Inchiesta Veterinaria, definitive le condanne per i vertici della facoltà e d'Ateneo - Tempostretto

Inchiesta Veterinaria, definitive le condanne per i vertici della facoltà e d’Ateneo

Alessandra Serio

Inchiesta Veterinaria, definitive le condanne per i vertici della facoltà e d’Ateneo

mercoledì 08 Febbraio 2017 - 09:27

La Corte di Cassazione respinge i ricorsi dell'allora Magnifico Tomasello e l'ex Preside Macrì, condannati rispettivamente a 2 anni e mezzo e 3 anni per il concorso pilotato e la gestione dei fondi di ricerca. Diventano definitive altre 5 condanne

Reggono anche in Cassazione le sentenze di condanna sul così detto caso Lipin, la gestione dei fondi della facoltà di Veterinaria all'inizio del decennio scorso e il concorso pilotato a favore del figlio dell'allora preside.

Erano le 21 ieri quando la Suprema Corte ha deciso, dichiarando inammissibili i ricorsi dell'ex Rettore Franco Tomasello e l'ex preside Battesimo Consolato Macrì. Ricorso rigettato invece per Stefano Augliera, Giuseppe Piedimonte e Ivana Saccà. Prescrizione, infine, per Antonio Pugliese.

Diventano così definitive le condanne, decise in primo grado nel 2013 e in appello il 3 febbraio dello scorso anno, quando i giudici di secondo grado, salvo qualche lieve "sconto", avevano sostanzialmente confermato il verdetto iniziale. nel 2013 alla fine del processo sul concorso alla facoltà di Veterinaria. I giudici di secondo grado si sono espressi oggi, disponendo qualche assoluzione ma confermando in gran parte il verdetto di primo grado. La sentenza era stata di 2 anni e mezzo per Tomasello, 3 anni per Macrì, 2 anni e mezzo per Antonio Pugliese, Capodicasa e la Saccà, 4 anni per Giuseppe Piedimonte, 2 anni e 7 mesi per Stefano Augliera. In appello, lo scorso anno, erano usciti dal processo altri cinque professori, per prescrizione.

L'indagine era partita alla metà degli anni 2000, dopo la denuncia del professore di Veterinaria, Giovanni Cucinotta, su più di una vicenda relativa all'andazzo in facoltà, dalle pressioni ricevute perché un concorso a cattedra andasse al figlio di Macrì passando per i dottorandi – in mezzo finì anche un caso di mobbing ai danni di una ricercatrice; infine la gestione dei fondi del progetto di ricerca Lipin.

Clamorosi gli arresti, nel 2007, e la sospensione dell'allora Magnifico.

Inizialmente il processo contava oltre una ventina di persone coinvolte. Molti imputati uscirono dalla vicenda alla fine del primo grado di giudizio, in particolare i componenti del consiglio di facoltà che avevano partecipato a sedute e votazioni finite nel mirino della Procura.

In Cassazione sono stati impegnati gli avvocati Bonni Candido, Nino Favazzo, Carmelo Scillia, Alberto Gullino, Tommaso Autru e Giuseppe Grasso.

Alessandra Serio

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6 commenti

  1. cammellinodipeluche 8 Febbraio 2017 11:56

    Ma andranno in galera o la pena sarà “commutata” in “to to sul culetto? “

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  2. cammellinodipeluche 8 Febbraio 2017 11:56

    Ma andranno in galera o la pena sarà “commutata” in “to to sul culetto? “

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  3. MessineseAttento 8 Febbraio 2017 22:28

    La casta implode su se stessa. Questa condanna, unita a quelle subite dai potentati politici (e non solo) cittadini, sono il vero e tangibile segnale che i gattopardi sono prossimi alla fine. Rimane quella parte parassitaria di popolazione che spera in un ritorno di certe dinamiche che, seppur nella mediocrità più misera, permetteva a costoro di sopravvivere.

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  4. MessineseAttento 8 Febbraio 2017 22:28

    La casta implode su se stessa. Questa condanna, unita a quelle subite dai potentati politici (e non solo) cittadini, sono il vero e tangibile segnale che i gattopardi sono prossimi alla fine. Rimane quella parte parassitaria di popolazione che spera in un ritorno di certe dinamiche che, seppur nella mediocrità più misera, permetteva a costoro di sopravvivere.

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  5. Proprio ho letto che l’ex rettore ha ricevuto un incarico internazionale. Non conosco i dettagli essendomi indignato non poco per la notizia. Oggi questa sentenza passata in giudicato è l’ennesima prova che tali provvedimenti giudiziari fanno curriculum per certa gente

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  6. Proprio ho letto che l’ex rettore ha ricevuto un incarico internazionale. Non conosco i dettagli essendomi indignato non poco per la notizia. Oggi questa sentenza passata in giudicato è l’ennesima prova che tali provvedimenti giudiziari fanno curriculum per certa gente

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