Tripi, trovata una gabbia per cinghiali nell'oasi protetta

Tripi, trovata una gabbia per cinghiali nell’oasi protetta

Alessandra Serio

Tripi, trovata una gabbia per cinghiali nell’oasi protetta

lunedì 01 Giugno 2026 - 19:57

La scoperta durante i controlli anti bracconaggio della Polizia metropolitana e del Corpo agroforestale

Tripi – San Cono – Casale Cardusa è un’oasi protetta, un’area di bosco verdeggiante specificatamente individuata come rifugio della fauna selvatica. Una esigenza di tutela che evidentemente i bracconieri locali non contemplano.

Caccia illegale nell’area protetta

Nell’area infatti la Polizia metropolitana e la Polizia rurale del Corpo agroforestale, diretto da Lino Ilacqua, ha trovato e sequestrato una grossa gabbia per cinghiali. Il dispositivo, per la tipologia e le notevoli dimensioni, oltre a costituire un grave pericolo per la pubblica incolumità, è catalogata strumento di caccia vietato dalla legge.

Si cerca il bracconiere

E’ quindi scattata la denuncia contro ignoti e ora si lavora per rintracciare i responsabili. Nella enorme trappola i cinghiali sono destinati alla morte e spesso lottando per fuggire si feriscono in più punti. Quel che era stata collocata quindi, era una vera e propria macchina da tortura per animali che invece erano destinati a vivere liberi nella zona protetta. I controlli anti bracconaggio del Corpo agroforestale di Barcellona in collaborazione con la Polizia Metropolitana di Messina.

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