Non è vero che non c'era nessuno interessato all'acquisto della società, ora sta a Aad Invest farsi da parte e a Sciotto essere di parola e cedere "gratuitamente" il suo restante 20%
MESSINA – Il fallimento di Aad Invest, e di chi li ha voluti, è ormai evidente. Quattro punti di penalizzazione e ad oggi contributi, con scadenza al 17 febbraio, ancora non pagati. Il presidente Alaimo aveva rassicurato il sindaco dal notaio Magno: Aad Invest avrebbe continuato il suo percorso e per la liquidità sembrava questione di giorni.
Qualche giorno dopo, a bocce ancora ferme, l’ex presidente Sciotto, e proprietario di minoranza del club col 20%, ha ufficializzato in una lettera l’intenzione di non riprendere la squadra. Come rilanciato poi da Pianeta Messina, Sciotto si sarebbe detto disponibile a questo punto a regalare il suo 20% restante. Ma nella lettera l’ex presidente scriveva che Aad Invest era l’unico interlocutore, come a far credere che non ci fossero altre realtà, gruppi, cordate, imprenditori interessati.
Tre manifestazioni di interesse per rilevare la società
Il racconto però cozza con quanto accaduto negli ultimi giorni. Sappiamo per certo che dopo le dichiarazioni pubbliche di Antonini, alcuni suoi amici abbiano effettivamente scritto al sindaco di Messina, informandosi. E al tempo stesso è arrivata un’altra manifestazione di interesse, sempre pervenuta al sindaco, più locale. Non è confermato ma sembra plausibile che dietro ci sia Fabrizio Mannino. Quest’ultimo era stato in trattativa con Sciotto due estati fa e anche nella scorsa estate aveva provato a rilevare la società e sarebbe ancora interessato.
C’è ancora una terza manifestazione di interesse, arrivata a mezzo pec sia al Comune che all’Acr Messina, ed è confermata. Non si conosce l’entità della proposta e se effettivamente ci sia l’intenzione di trattare direttamente con l’attuale proprietà, visto che a differenza delle altre due, che erano indirizzate solo al sindaco, questa sarebbe stata inoltrata anche alla società. Come svelato dal collega Emanuele Rigano, su Gazzetta del Sud, questa terza persona sarebbe Massimo Ferrero, “il viperetta”, imprenditore nel campo cinematografico e ex presidente della Sampdoria.
Il Messina è una realtà ancora appetibile. Bisogna capire ora, oltre alla solidità degli interlocutori, se è possibile trovare una formula giusta. E fare presto per dare comunque serenità alla squadra ed evitare nuove penalizzazioni in vista delle prossime scadenze federali. A questo punto va anche capito se Aad Invest vorrà ottenere un profitto o Cissé si farà da parte in modo amichevole. Di certo, appare chiara l’intenzione di disfarsi di una società acquistata senza ancora versare soldi. E dopo che sono trascorsi poco più di due mesi.

ci sono due cose che a messina andrebbero chiuse per il bene della città l’università e la squadra di calcio
Viperetta, una garanzia.
Ma come si permette ad uno che ha affossato la Sampdoria di aggirarsi ancora nel mondo del calcio?
Mannino e Ferrero abbastanza qualificati e idonei. Chi critica Ferrero per la Samp non conosce realmente i fatti..non l’ha affossata lui ma lo hanno fatto infossare.
Niente di serio.
Poi vedrete che Aad ci vorrà guadagnare pure….
Come si può affermare che la Samo è stata fatta affossare mentre tutto ciò che ruota a chi ne era presidente è in bancarotta? Finiamola col pensare che un imprenditore investa nel calcio senza paventare interessi personali. In fondo anche Berlusconi, che è il solo che può definirsi di larga manica, ha avuto un grande ritorno politico con l’acquisto del Milan
Qualche immancabile sapientone leone da tastiera si è mai chiesto come mai la più grande famiglia imprenditoriale della città, a cui è dovuta l’ultima grande pagina di storia calcistica, non ha intenzione di tornare a prendere le redini della società? Ha dimenticato circa 20 anni che fine abbia fatto quella società? Fallita.