Università. Facoltà a numero chiuso: da Messina una proposta per migliorare il sistema di selezione

Università. Facoltà a numero chiuso: da Messina una proposta per migliorare il sistema di selezione

Università. Facoltà a numero chiuso: da Messina una proposta per migliorare il sistema di selezione

lunedì 20 Settembre 2010 - 10:49

Questo l’obiettivo dell’incontro- dibattito dal titolo “Accesso vietato”, che si terrà mercoledì nella Facoltà di Giurisprudenza

IndipendenteMente, Nettuno, Segretariato Italiano Giovani Medici (SIGM), Omnia , Aegee Messina e Messinagiovane hanno ufficialmente avviato il confronto su un tema particolarmente caro ai giovani universitari ed aspiranti tali: l’accesso alle Facoltà a numero chiuso.

A pochi giorni dai test di selezione – a cui si sottoposti migliaia di neo-diplomati – e a 10 anni dall’istituzione del numero chiuso, i rappresentanti delle suddette associazioni hanno organizzato l’incontro- dibattito dal titolo simbolico “Accesso Vietato, che è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa nella sala commissioni di Palazzo dei Leoni.

L’iniziativa”, che si terrà mercoledì prossimo nell’Aula magna della Facoltà di Giurisprudenza, si rivolge principalmente, agli studenti ed alle loro famiglie, agli operatori universitari, agli ordini professionali interessati e mira ad un duplice obiettivo: dare forza al dibattito nazionale attualmente in corso sul sistema che disciplina le modalità di selezione nelle Facoltà a numero chiuso; efornire risposte pratiche ed utili alle famiglie che intendano intraprendere le vie giudiziarie per eventuali ricorsi contro la mancata ammissione.

Non ha caso – è stato spiegato questa mattina – il confronto su questo delicato tema è stato avviato – proprio mentre è in corso un dibattito nazionale , che potrebbe condurre alla modifica dell’attuale sistema di selezione, con aggiustamenti e correttivi che diano il via libera ai più meritevoli, senza negare il diritto allo studio.

Tante le idee ed i modelli di riferimento, anche in Europa. Ad esempio , in Francia – hanno fatto notare questa mattina i rappresentanti delle associazioni universitarie – lo “sbarramento” non è preventivo come in Italia, ma successivo. Le selezioni vengono effettuate dopo il primo anno di corso di laurea, durante il quale gli studenti hanno la possibilità di dimostrare a se stessi e ai docenti se sono o meno in possesso di quelle capacità e competenze che servono per portare a termine il percorso universitario nel corso di laurea prescelto.

All’incontro di stamattina hanno preso parte il consigliere provinciale ed esperto del Comune di Messina, Francesco Rella; i rappresentanti delle associazioni universitarie Manolo Leggio, Marco Lamberti , Marco Oriolesi e Luca Barbuscia; ed il rappresentante degli studenti Ernenesto Marcianò.

FOTO DINO STURIALE

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