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Una panchina gigante a Ficarra… attrazione turistica no-profit

Vittorio Tumeo

Una panchina gigante a Ficarra… attrazione turistica no-profit

martedì 05 Ottobre 2021 - 06:43

L’installazione, dell’artista Antony Pizzino, si trova in contrada Rinella

Inaugurata ieri, in occasione della tradizionale festa di San Giuseppe, che anima la contrada di Rinella, a Ficarra, una peculiare installazione artistica. Si tratta di una panchina rossa alta più di tre metri che Antony Pizzino, insegnante di musica per professione e artista per passione, ha realizzato per il suo paese e i visitatori. “Si tratta di una panchina enorme, fuori scala, che ha lo scopo di valorizzare un luogo, quello di Ficarra e di Rinella in particolare – spiega l’artista Pizzino – Insomma, un’attrazione turistica no-profit che sta conquistando il cuore e la passione di molte persone che non immaginavano di potersi “accomodare” su un pezzo di arredamento di arte contemporanea e scrutare indisturbati nel silenzio della natura le vaste distese di ulivi della vallata, mentre all’orizzonte appaiono le Isole Eolie fra il mare spumeggiante e sconfinato e il cielo cristallino”.

Basilio Cataudo, Antony Pizzino e Giuseppe Rizzo

L’idea non nasce per caso, ma è ispirata a un canone artistico che si deve al genio dell’artista e designer americano Chris Bangle, che insieme alla moglie si è trasferito nel 2009 nella città piemontese di Clavesana e si è fatto promotore del Big Bench Community Project, un’iniziativa finalizzata alla valorizzazione dei comuni che ospitano le panchine, del turismo e delle attività artigianali tipiche dei piccoli paesi italiani. Anche Ficarra adesso, unica in provincia di Messina, ha la sua “big bench”, la sua panchina gigante appunto. Perché una panchina? La risposta è presto detta. Perché si tratta di un elemento dell’arredo urbano finalizzato alla socialità, al relax, al riposo, alla calma, come si legge nella rivista Architettura, arte, viaggi.

L’elemento caratterizzante è poi la loro collocazione in punti particolarmente panoramici, in modo da offrire al turista la vista, su monti, paesi, campagne, mare e Isole Eolie, come nel caso di Rinella, da un punto di osservazione privilegiato. La cerimonia inaugurale ha avuto luogo, come si diceva poc’anzi, la prima domenica di ottobre, giorno della festa di San Giuseppe, appuntamento tradizionale per gli abitanti della contrada Rinella che si intrattengono, dopo la Santa Messa, in una serie di giochi popolari organizzati dall’associazione culturale “Rinella”, tra cui un avvincente torneo di birilli le cui partite si giocano nell’arco di un mese, tradizione inscalfita per decenni e purtroppo interrotta a causa del Covid.

Una fase dell’inaugurazione

A tagliare il nastro, l’Arciprete di Ficarra, Don Giuseppe Cavallaro, alla presenza dell’Assessore Comunale alla cultura e al turismo, Mauro Cappotto, e alle consigliere comunali Lucia Russo ed Enza Faranda. L’opera va ad arricchire la tradizione artistica di Ficarra, che da ormai parecchi anni si è collocata con successo nella scia dell’arte contemporanea, intercettando, nel 2015, un cospicuo finanziamento che ha consentito di trasformare il paese in un vero e proprio teatro dell’arte contemporanea, ospitando artisti di livello internazionale le cui opere sono rimaste a Ficarra e adesso costituiscono una preziosa collezione ospitata in vari locali del comune, tra cui Palazzo Milio (Ficarra_Contemporary Divan/Salotto del Contemporaneo). Chi volesse sedersi sulla panchina rossa di Rinella e tornare un po’ bambino, capace di giocare e di meravigliarsi della bellezza che lo circonda, come il cambio di prospettiva dato dalle dimensioni della panchina fa percepire a chi è seduto, può farlo seguendo le indicazioni che portano a Ficarra, uscendo dallo svincolo di Brolo, e seguendo la successiva segnaletica che porta alla “Panchina gigante degli ulivi”.

Vittorio Tumeo

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