Regione Siciliana, pochi centesimi pro capite destinati alle iniziative culturali

Regione Siciliana, pochi centesimi pro capite destinati alle iniziative culturali

Regione Siciliana, pochi centesimi pro capite destinati alle iniziative culturali

giovedì 23 Giugno 2011 - 11:09

Nel 2010, per ciascun messinese, sono stati investiti 60 centesimi nel settore delle attività musicali e 34 centesimi per le attività teatrali

La cultura non è di casa in Sicilia, questo il quadro desolante venuto fuori nel corso della Conferenza regionale sul Turismo svolta al “Mondello Palace Hotel” di Palermo.
Lucio Caracausi, dirigente del Servizio regionale Teatri ed Attività musicali dell’assessorato al Turismo ha illustrato i dati relativi alla ripartizione dei fondi regionali 2010 nel settore delle attività teatrali e musicali e destinati alle associazioni che hanno inoltrato richiesta in base ai bandi pubblicati dall’assessorato.

La spesa regionale destinata l’anno scorso alle attività musicali é stata di 26 centesimi pro capite, una miseria che ad Agrigento si trasforma nel nulla più assoluto visto che nella provincia dei templi per ciascun abitante non si è speso neppure un centesimo.
Ma le altre province non ridono se si considera che nessuna di loro raggiunge la misera soglia di 1 euro.
Messina occupa il primo posto regionale con “ben” 60 centesimi per abitante seguita da: Palermo (54 centesimi); Trapani (32 centesimi); Catania (28 centesimi); Caltanissetta (25 centesimi); Siracusa (20 centesimi); Ragusa (17 centesimi) ed Enna (3 centesimi) per una spesa totale di 1.398.850 euro.

Poco incoraggiante anche la media regionale di spesa per le attività teatrali che si attesta a 58 centesimi pro capite.

In testa si posiziona Palermo con 1 euro e 34 centesimi per abitante seguita da Catania (69 centesimi), Messina (34 centesimi), Enna (31 centesimi), Siracusa (28 centesimi), Ragusa (21 centesimi), Trapani (9 centesimi), Caltanissetta (6 centesimi) ed Agrigento (3 centesimi) per una spesa complessiva di 2.950.000.

Per ridare vigore ad un settore asfittico a causa della mancanza di fondi adeguati si punterà a realizzare una programmazione triennale in maniera da poter pianificare la ripartizione dei contributi regionali ed assicurare così una maggiore affidabilità all’attività di supporto economico destinato alle associazioni culturali.

Quest’anno sono state introdotte interessanti novità nel campo dei contributi con la creazione di strumenti contabili di rendicontazione in grado di consentire alla Regione Siciliana l’esame approfondito della capacità gestionale e professionale delle associazioni teatrali e musicali destinatarie dei fondi, compresa la capacità di autofinanziare le proprie iniziative.
Il dipartimento regionale al turismo punta, altresì, ad una campagna di pubblicizzazione degli avvenimenti inerenti agli spettacoli in programmazione utilizzando, oltre i tradizionali mezzi pubblicitari, anche il sito dell’assessorato e dedicato alla Sicilia per il turista attraverso l’inserimento del calendario dei palinsesti delle più importanti strutture compartecipate dalla Regione Sicilia (la Fondazione Orchestra sinfonica siciliana, il Teatro Massimo ed il Biondo di Palermo, lo Stabile ed il Bellini di Catania ed il Vittorio Emanuele di Messina), mentre un progetto simile é in fase di attuazione anche per le associazioni private.

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