Sei direttrici di sviluppo: dai trasporti intermodali con l'aeroporto 'Tito Minniti' al marchio unico, fino alla protezione civile tecnologica
Un asse strategico e operativo che supera la storica logica della separazione geografica e della concorrenza amministrativa per dare vita a un’Area Metropolitana Integrata dello Stretto. È questo il senso del protocollo d’intesa approvato dalla Giunta comunale di Messina con la delibera numero 665 del 15 ottobre 2026 e formalizzato attraverso la firma dell’accordo tra le due amministrazioni, avvenuto stamani a bordo della nave Elio. Un’intesa quinquennale che poggia su sei direttrici fondamentali: trasporti e mobilità intermodale, turismo e marchio unico internazionale, cultura e fruizione del patrimonio, sinergie universitarie e di ricerca, protezione civile integrata ad alta tecnologia e buona amministrazione.
Il sistema dei trasporti e il collegamento con l’aeroporto di Reggio Calabria
Il pilastro abilitante dell’intera strategia è rappresentato dalla mobilità intermodale e, in primo luogo, dalla strutturazione di un collegamento rapido ed efficiente tra il centro urbano di Messina e l’Aeroporto di Reggio Calabria ‘Tito Minniti’. Il piano prevede un sistema integrato su tre vettori: 1) un servizio navetta dedicato del tpl (gestito da Atm Messina) in partenza dal parcheggio Cavallotti fino agli imbarcaderi per i traghetti diretti in Calabria; 2) una connessione rapida, tramite bus navetta dedicati e servizi ferroviari regionali cadenzati, dalle stazioni e dagli approdi di Villa San Giovanni e Reggio Calabria Centrale verso lo scalo aereo ‘Tito Minniti’; 3) l’istituzione di un biglietto unico dell’Area dello Stretto, acquistabile tramite una piattaforma digitale unificata o sui canali di vendita dei vettori aerei, con una rigorosa sincronizzazione degli orari marittimi e terrestri in funzione dei voli in arrivo e in partenza.
L’accordo prevede inoltre la realizzazione di un apposito pontile di collegamento con l’aeroporto dello Stretto e la promozione dell’Agenzia Unica dello Stretto per la Mobilità, un organismo sovra-comunale incaricato della programmazione unificata dei servizi di trasporto pubblico locale marittimo e terrestre, del monitoraggio della qualità e dell’attrazione di finanziamenti per le infrastrutture. A ciò si aggiunge lo Stretto Pass, un biglietto turistico integrato per collegamenti, mezzi pubblici, musei e attrazioni culturali.
Marchio unico, cultura e atenei in rete
Sul fronte economico e turistico, le due amministrazioni puntano a superare la frammentazione promuovendo il marchio unitario ‘Area Integrata dello Stretto’ per intercettare i flussi turistici internazionali ad alto valore aggiunto. Di concerto con la società di gestione aeroportuale Sacal, verrà avanzata una richiesta formale ai vettori aerei per l’adozione del doppio nome commerciale ‘Reggio Calabria – Messina’ sulle rotte dello scalo ‘Tito Minniti’.
La cooperazione culturale prevede l’istituzione delle Domeniche dello Stretto, un calendario unificato di eventi e aperture a tariffa agevolata o gratuita nei principali poli espositivi, con un focus sul Museo Regionale Interdisciplinare di Messina (MuMe) e sul Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (MaRC), custode dei Bronzi di Riace.
Anche la formazione superiore e la ricerca scientifica vengono messe a sistema attraverso protocolli d’intesa con l’Università degli Studi di Messina (UniMe) e l’Università degli Studi ‘Mediterranea’ di Reggio Calabria (UniRC). Verranno sviluppati progetti di ricerca congiunti nei settori delle scienze marine, dell’ingegneria delle infrastrutture, dell’urbanistica e della geofisica per la prevenzione del rischio sismico, accompagnati da agevolazioni tariffarie e abbonamenti integrati per la mobilità degli studenti pendolari tra le due sponde.
Protezione civile tecnologica e buona amministrazione
Data l’elevata fragilità idrogeologica e la sismicità dell’area, il protocollo dedica ampio spazio alla sicurezza attraverso la creazione di una centrale di monitoraggio e coordinamento unificata, una rete di sensori IoT (Internet delle cose) e radar meteo-marini per il controllo del moto ondoso e delle mareggiate, l’integrazione delle reti sismiche e l’impiego di una flotta di droni per il rilievo rapido dei danni e il soccorso. L’intesa si completa con lo scambio di buone pratiche amministrative, la condivisione di politiche per l’abitare, l’occupazione giovanile e l’adesione a protocolli come l’Urban Food Policy (Politica alimentare urbana).









