Cus. Lavoratori ancora in attesa di 24 stipendi, ma si trovano i soldi per oltre 40 nuovi rapporti di collaborazione

Cus. Lavoratori ancora in attesa di 24 stipendi, ma si trovano i soldi per oltre 40 nuovi rapporti di collaborazione

Cus. Lavoratori ancora in attesa di 24 stipendi, ma si trovano i soldi per oltre 40 nuovi rapporti di collaborazione

sabato 05 Febbraio 2011 - 07:19

L’ ‘anomalia’ è segnalata dal sindacato Ugl, che ha anche deciso di denunciare alla Procura della Repubblica presunti «comportamenti anti-sindacali e di mobbing» nei confronti dei propri rappresentanti

Tante volte vi abbiamo raccontato la vicenda dei dipendenti e degli ex dipendenti del Centro Universitario sportivo di Messina, per tanti, troppi mesi a secco di stipendi (vedi articoli correlati). E ancora, oggi, nonostante la guida del Cus sia stata affidata – molti mesi or sono- al commissario straordinario Sergio Cama, che avrebbe dovuto risollevare le sorti dell’associazione sportiva, la situazione non è per nulla migliorata. Anzi, forse è addirittura peggiorata.

Lo afferma in una nota, senza paura di smentita, il sindacato Ugl, che ha deciso di denunciare «palesi anomalie e discutibili scelte gestionali che di fatto non sono più né tollerabile né giustificabili».

Il segretario provinciale Salvatore Mercadante rileva «con grande rammarico, che nulla di quanto propagandato, anche mediaticamente, dal commissario straordinario del Cus Messina dott. Sergio Camà, è andato in porto, con i lavoratori ancora in attesa della regolarizzazione delle loro spettanze mensili, con i soliti 24 stipendi ancora da percepire, e con un piano industriale e di rientro economico ancora non ufficialmente consegnatoci».

«Ci saremmo aspettati, trattandosi di figura professionalmente elevata – continua il rappresentante sindacale – che le dichiarazioni pubbliche del dott. Cama, soprattutto quelle inerenti allo stato di grave disagio dei lavoratori, trovassero concretezza nei fatti, e quindi che dal mese di ottobre 2010 si fosse proceduto con il regolare pagamento degli stipendi dovuti al personale, con l’aggiunta per ogni mese di due mensilità pregresse, sino al risarcimento complessivo dei 24 stipendi arretrati e spettanti ai lavoratori, come concordato con la scrivente».

Secondo l’Ugl, non solo questo non è avvenuto ma al danno della mancata attuazine degli impegni presi si è aggiunta anche la beffa: nella nota Mercadante segnala il «proliferare di nuovi incarichi e consulenze, con l’assunzione negli ultimi mesi di oltre 40 nuovi rapporti onerosi di collaborazione, assolutamente concertati con i sindacati, con il tutto contornato da scelte gestionali ed amministrative discutibili e discriminatorie nei confronti dei tanti creditori del CUS Messina».

Il sindacato fa sapere di aver «cercato più volte, attraverso il proprio rappresentante tra i lavoratori del CUS, di interagire con il commissario straordinario al fine di verificare ed analizzare le problematiche economiche dei lavoratori, e per tentare di far cogliere al dott. Cama la necessità di trovare politiche sociali ed aziendali di rottura col passato e non, invece come sta avvenendo, di fortificazione di vecchi ed improponibili schemi gestionali».

La riposta dei vertici del Cus sarebbe stata – sempre secondo Mercadante – «ai limiti del mobbing nei confronti del nostro rappresentante sindacale, costretto ad interagire in maniera caotica con improvvisati responsabili dei servizi e dei lavoratori, che con stravaganti ed illegittimi ordini di servizio cercano di imporgli lo svolgimento della propria attività lavorativa in locali non a norma e privi delle opportune certificazioni igienico sanitarie, come il cosiddetto bar. A tutto questo – continua il segretario provinciale dell’Ugl – si sommano lettere al limite del minatorio, ove si accusa il dipendente e dirigente UGL di creare disagio economico e gestionale per le continue assenze, peraltro dovute a patologie insorte in seguito al disagio economico dei lavoratori».

La denuncia del sindacato Ugl finirà al vaglio «delle Autorità giudiziarie competenti, con in testa sua eccellenza il Prefetto di Messina ed il Procuratore Generale della Procura di Messina».

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