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Terzo Livello, al processo Barrile testimoniano gli ex assessori

Alessandra Serio

Terzo Livello, al processo Barrile testimoniano gli ex assessori

mercoledì 27 Marzo 2019 - 07:00
Terzo Livello, al processo Barrile testimoniano gli ex assessori

La squadra di pallamano che doveva giocare nella palestra di Gravitelli e quelle famiglie che dovevano scalare le graduatorie sociali. De Cola e Pino parlano dei rapporti con la ex presidente del consiglio.

L’ex presidente del consiglio comunale Emilia Barrile ha svolto il suo mandato a Palazzo Zanca da politica e componente dell’amministrazione o ha agito come esponente di un’associazione a delinquere che, utilizzando il suo ruolo, portava avanti i propri interessi e quelli dei sodali?

E’ questa fondamentalmente e fuori di termini giuridici la domanda che la Procura di fatto pone al Tribunale, e che troverà risposta alla fine del dibattimento che si sta svolgendo davanti la Corte presieduta da Silvana Grasso.

Il bilancio dell’udienza di ieri è più o meno lo stesso di quello dell’ultima udienza. E’ toccato ad altri due ex assessori della Giunta Accorinti testimoniare, Sergio De Cola e Sebastiano Pino.

Interrogati sulle vicende di cui hanno già raccontato durante le indagini, hanno ripercorso gli incontri avuti con la Barrile, che li aveva interpellati per la risoluzione di alcune questioni. In particolare, la Barrile si era rivolta a Pino per la fruibilità della palestra di Gravitelli da parte di un’associazione sportiva di pallamano. Palestra poi comunque non messa a disposizione perché inagibile.

Sì, hanno ammesso gli ex assessori, la presidente li aveva interpellato facendosi portavoce della squadra che voleva utilizzare la palestra. No, hanno detto gli assessori, nessuna pressione è arrivata dalla Barrile, tanto meno richieste illecite, né insistenze particolati.

Dello stesso tenore le dichiarazioni degli ex componenti di Giunta per l’interessamento della Barrile, intercettato dagli investigatori, a favore di alcune famiglie che erano in graduatoria per l’assegnazione di benefici sociali, e che la Barrile avrebbe voluto far salire in graduatoria.

Anche qui, la Barrile si era presentata dicendosi interessata a risolvere i problemi presentati da questi nuclei familiari, poi però non è più tornata sull’argomento, tanto meno ha fatto pressioni di alcun genere.

Udienza aggiornata al prossimo 17 aprile. Al banco ci saranno altri testimoni eccellenti. A confronto le due “bionde di ferro” di questo processo: Emilia Barrile da un lato, assistita dal suo difensore, l’avvocato Salvatore Silvestro; Silvana Grasso dall’altro, la rigorosa presidente della I sezione del Tribunale, che dovrà appunto “dare i voti” alla ex presidente del consiglio comunale, eletta col Pd poi transitata in Forza Italia insieme al suo ormai ex riferimento politico, Francantonio Genovese.

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