Soltanto uno degli indagati parla, dopo il blitz anti usura della Questura. Ecco chi e come sono andati i faccia a faccia col giudice
MESSINA – Ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere Nunzio Venuti, alias “Brillantina”, di nuovo in carcere dopo l’ultima inchiesta della Squadra Mobile su un giro di prestiti ritenuti a strozzo ai danni di commercianti, ma anche semplici pensionati, a Messina e provincia.
Faccia a faccia col giudice
Comparso davanti al indagini preliminari Tiziana Leanza, Venuti ha taciuto. Si è però riservato di chiarire la sua posizione nel prosieguo, magari tornando al faccia a faccia col giudice. La scelta è stata concordata col suo difensore, anche in attesa di potersi confrontare concretamente col professionista, una volta caduto il divieto. Silenzio anche da parte di Luigi Mancuso, all’obbligo di firma per un presunto coinvolgimento in una delle vicende indagate dai poliziotti. Ai faccia a faccia ha partecipato anche il sostituto procuratore Giuseppe Adornato, titolare del caso.
Ha risposto invece Ignazio Prugno, il 39enne ai domiciliari, che si è dichiarato estraneo ai fatti, respingendo le accuse arrivate da una delle vittime di usura che ha denunciato. Il suo legale, l’avvocato Pietro Venuti, si riserva di presentare ricorso al Tribunale del Riesame.
Attendono di valutare meglio gli atti e gli sviluppi dell’inchiesta, invece, gli altri difensori impegnati, gli avvocati Salvatore Silvestro, Tommaso Autru Ryolo e Roberta Magnano.
L’indagine
L’inchiesta della Polizia ruota intorno la figura di “Brillantina”, già in passato nei guai con la giustizia per la sua attività “finanziaria”, denunciato da alcuni commercianti per aver preteso somme esorbitanti a titolo di interessi, anche sfioranti il 600%. Uno degli imprenditori vittime, dopo il primo prestito nel 2019, a causa delle difficoltà economiche acuite dal lockdown, è tornato a chiedere denaro allo stesso Venuti qualche anno dopo, senza riuscire a far fronte alle rate sempre crescenti.

Ma come si fa a non lasciare in carcere simili personaggi e a buttare le chiavi.