Ma nella classifica generale è al 39° posto
Se guardata dal basso verso l’alto, la classifica di Vision, il network di laureati italiani con esperienza di lavoro all’estero, fa ben sperare. L’Università degli Studi di Messina si aggiudica la palma d’oro battendo tutte le altre Università del Meridione. Ma, se scorriamo la classifica dall’alto verso il basso, dobbiamo scendere sino al 39° posto per trovare il nostro Ateneo.
Nella graduatoria stilata da Vision, che già lo scorso anno aveva pubblicato una classifica analoga, la Bocconi scalza il Politecnico di Milano e diventa la prima università italiana.
Per trovare il Politecnico milanese bisogna scendere al terzo posto, dopo la sorprendente Università di Bologna, che fa un balzo dal sesto posto dell’anno scorso al secondo. Esce dal podio il Politecnico di Torino, terzo lo scorso anno, che perde una posizione
Al quinto e al sesto posto due atenei romani, che migliorano entrambi di quattro posizioni rispetto al 2009: il Campus Bio-Medico e la Luiss. Sempre di quattro posti sale l’Università di Firenze, settima; mentre ancora meglio fanno l’Università di Padova, ottava (+11 posizioni); La Sapienza di Roma, nona (+13 posizioni) e l’Università di Torino, decima (+10 posizioni).
Fuori dalle prime dieci, un piccolo miglioramento per la Vita Salute San Raffaele di Milano, dal 14°all’1° posto, e poi tre atenei che invece l’anno scorso erano nella top ten: l’Università di Pisa, dodicesima (-5 posizioni); quella di Milano, tredicesima (-8 posizioni); e quella di Perugia, quattordicesima (-10 posizioni). Chiude il lotto delle migliori 15 l’Università di Parma, che perde due posizioni.
Nella classifica di Vision viene confermata la forte concentrazione territoriale delle migliori università: otto sono nel centro, sei nel nord-ovest. Per trovare un ateneo del sud bisogna scendere fino al 39ø posto, dove come detto c’e’ l’Università di Messina.
Lo studio di Vision ha tenuto conto di diversi aspetti tra cui la presenza di studenti stranieri, la produzione di ricerca rilevante, l’impatto occupazionale, la capacità di attrarre finanziamenti e quella di influenzare l’opinione pubblica.
