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Roccalumera. Ritrovati i corpi di due giovani ex fidanzati: l’ipotesi è di omicidio-suicidio

Veronica Crocitti

Roccalumera. Ritrovati i corpi di due giovani ex fidanzati: l’ipotesi è di omicidio-suicidio

giovedì 07 Maggio 2015 - 13:40
Roccalumera. Ritrovati i corpi di due giovani ex fidanzati: l’ipotesi è di omicidio-suicidio

Sul posto i militari dell'Arma battono ogni pista. I corpi appartengono a due giovani, ritrovati morti dentro due diverse macchine, in contrada Piana, a Roccalumera.

E’ soltanto di poche ore fa il ritrovamento di due cadaveri, un ragazzo ed una ragazza, in un parcheggio dell'area industriale di contrada Piana, nel piccolo comune di Roccalumera. Quando i carabinieri sono giunti sul posto, lo scenario che si è presentato dinnanzi ai loro occhi era quello di due macchine, dentro le quali c'erano i corpi dei due giovani Andrea Tringali, 33 anni, e Stefania Ardì, 21 anni, già morti. Lui con un colpo di pistola alla tempia, lei in testa.

Fin dai primi istanti, l'ipotesi vagliata dagli inquirenti è stata quella di un omicidio-suicidio, anche se non si trovava l'arma. L'hanno poi scovata incastrata tra il sedile ed il freno a mano della macchina di Andrea, probabilmente scivolata dopo il colpo.

Secondo le testimonianze degli abitanti della zona, i due ragazzi avevano una relazione "non felice". Lui, Andrea Tringali, gestiva un'agenzia di pompe funebri a Nizza, mentre Stefania lavorava nella rosticceria che la famiglia ha a Roccalumera.

Un'altra storia di amore tormentato che finisce sulle pagine di cronaca, a sole 24 ore di distanza dall'estremo saluto che i messinesi hanno dato, nella chiesa di Santa Lucia Sopra Contesse, a Fiorella Maugeri. La vita della 39enne era stata spezzata la scorsa domenica per mano del marito Francesco De Vito, appuntato dei carabinieri di 47 anni, che ha accoltellato Fiorella nella villetta in cui vivevano ad Arcavacata di Rende, nel cosentino. Dopo averla uccisa, De Vito era poi andato a prendere la pistola d'ordinanza e si era sparato un colpo. "Che questa storia non rimanga vana, che queste cose non avvengano più" erano state le parole di Don Giovanni Ioppolo durante l'omelia della celebrazione funebre. (Veronica Crocitti)

Ultimo aggiornamento ore 16.45

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