La situazione si protrarrebbe da parecchie settimane e a nulla sono valse le segnalazioni all'Amam
MESSINA – Una situazione di degrado e di minaccia per la salute che ormai da parecchie settimane affligge la riviera del Villaggio Sant’Agata, in corrispondenza della chiesa. È la segnalazione di un cittadino che ha inviato una nota all’Amam e alla testate giornalistiche. “A causa di evidenti malfunzionamenti del sistema fognario – scrive il cittadino – si è formato un laghetto maleodorante e ovviamente causa di problemi di igiene e di salute ormai da diverse settimane”.
Il cittadino spiega di essersi rivolto al servizio guasti dell’Amam ma di aver ottenuto solo un generico “solleciteremo”, che dopo tanto tempo non può essere una risposta soddisfacente. “In aggiunta a ciò – aggiunge il residente – i tombini, poco distanti, rovesciano i liquami sulla spiaggia ed in acqua”. A corredo della segnalazione sono state allegate delle fotografie.

“È evidente che è una situazione insostenibile da tutti i punti di vista soprattutto per il perdurare del problema che non sembra neanche avviato a soluzione, visto l’intervento sporadico di qualche mezzo. Ma per fortuna abbiamo la bandiera blu!”, conclude amaramente il cittadino.


Se avessero pianificato e progettato una pista ciclabile sino a torre faro … stile Miami (ma non vorrei fare confronti irriverenti) avrebbero riqualificato tutta quell’area che versa in condizioni miserevoli e la dove anche costrutti dubbi fanno bella e cattiva mostra di sé
Teniamoci il laghetto, i liquami, le discariche e le erbacce… va bene così
Siamo questi 🤦♂️
Questa fogna e l’odore nauseabondo è da quasi un mese ,solo promesse e niente fatti.
PESSIMA PROGRAMMAZIONE.
Chi ha fatto la segnalazione, fra l’altro così garbata, non descrive appieno lo stato d’animo di tutti i residenti, veramente disgustati dalla totale inadeguatezza degli interventi che si ripetono da anni. Solo interventi tampone. I lavoratori di AMAM e delle ditte private che vengono, devo dire prontamente ad ogni chiamata, lavorano davvero pesantemente e non solo con l’ausilio degli espurgo di varie dimensioni che vengono inviati, anche con vanghe e picconi anche in situazioni meteo improponibili. Plauso ai lavoratori che ben conoscendo la problematica, si prestano a questa lotta contro i mulini a vento. Quello che fa arrabbiare i residenti è che dopo tanti anni nessuna amministrazione abbia mai pensato ad un intervento radicale sul sistema fognario, dal ridimensionamento dei tubi a idonei sistemi di sollevamento a grandi vasche di contenimento a un controllo degli allacci abusivi alla rete e raccordo di acque pluviali nella rete fognaria.