L'iniziativa nasce nel 2019 e serve a riportare a casa gratuitamente decine di studenti, disoccupati o impiegati. Da Messina il bus passerà il 23 dicembre
Da Milano alla Sicilia e alla Puglia con due pullman gratuiti. Questa l’incredibile opportunità che Stefano Maiolica, il 28enne creator fondatore delle pagine social e dei canali noti con il nome di “Un terrone a Milano”, riesce a offrire anche per quest’anno ai tanti fuorisede che per Natale proveranno a tornare a casa. A differenza del 2019, anno in cui è partito il progetto, a sponsorizzare l’iniziativa sarà “Galbani, Le ricette di casa mia”.
“Galbanino” e “Galbanetto”
E i due pullman non potevano che chiamarsi “Galbanino” e “Galbanetto”. Il primo, di due piani, farà tappe in Campania, Calabria e infine in Sicilia. Passando anche per Messina, dove arriverà il 23 dicembre intorno alle 18.30. La partenza, invece, è fissata per domani, giovedì 22 dicembre, alle ore 19 circa, con a bordo 78 persone. Il secondo dei due bus, invece, si dirigerà verso la Puglia, concludendo la sua corsa in Salento e trasporterà 54 passeggeri.
Sarà trasportato anche un pacco con regali per i bambini bisognosi
“Quando nel 2019 ho pensato per la prima volta di noleggiare un pullman e realizzare un viaggio completamente gratuito per portare a casa i fuorisede a Natale non avrei mai immaginato di trovarmi, qualche anno dopo, a progettare una cosa così incredibile insieme a Galbani, Le Ricette di Casa Mia – racconta Stefano sulla sua pagina”. E poi, oltre al viaggio, completamente gratuito e con regali e giochi durante tutto il tragitto, i pullman porteranno un “pacco da su”, da Milano a Catania, per consegnare giochi e presenti ai bambini bisognosi dell’associazione Gammazita.

E’ vergognoso che poter rientrare nelle proprie residenze, al meridione, debba essere affidato a forme di volontariato, supportate in questo caso addirittura da sponsor, mentre lo Stato osserva inerte l’insostenibile aumento dei prezzi dei voli aerei o dei treni per le festività.
Altro che ponte!
Siamo ai primordi della civiltà, noi gente del sud, abbandonati a noi stessi.
Per noi NULLA.