Borsa lavoro, partecipa e vince anche la figlia di De Cola... ma rinuncia al compenso

Borsa lavoro, partecipa e vince anche la figlia di De Cola… ma rinuncia al compenso

Danila La Torre

Borsa lavoro, partecipa e vince anche la figlia di De Cola… ma rinuncia al compenso

Tag:

lunedì 07 Luglio 2014 - 10:05

Oltre alla figlia di Mantineo, risulta tra i vincitori anche la figlia dell’assessore all’urbanistica, che tuttavia non percepirà un euro consentendo di far scorrere la graduatoria. Intanto, l’assessore ai servizi sociali dimostra di non gradire le critiche e minaccia querela nei confronti della redazione di Tempostretto

C’è fame di lavoro tra i giovani messinesi. Lo dimostra l’elevato tasso di partecipazione al Progetto “Gioventù al lavoro – Youth at work”, finanziato dalla "Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù" e dall'Anci, inserito all'interno del Piano Locale Giovani per le Città Metropolitane anno 2011 e finalizzato all'attuazione di politiche giovanili orientate allo sviluppo locale. Centinaia le domande recapitate in quel di Palazzo Zanca, ma solo 55 giovani sono i fortunati destinatari delle borse lavoro.

Tra i nomi dei vincitori risultano anche Mariline Mantineo (vedi correlato) e Maria De Cola, rispettivamente figlie degli assessori della Giunta Accorinti, Nino Mantineo e Sergio De Cola. La prima ha partecipato alla LINEA B – "Giovane ME". mentre la seconda alla LINEA A – "Sportello Giovani – Lavoro". Le differenze, però, non finiscono qui.

Maria De Cola – 13dicesima in graduatoria su 20 posti disponibili – ha deciso di partecipare all’attività lavorativa prevista dal progetto ma di rinunciare alla Borsa Lavoro, consentendo così di far scorrere la graduatoria… e togliendo dall’imbarazzo il padre assessore. Va sottolineato che la scelta della De Cola è stata assunta prima che esplodesse mediaticamente il “caso” Mantineo, visto che la determina di scorrimento della graduatoria (determina n. 50, vedi allegato) è precedente a quella avente per oggetto l’approvazione della graduatoria finale della Linea B, dalla quale risulta vincitrice Mariline Mantineo (determina n. 51, vedi sempre allegato).

La rinuncia della borsa lavoro da parte della figlia salva dagli attacchi politici l’assessore De Cola. Resta , quindi, come unico bersaglio l’assessore Mantineo, già preso di mira dal capogruppo di Forza Italia, Pippo Trischitta (vedi correlato). L’esponente della Giunta Accorinti, però, respinge tutte le accuse e dimostra di non gradire troppo le critiche. In seguito all’articolo Chiacchiere del week end: caso Mantineo, sfida tra tronisti, gemelli diversi” pubblicato su Tempostretto sabato 5 luglio , l’esponente della giunta Accorinti ha annunciato querela nei confronti del nostro giornale on line.

Questo il testo della sua e-mail: «Con la presente diffido il direttore della rivista tempo stretto a diffondere la notizia pubblicata sulla rivista nella giornata del 5luglio,titolata "Caso Mantineo", chiedendo l'immediata rimozione e cancellazione della stessa. Nel contempo preannuncio che ho già avviato iniziativa legale per difendere la mia onorabilità e quella della figlia Mantineo Marilin, in quanto l'articolo è fortemente lesivo, viola ogni rispetto della personalità, alludendo a vantaggi e benefici attribuiti alla figlia Marilin, in forza del ruolo del ruolo ricoperto di pubblico amministratore. Ogni risarcimento che verrà riconosciuto sarà destinato a vantaggio di borse-studio a favore di giovani professionisti dell'informazione che possano liberamente svolgere il loro ruolo nel rispetto deontologico e di quelle delle persone».

La testata giornalistica on-line Tempostretto ha confermato la totale disponibilità per una eventuale rettifica, come previsto dalla legge sulla stampa 47/’48, fermo restando la possibilità di Mantineo di procedere con la querela, ma non ha ritenuto necessario rimuovere l’articolo come sollecitato dall’assessore comunale.

Quanto ai «giovani professionisti dell’informazione che possano liberamente svolgere il loro ruolo», di cui parlava Mantineo nella sua diffida, la redazione di Tempostretto ha voluto inoltre ribadire all’assessore di Palazzo Zanca che «il nostro auspicio è che vi siano sempre più giovani e vecchi giornalisti che abbiano la schiena dritta e nei confronti del potere non abbiano alcuna forma di acquiescenza, né si facciano lusingare o minacciare dal potere stesso».

Danila La Torre

20 commenti

  1. SaltaLaMacchia 7 Luglio 2014 11:50

    E comunque Mantineo ha ragione da vendere! 2000 euro (duemila!) per uno stage di quattro mesi non sono nulla. Non mi sembra certo un privilegio!

    0
    0
  2. SaltaLaMacchia 7 Luglio 2014 11:50

    E comunque Mantineo ha ragione da vendere! 2000 euro (duemila!) per uno stage di quattro mesi non sono nulla. Non mi sembra certo un privilegio!

    0
    0
  3. E magari il fatto che “guardacaso” sono figli di due assessori potrebbe non essere un privilegio..

    0
    0
  4. E magari il fatto che “guardacaso” sono figli di due assessori potrebbe non essere un privilegio..

    0
    0
  5. Nicolò D'Agostino 7 Luglio 2014 12:40

    Umanamente, avendo la coscienza a posto, ha fatto male De Cola a rifiutare, perché rifiutando ha creato un problema al Mantineo, anche se il problema non c’è.
    Solo sciacallaggio politico.
    Per cui, se c’è uno che deve chiedere scusa, è il De Cola e non il Mantineo.
    Quando ero ragazzo, pensavo di poter “camminare sulle acque” ma poi, con l’età, mi sono accorto che è una prerogativa che appartiene all’Alto.
    L’importante è essere in pace con la propria coscienza, non “chiddra du lupu”.
    Ma perché non la smettete, c’è una città che si sta svuotando dei giovani.
    Invece di fare proposte politiche, criminalizzate “il nulla”.
    C’è un detto antico che dice “U lupu di mala cuscienza, comi ié, cusi la pensa”.
    Folli, siete come Nerone, mentre Roma bruciava, Lui suonava.
    Mentre Messina muore, Voi vomitate sentenze.

    0
    0
  6. Nicolò D'Agostino 7 Luglio 2014 12:40

    Umanamente, avendo la coscienza a posto, ha fatto male De Cola a rifiutare, perché rifiutando ha creato un problema al Mantineo, anche se il problema non c’è.
    Solo sciacallaggio politico.
    Per cui, se c’è uno che deve chiedere scusa, è il De Cola e non il Mantineo.
    Quando ero ragazzo, pensavo di poter “camminare sulle acque” ma poi, con l’età, mi sono accorto che è una prerogativa che appartiene all’Alto.
    L’importante è essere in pace con la propria coscienza, non “chiddra du lupu”.
    Ma perché non la smettete, c’è una città che si sta svuotando dei giovani.
    Invece di fare proposte politiche, criminalizzate “il nulla”.
    C’è un detto antico che dice “U lupu di mala cuscienza, comi ié, cusi la pensa”.
    Folli, siete come Nerone, mentre Roma bruciava, Lui suonava.
    Mentre Messina muore, Voi vomitate sentenze.

    0
    0
  7. La De Cola ha rinunziato alla borsa (ma partecipa al progetto) prima che venisse alla luce il caso Mantineo, quindi non vedo perchè le scuse (e la rinunzia alla borsa, possibilmente) non le debba fare il Mantineo, che promette querele inutili.
    Parliamoci chiaro: due vincitori di un borsa lavoro bandita da un’amministrazione Comunale (che ha avuto pochissima pubblicità in città), che sono figli di Assessori della stessa Giunta Comunale, sono un po’ troppi, non crede?
    Eppoi, con i lauti stipendi che costoro percepiscono, i loro figli non hanno certo bisogno di queste 2.000 euro.
    A proposito di lupi: “A lupu vecchiu, nun si ‘nzigna la tana.”

    0
    0
  8. La De Cola ha rinunziato alla borsa (ma partecipa al progetto) prima che venisse alla luce il caso Mantineo, quindi non vedo perchè le scuse (e la rinunzia alla borsa, possibilmente) non le debba fare il Mantineo, che promette querele inutili.
    Parliamoci chiaro: due vincitori di un borsa lavoro bandita da un’amministrazione Comunale (che ha avuto pochissima pubblicità in città), che sono figli di Assessori della stessa Giunta Comunale, sono un po’ troppi, non crede?
    Eppoi, con i lauti stipendi che costoro percepiscono, i loro figli non hanno certo bisogno di queste 2.000 euro.
    A proposito di lupi: “A lupu vecchiu, nun si ‘nzigna la tana.”

    0
    0
  9. certo, una volta sgamata ha rinunciato aha

    0
    0
  10. certo, una volta sgamata ha rinunciato aha

    0
    0
  11. Nicolò D'Agostino 7 Luglio 2014 21:40

    In una squadra, quando si gioca pulito, si condivide tutto per non dare problemi alla squadra.
    De Cola non doveva fare il primo della classe, mettendo in cattiva luce Mantineo. Dovevano condividere le azione che avrebbe portata avanti.
    Non penso però che ci sia un problema se sono state rispettate le regole.
    Se non sono state rispettate le regole,… ognuno si assume le Sue responsabilità.

    0
    0
  12. Nicolò D'Agostino 7 Luglio 2014 21:40

    In una squadra, quando si gioca pulito, si condivide tutto per non dare problemi alla squadra.
    De Cola non doveva fare il primo della classe, mettendo in cattiva luce Mantineo. Dovevano condividere le azione che avrebbe portata avanti.
    Non penso però che ci sia un problema se sono state rispettate le regole.
    Se non sono state rispettate le regole,… ognuno si assume le Sue responsabilità.

    0
    0
  13. La rinuncia della de cola e’ antecedente all’accettazione della mantineo.
    Secondo me comunque ne’ la de cola ne’ la mantineo dovrebbero rinunciare se non vogliono, si tratta di questioni di opportunità e buon senso che non tutti devono e possono capire. Sono certamente brave bravissime come i loro padri.
    Ma, da bravi bravissimi che fanno cose belle bellissime dovrebbero abbandonare proprio i padri i loro ruoli per colpe, a mio avviso, ben più gravi di questo gossip che serve solo a sviare l’attenzione dai problemi seri in cui affonda la città.

    0
    0
  14. La rinuncia della de cola e’ antecedente all’accettazione della mantineo.
    Secondo me comunque ne’ la de cola ne’ la mantineo dovrebbero rinunciare se non vogliono, si tratta di questioni di opportunità e buon senso che non tutti devono e possono capire. Sono certamente brave bravissime come i loro padri.
    Ma, da bravi bravissimi che fanno cose belle bellissime dovrebbero abbandonare proprio i padri i loro ruoli per colpe, a mio avviso, ben più gravi di questo gossip che serve solo a sviare l’attenzione dai problemi seri in cui affonda la città.

    0
    0
  15. invelatosempre 8 Luglio 2014 07:15

    Scusate, ma le diffide non si chiedono quando vengono presentate notizie false?
    Qui dove sta il falso?
    Questa amministrazione conosce il significato della frase ” opportunità politica”?

    Detto questo, come cittadino ringrazio la figlia dell’assessore per il buon senso, sicuramente maggiore di quello paterno, c’ha l’ha portata a rinunciare agli emolumenti, ma si ricordi che il populino non è fesso.
    È vero, niente stipendio, ma l’opportunità di presentare l’esperienza lavorativa nel curriculum resta e quindi il punteggio. Non vorremmo domani stare qui a discutere di un contratto fatto su misura proprio su questa voce.

    E poi francamente, da padre, non vedo perché un figlio debba rinunciare ad un futuro, che potrebbe anche essere una risorsa importante per la città. Sarebbe più “opportuno”, per la salute della città, che a rinunciare fosse il padre. Sicuramente, in città, nessuno rimpiangerebbe l’assenza.

    0
    0
  16. invelatosempre 8 Luglio 2014 07:15

    Scusate, ma le diffide non si chiedono quando vengono presentate notizie false?
    Qui dove sta il falso?
    Questa amministrazione conosce il significato della frase ” opportunità politica”?

    Detto questo, come cittadino ringrazio la figlia dell’assessore per il buon senso, sicuramente maggiore di quello paterno, c’ha l’ha portata a rinunciare agli emolumenti, ma si ricordi che il populino non è fesso.
    È vero, niente stipendio, ma l’opportunità di presentare l’esperienza lavorativa nel curriculum resta e quindi il punteggio. Non vorremmo domani stare qui a discutere di un contratto fatto su misura proprio su questa voce.

    E poi francamente, da padre, non vedo perché un figlio debba rinunciare ad un futuro, che potrebbe anche essere una risorsa importante per la città. Sarebbe più “opportuno”, per la salute della città, che a rinunciare fosse il padre. Sicuramente, in città, nessuno rimpiangerebbe l’assenza.

    0
    0
  17. MessineseIncallito 8 Luglio 2014 08:14

    Un ACCORINTI non cambia anni di malapolitica….

    0
    0
  18. MessineseIncallito 8 Luglio 2014 08:14

    Un ACCORINTI non cambia anni di malapolitica….

    0
    0
  19. Nicolò D'Agostino 10 Luglio 2014 12:01

    Non mi interessa chi è stato prima o dopo, io parlavo di una questione di principio. Quando si lavora in squadra, prima di fare una azione dentro la stessa amministrazione, si condivide.

    0
    0
  20. Nicolò D'Agostino 10 Luglio 2014 12:01

    Non mi interessa chi è stato prima o dopo, io parlavo di una questione di principio. Quando si lavora in squadra, prima di fare una azione dentro la stessa amministrazione, si condivide.

    0
    0

Rispondi a luigi_l Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED