Il Consiglio di Stato del Lazio ha respinto l'istanza cautelare proposta in primo grado dal Tar ed ‘annulla’ la sospensiva del provvedimento varato dal Senato accademico e dal Consiglio d'amministrazione
L’Ateneo peloritano pareggia i conti con i ricercatori ‘rottamati’: il provvedimento sul pensionamento anticipato per i ricercatori con 40 anni di contributi è nuovamente esecutivo.
Nella camera di consiglio dello scorso 13 luglio ,il Consiglio di Stato ha accolto l’appello proposto dall’Universita’ degli Studi di Messina e respinto l’istanza cautelare proposta in primo grado dal Tar. L’organo di giustizia amministrativa, infatti, con sentenza del 14 Aprile, si era espresso a favore degli studiosi, accogliendo la domanda cautelare presentata da 30 riercatori e concedendo la sospensiva del provvedimento adottato lo scorso mese di dicembre dal Senato accademico e dal Consiglio di amministrazione dell’Università .
I due organi di governo ,in pieno periodo natalizio, avevano approvato un -provvedimento di risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro, ai sensi della L. n. 102/2009, con decorrenza dal 1 luglio p.v., in relazione al raggiungimento dell’anzianità massima contributiva- .
La decisione dell’organo di giustizia amministrativa è stata, di fatto, sovvertita nel secondo grado di giudizio. L’Università, secondo quanto scritto nel dispositivo dell’ordinanza – ha rispettato tutte le procedure previste dalla legge. “L’Università – si legge testualemnte – si era dotata di criteri di massima (in sè non irragionevoli) al fine di individuare in concreto i dipendenti nei cui confronti non sarebbe stata esercitata la facoltà di risoluzione e che tali criteri sembrano essere stati coerentemente applicati nel caso di specie”
Il Consiglio di Stato, quindi ha accolto “l’appello e, per l’effetto, in riforma dell’ordinanza impugnata, respinge l’istanza cautelare proposta in primo grado”.
Persa questa battaglia, i ricercatori vanno avanti nelle loro guerra all’ Università – sperando di poter rimanere al loro posto sino al raggiungimento dei limiti d’età – e confidano nell’esito, che loro sperano positivo, del giudizio di merito, su cui il Tar sarà chiamato ad esprimersi il prossimo 24 novembre.
Soddisfatti, invece, di questo risultato ottenuto in appello i vertici dell’Ateneo.
Questo l’elenco dei ricercatori che avevano presentato ricorso al Tar:
Giuseppina Calcagno
Giovanni Manuli
Angela Alessandra Fattori
Rocco Nostro
Michele Giannetto
Renata Rita Melissari
Giovanna Canfora
Corrado Dugo
Antonino Ajello
Angelo Mirabelli
Maria Militi
Francesco Cancellieri
Francesco Pernice
Elio Corvaja
Pasquale Novak
Francesca Zoccali
Antonio Cicala
Antonino Pellicanò
Oreste Bramanti
Antonia Cavallaro
Giuseppe Aristotele Malatino
Giuseppa Cuppari
Tommaso Ainis
Selma Russo
Nicola Armando Belnome
Santa Micali
Leone Scurria
Stefano Irato
Franco Maria Accardo
Agatino Natale Spadaro
