L’Associazione Università Eclettica: “Disappunto per l’aumento della tassazione a carico degli studenti”

L’Associazione Università Eclettica: “Disappunto per l’aumento della tassazione a carico degli studenti”

L’Associazione Università Eclettica: “Disappunto per l’aumento della tassazione a carico degli studenti”

domenica 02 Agosto 2009 - 11:48

I rappresentanti ritengono inaccettabile il metodo, i tempi, e lo spirito con i quali, dietro l’asserita presunta intenzione di procedere ad una correzione della distribuzione del carico fiscale, vengono colpite tutte le fasce di reddito

L’Associazione Culturale Studentesca Universitaria “Università Eclettica” esprime la più decisa contrarietà e il più profondo disappunto in merito alla delibera adottata dal Senato Accademico del 1 agosto 2009 che determina un aumento generalizzato della tassazione a carico degli studenti di ben 1 milione e 838 mila euro. “Riteniamo inaccettabile il metodo, i tempi, e lo spirito con i quali, dietro l’asserita presunta intenzione di procedere ad una correzione della distribuzione del carico fiscale – scrivono i rappresentanti dell’associazione -, si è, di fatto, proceduto ad un nuovo ingente e generalizzato aumento della tassazione, che colpisce in modo omogeneo ed indiscriminato tutte le fasce di reddito”

Nella maniera seguente:

da 0 a 20.000 euro di ICER si introduce un aumento di 315.105 euro;

da 0 a 30.000 euro di ICER si introduce un aumento di 583.050 euro;

da 0 a 40.000 euro si introduce un aumento complessivo di 768.785 euro

da 40.000 euro di ICER in poi si introduce un aumento di 689.755 euro.

A ciò si aggiunga l’aumento previsto per i non dichiaranti e si raggiunge la cifra di 1 milione e 838 mila euro.

“Come in più occasioni sostenuto dal Magnifico Rettore – sostiene l’associazione universitaria -, consideriamo assolutamente errato scaricare sulle famiglie e sulle fasce deboli i costi della crisi finanziaria dell’Ateneo, in un frangente così delicato e complesso per l’economia del nostro territorio. 1 milione e 838 mila euro in più sulle spalle degli studenti, a meno di 3 anni dal precedente vertiginoso aumento della tassazione (che per alcune fasce è addirittura triplicata), non è una cosa da poco. La nostra associazione ha ribadito nuovamente quanto sostiene ormai da anni, ossia che l’introduzione dell’obbligatorietà della certificazione ISEE per le immatricolazioni, consentirebbe, come è avvenuto praticamente in tutti gli Atenei italiani, un incremento ingente degli introiti tramite il recupero del gettito evaso. Non si capisce perché il nostro debba confermarsi come l’unico Ateneo a non seguire questa strada insistendo costantemente sull’aumento della tassazione studentesca. Persistere su una linea che va nella direzione di scaricare su studenti e famiglie le difficoltà economiche dell’Ateneo, non è dunque una scelta obbligata, bensì la concretizzazione di una discutibile volontà politica”.

“Non ci sorprenderemmo se – continua il comunicato -, vista la riduzione del Fondo di Finanziamento Ordinario, ed il rientro dal sovra finanziamento dell’Ateneo, si scoprisse che la contribuzione studentesca dell’Ateneo di Messina è destinata a divenire percentualmente tra le più alte del Mezzogiorno. Sorge inoltre spontanea, nella sua ineludibilità, una domanda: i tagli predisposti dal Governo servono a ridurre inefficienze, sprechi e costi inutili, oppure vengono interpretati come un invito e quasi una legittimazione a trasferire questi costi sulle spalle degli studenti?”

Per tutto questo Università Eclettica, con estrema decisione e risolutezza, sia prima che in occasione del suddetto Senato Accademico, ha inoltre avanzato la proposta di una parziale modifica del gettito che andasse ad incidere solo sulle fasce di reddito alte.

E.R.

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