Ponte di -cultura- tra l'Università di Messina e l'Università di Rabat

Ponte di -cultura- tra l’Università di Messina e l’Università di Rabat

Ponte di -cultura- tra l’Università di Messina e l’Università di Rabat

mercoledì 24 Giugno 2009 - 08:26

Un protocollo d’intesa tra l’Università di Messina e l’Università di Rabat darà continuità al progetto ECPIR (Education Curricula Project In Rehabilitation) Tempus MEDA, finanziato dalla Commissione Europea per permettere alle Università degli Stati membri dell’Unione Europea di dare vita a progetti di cooperazione euromediterranea nell’ambito dell’istruzione superiore.

I 10 stagisti medici marocchini che costituiscono una parte dei 40 che fanno parte del progetto sono stati ricevuti dal Rettore dell’Università di Messina, prof. Francesco Tomasello, dal Preside della Facoltà di Medicina, prof. Emanuele Scribano, dal Direttore del Dipartimento di neuroscienze e coordinatore del progetto, prof. Giuseppe Vita, alla presenza del Console Generale del Regno del Marocco, sig. Youssef Balla. Il progetto della durata di 3 anni (2006-2009) prevede la realizzazione di due master di livello universitario in Medicina Fisica ed in Riabilitazione, specialità che non esistono nelle Università del Marocco, che necessitano con urgenza di specialisti che possano aiutare efficacemente pazienti e persone disabili.

Ne fanno parte l’Università di Messina, l’Università Mohammed V Souissi di Rabat (Marocco), l’Università Paris V Renè Descartes (Francia) e l’Unimed (Unione delle Università del Mediterraneo) di Roma. Il Rettore Tomasello, nel suo intervento, ha sottolineato la grande opportunità offerta dall’Ateneo messinese alla formazione di 20 medici e 20 fisioterapisti perchè “ogni euro speso per la loro formazione è un investimento per il futuro”. Parole di grande significato sono state espresse dal console Youssef Balla e dalla prof.ssa Karima Benbouazza, a nome del gruppo di medici facenti parte del progetto. Il diplomatico ha spiegato che il progetto rappresenta ”una reale volontà di rafforzare il rapporto tra il popolo marocchino e quello italiano” e che la conoscenza reciproca di culture diverse “ è un esempio concreto di dialogo”.

La prof.ssa Benbouazza ha espresso tutta la sua contentezza per la collaborazione tra le Università di Messina e di Rabat perché “essa ci permetterà di dare vita in tutto il regno del Marocco ad un progetto di riabilitazione e fisioterapia atteso da anni dal mio popolo” e perché “la conoscenza quotidiana e la grande collaborazione tra i nostri due gruppi ci avvicina fortemente alla cultura ed al popolo italiano e ci fa scoprire i molti punti che abbiamo in comune”. Il Rettore ed il Console si sono formalmente impegnati a dare continuità al progetto ECPIR che, come ha precisato il prof. Giuseppe Vita, “avrà un seguito con la firma, prevista a Rabat nei prossimi mesi, di un protocollo d’intesa tra il Rettore dell’Università marocchina ed il Rettore Tomasello, che riguarderà non solo la Facoltà di Medicina ma anche altre Facoltà del nostro Ateneo”.

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