Secondo il sindacato universitario “quest’ulteriore scandalo porta discredito sul buon nome dell’antica Università di Messina e sui tanti studenti”
A pochi giorni dalla richiesta di rinvio a giudizio per Francesco Tomasello , l’Unione degli universitari di Messina esce allo scoperto e chiede apertamente al rettore di fare un passo indietro.
Il magnifico è, infatti, coinvolto nell’inchiesta sul concorso all’Istituto di Medicina del lavoro del Policlinico del novembre 2005: il sostituto procuratore della Dda Angelo Cavallo ha recentemente avanzato otto richieste di rinvio a giudizio per le accuse di abuso d’ufficio, falso e truffa (contestate a vario titolo), che riguardano oltre Tomasello anche la moglie Melitta Grasso, il presidente della Provincia Nanni Ricevuto, l’ex presidente del consiglio comunale, Umberto Bonanno, l’ex direttore sanitario del Policlinico, Giovanni Materia, il docente di Medicina del Lavoro, Carmelo Abbate, il medico del lavoro, Concetto Giorgianni e la ricercatrice Giovanna Spatari. Le indagini presero il via da alcune conversazioni intercettate dalla Squadra Mobile nel corso di un’altra inchiesta eccellente, quella denominata “Oro Grigio” sulla speculazione edilizia al Torrente Trapani e che vede coinvolto lo stesso Bonanno (vedi articolo correlato).
“Quest’ulteriore scandalo – si legge in un comunicato dell’Udu – porta discredito sul buon nome dell’antica università di Messina e sui tanti studenti che quotidianamente con tanti sacrifici s’imbattono in lunghi percorsi universitari per costruirsi un futuro migliore”.
“Ritenendo ogni individuo innocente fino a prova contraria e confidando sull’opera della magistratura – conclude il sindacato – l’udu ritiene che sia opportuno che il Rettore lasci il suo incarico affinché possa serenamente farsi giudicare dagli organi preposti”.
