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Thomas ancora senza sepoltura: l’appello

Chiara Cenini

Thomas ancora senza sepoltura: l’appello

martedì 21 Gennaio 2020 - 09:05
Thomas ancora senza sepoltura: l’appello

Il senzatetto è morto il 28 novembre ma da allora è all'obitorio del Papardo

E ci chiamano Uomini……. Ogni essere vivente dovrebbe avere il diritto ad un estremo ed ultimo saluto, un modo rituale per congedarsi dalla vita, per dare la possibilità a chi ci ha amato di dire Addio. THOMAS, di amici e persone che gli volevano bene in città, ne aveva tante nonostante avesse vissuto tutta la sua esistenza ai margini di una società a volte troppo impegnata ad accendere luminarie natalizie e a dibattere su temi più importanti di quelli di un’ultima saluto ad un senza tetto che non possedeva nulla.

Due mesi di silenzio

Sono passati troppi giorni, troppo tempo da quel 28 novembre quando Thomas Klaus, il clochard tedesco ma  messinese di adozione, è deceduto per un attacco cardiaco in centro città, circondato solo dall’amore dei suoi cani.Ad interrogarsi su dove sia finito il corpo dell’uomo ,molti cittadini e conoscenti, che da quel giorno aspettano comunicazioni sul funerale. Perché non si ha  nessuna notizia?  quando e dove si terranno i funerali e perché non si sono già svolti visto che sono trascorsi quasi 2 mesi dalla sua scomparsa?  Anche dalla vicina Calabria, dove l’uomo aveva vissuto per un periodo, si chiedono il perché di tanta attesa.

E’ ancora senza sepoltura?

Purtroppo si troverebbe ancora, secondo le ultime informazioni, che però risalgono a più di un mese fa, in una delle celle frigorifere della camera mortuaria del Papardo, quelle celle che possono accogliere le salme di chi non ha familiari e quando il corpo non viene richiesto da nessuno,ma perché nonostante non fosse stata disposta nessuna autopsia,Thomas giace ancora la? Chi si deve occupare dei funerali e perché il Comune di Messina, la città che era la città che Thomas considerava la sua città, non sta facendo nulla, fino a quando l’uomo rimarrà nel dimenticatoio di un obitorio?

Un funerale per Thomas

Istituzionalmente i funerali dignitosi per un uomo, un essere umano che non possedeva nulla, spetterebbero al Comune di appartenenza, visto che nessuno si è presentato a reclamare la salma o ad offrirsi per aiutare l’organizzazione delle esequie. Le poche notizie confuse vengono dai conoscenti dell’uomo, che riferiscono di attese burocratiche o di un’ ipotetica risposta del figlio di Thomas dalla Germania.Ma per ora tutto tace….. Gli amici di Thomas, che hanno creato il gruppo su Facebook per aiutare i cani dell’uomo, “I CANUZZI di Thomas”, hanno voluto creare sulla pagina una petizione da firmare e anche una raccolta facoltativa, da presentare al Comune per avere notizie e poter accelerare i Funerali.

Una vita trascorsa nel silenzio quella di THOMAS  e che sembra ancora più silenziosa ed invisibile ora che non c ‘e’  piu’, un flebile ricordo di un uomo che girava la città con un carrello arrugginito e 7 grandi “cani randagi”, il flebile ricordo di una morte improvvisa e silenziosa, soffocato purtroppo, come troppe volte accade, dall’avvicinarsi delle festivita’ e del prepotente e rumoroso senso di egoismo che ci distrae dal dolore del prossimo. Facciamo un appello al Sindaco De Luca, che sicuramente non rimarrà insensibile davanti a una tale ingiustizia, quantomeno chiediamo ad ad alta voce “Quanto Vale La Dignità di un Uomo che non possedeva nulla a Messina?” PER AIUTI O INFORMAZIONI  E PER FIRMARE LA PETIZIONE  CONTATTARE LA PAGINA FACEBOOK “I CANUZZI DI THOMAS. ” 

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Un commento

  1. ANTONINO CORRIERA 21 Gennaio 2020 23:10

    SIAMO LA CITTA’ DI ECCELLENTE GENEROSITA’, COSA CI COSTA DI NON DISTURBARE NESSUNO (ISTITUZIONI CHE SONO TROPPO IMPEGNATI ) E DARE LA GIUSTA SEPOLTURA DOPO UN FUNERALE CITTADINO, VISTO CHE IL POVERO THOMAS COME SI DICE NON AVEVA NESSUNO, SE FACCIAMO UNA RACCOLTA METTIAMO ANCHE SOLO 1 € LE PERSONE DI BUONA VOLONTA’ E SENSIBILITA’ (NE CONOSCO MOLTISSIMI) CI RIUSCIAMO A TOGLIERLO DA UN GELIDO FRIGO DI CAMERA MORTUARIA……NINO CORRIERA (CAPO SCOUT).

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