I no-pontisti: -Avremmo dato vita ad una contestazione visibile e rumorosa ma sono scappati prima-
La- brusca frenata all’accordo tra Università ed Eurolink- fa fare salti di gioia i militanti di Rete No Ponte.
Come noto, oggi pomeriggio sarebbe dovuto arrivare a Messina il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, per assistere alla firma del protocollo d’intesa tra la Società Stretto di Messina, il Contraente generale Eurolink, il Project management Consultant Parsons Transportation Group, l’Università degli Studi di Messina, l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria e Sviluppo Italia Sicilia.
“Per inderogabili sopraggiunti impegni- del rappresentante del governo Belusconi la sigla dell’accordo è stata però, improvvisamente, -rinviata a data da definirsi, nel mese di settembre”.
Nel pomeriggio di ieri, a sole 24 ore dalla cerimonia inaugurale, Anas e Stretto di Messina hanno infatti affidato ad uno scarno comunicato la disdetta dell’evento che si sarebbe dovuto svolgere nei nuovi uffici direzionali al Polo Scientifico Universitario di Papardo, destinato ad ospitare le sedi territoriali della società Stretto di Messina e di tutti gli affidatari coinvolti nella realizzazione dell’opera.
Soddisfatti i no-pontisti, che avevano preparato un’accoglienza ‘speciale’ a Matteoli, a suon di pentole e mestoli. In un comunicato, alla mancata visita del ministro correlano anche l’annullamento della seduta del Senato Accademico, che avrebbbe dovuto riunirsi stamattina alle 9 con all’ordine del giorno proprio il Protocollo d’intesa con il Genearl Contractor.
-Non ci vogliono i maghi – scrivono testualmente – per capire che, evidentemente, qualcosa non ha funzionato nel percorso che doveva portare a consegnare l’edificio dell’Università, precedentemente destinato a
fungere da Incubatore d’imprese, ad Eurolink. Gli oppositori al Ponte sono convinti di aver giocato un ruolo fondamentale grazie a -manifestazioni e documenti provenienti dai No Ponte e dal mondo accademico stesso che evidenziavano le incoerenze di tutta l’operazione-.
-La Rete No Ponte – concludono nel documento – aveva annunciato in occasione della visita di Matteoli, una contestazione visibile e rumorosa. Non ce n’è stato bisogno. Sono scappati prima- . Ed in ultimo i no-pontisti avvisano: -la lotta contro il Ponte continua-.
foto Daniele Chitè
