN PERFETTO SERVIZIO CHE L’AMMINISTRAZIONE DEVE ALLA CITTADINANZA.

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  9. guardi che c’è gente che già è tanto che ha un tetto sotto la testa

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  10. guardi che c’è gente che già è tanto che ha un tetto sotto la testa

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