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Tavoli all’aperto: scontro tra Soprintendenza e Consiglio comunale. Il 28 la protesta

Rosaria Brancato

Tavoli all’aperto: scontro tra Soprintendenza e Consiglio comunale. Il 28 la protesta

martedì 26 Maggio 2020 - 13:21
Tavoli all’aperto: scontro tra Soprintendenza e Consiglio comunale. Il 28 la protesta

Botta e risposta tra la soprintendente ai beni culturali Mirella Vinci e il vicepresidente del consiglio comunale Nino Interdonato

Prosegue lo scontro tra Consiglio comunale e Soprintendenza ai Beni culturali sull’utilizzo del suolo pubblico da parte degli esercenti (come da misure straordinarie previste dalla Regione e dal governo). La Sovrintendenza replica alle dichiarazioni di Nino Interdonato in merito all’assenza di ieri al tavolo tecnico, ma le linee guida trasmesse al Consiglio sono tali da spingere associazioni di categoria e consiglieri a confermare la protesta di giovedì mattina.

Lo scontro

Nel replicare al vicepresidente del consiglio, la soprintendente Mirella Vinci lamenta un “intervento a gamba tesa” e spiega d’aver avvisato informalmente uno dei partecipanti all’incontro di non poter essere presente. Ma anche le linee guida trasmesse nel pomeriggio dalla Soprintendenza appaiono ai consiglieri troppo vaghe, non tengono conto dell’emergenza economica in atto, non incoraggiano gli imprenditori a fare gli investimenti per il lungo periodo ed anzi, tagliano le gambe ad un gruppo di esercenti già penalizzati dalla quarantena. Ma andiamo per ordine.

Vinci: intervento a gamba tesa

Alla nota del vicepresidente del consiglio Interdonato, replica la soprintendente Mirella Vinci. “Corre I’ obbligo smentire quanto affermato al fine di non inficiare i buoni rapporti tra le Amministrazioni e per una corretta versione dei fatti avvenuti in occasione dell’ultimo tavolo tecnico. Non si comprende tanta animosità dimostrata nei comunicati rivolti alla Soprintendenza che nella giornata di ieri, non potendo intervenire al tavolo tecnico per diversi impegni da gestire contemporaneamente anche in provincia ha tuttavia avvisato un componente del tavolo che sarebbero ufficialmente pervenute le indicazioni richieste. E cosi è stato. Sono state inviate ieri stesso le linee guida su interventi sulle piazzette tematiche, fioriere e coperture stalli auto, nonché su via Lepanto e sulla Galleria Vittorio Emanuele rispettando quanto concordato, nell’interesse di velocizzare intendimenti per il decoro e la qualità delle opere da effettuarsi nella nostra città, superando anche qualche “impasse” restrittiva degli anni precedenti a testimonianza dell’attenzione e dell’impegno della Soprintendenza per coniugare istanze e tutela nell’ambito dei propri compiti istituzionali. Stupisce pertanto l’intervento a gamba tesa da parte del consigliere in un momento di interlocuzioni felici con l’Amministrazione comunale per revisionare e alleggerire determine precedentemente adottate”.

Fioriere, ombrelloni, stalli auto

Ecco le linee guida trasmesse ieri sera dalla soprintendenza al Comune.1-tipologie ombreggiature piazzette tematiche tensostrutture con sistema di ancoraggio alle pareti degli edifici prospicenti (divieto inderogabile di elementi verticali di supporto) e vele di tessuto colore ecrù. 2 tipologia fioriere consentite  tutti i tipi di dehors sono vietati elementi in plastica e cemento grezzo. – 3-tipologia coperture stalli auto: ombrelloni a palo laterale con tessuto di colore ecru.

No via Lepanto

Inoltre per quanto riguarda via Lepanto: si ribadisce, come già concordato In occasione del Tavolo Tecnico del 25 febbraio (ndr.quindi prima della pandemia) di non procedere al rinnovo delle concessioni scadute o in scadenza ai locali di Palazzo Galletti di Santa Rosalia. Per quanto riguarda la Galleria Vittorio Emanuele si rimanda per le approvazioni alla rielaborazione da concordarsi con la scrivente, al progetto di sistemazione dell’intera Galleria già redatto dalla Amministrazione Comunale.

Momento drammatico

Proprio queste linee guida, che non terrebbero in considerazione la drammaticità del momento per decine di esercenti, hanno spinto il vice presidente del consiglio comunale a confermare la protesta di giovedì ed a rispondere agli uffici della Soprintendenza.Interdonato ha ribadito il suo rammarico per l’assenza al tavolo tecnico che non è stata comunicata neanche per le vie brevi a chi ha convocato l’incontro ed ha evidenziato come la situazione di crisi straordinaria obbliga le istituzioni ad andare incontro alle esigenze di centinaia di famiglie messe in ginocchio dall’emergenza.

Interdonato: manca il confronto

Altresi è di lessicale evidenza- dichiara Interdonato- che un protocollo di intesa prevede un confronto e la sottoscrizione tra le parti di un documento, cosa ben distante dalla nota redatta in forma unilaterale da Lei inviata– scrive il vice presidente del consiglio comunale-Sia i DPCM recenti che la normativa regionale prevedono la non competenza circa un parere della soprintendenza per le occupazioni suolo temporanee ricadenti nelle aeree storico-monumentali. Parere che diventa obbligatorio per le occupazioni permanenti ovvero superiori ai 120gg/anno.

Servono linee guida chiare

Interdonato rileva quindi come i commercianti dovranno sostenere ingenti investimenti per installare le strutture previste, prevedendo anche una richiesta obbligatoria di occupazione permanente per consentire agli imprenditori di ammortizzare l’investimento nel corso degli anni. Ne consegue che la soprintendenza sarà quindi chiamata a dare parere obbligatorio, pertanto, le linee guida diventano indispensabili, urgenti e chiare, proprio per evitare che le istanze vengano bocciate o che gli investimenti vadano in fumo.

Interdonato: sburocratizzare

E’ opportuno- prosegue Interdonato– definire con estrema urgenza delle linee guida circa gli arredi da adottare, sia per andare incontro ad una sburocratizzazione dell’iter amministrativo, sia per evitare spiacevoli reiezioni di istanze, oltre che per dare una uniformità agli arredi. Chiediamo quindi alla soprintendenza di specificare dettagliatamente quali siano le tipologie di dehors, da collocare su suolo pubblico e/o stalli auto (materiali, struttura, ancoraggi, colori, ecc.) così come più volte richiesto durante i tavoli tecnici, specificando quali debbano essere le modalità di chiusura con copertura dei dehors posti su stalli auto. Inoltre appare utile confrontarsi circa il non rinnovo, da Voi espresso per le attività in via Lepanto, ciò per evitare l’insorgere di contenzioso nei confronti del Comune di Messina”.

Giovedì la protesta

Gli esercenti di via Lepanto infatti saranno costretti a chiudere definitivamente e tutto questo in un momento storico particolarmente drammatico. Alla luce di queste premesse una delegazione di consiglieri comunali, di commercianti e delle associazioni di categoria parteciperà, nel rispetto delle normative in materia di distanziamento, ad una manifestazione di protesta giovedì mattina alle 12 in piazza Municipio.

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