Gli operatori: "A causa dei lavori a Giostra rischiamo la sospensione". L'assessore: "Domani una riunione. C'è un confronto costante"
MESSINA – Un appello “contro la sospensione del tradizionale mercato durante la Vara” a causa dei lavori per il parcheggio Giostra Sant’Orsola. E “una richiesta all’amministrazione comunale di attenzione e tutela per una tradizione cittadina”. Da parte sua, l’assessore con delega ai mercati Massimo Finocchiaro si dice “stranito per questo documento degli operatori. Altro che disinteresse. Siamo al lavoro, in un confronto costante con i rappresentanti dei mercatali, per trovare una soluzione insieme. Mi hanno fatto una proposta e nella riunione di domani, a Palazzo Zanca, ne studieremo i dettagli. E, con i miei colleghi della Giunta, dovrò verificarne la fattibilità”.
La lettera per la Vara 2025
Ecco la lettera: “Noi operatori e cittadini coinvolti nella tradizione storica del mercato, che si svolge da oltre 60 anni durante la Festa della Vara del 15 agosto a Messina, intendiamo esprimere il nostro profondo rammarico e la nostra indignazione per l’assenza di considerazione da parte dell’amministrazione comunale. Quest’anno, a causa dei lavori in corso per la realizzazione di parcheggi nell’area storicamente destinata al mercato, ci è stato di fatto impedito di esercitare la nostra attività. La cosa ancora più grave è che, a fronte di questo impedimento, l’amministrazione non si è minimamente adoperata per individuare e assegnarci un’area alternativa, idonea e dignitosa, che ci permettesse di continuare a lavorare e allo stesso tempo mantenere viva una tradizione che è parte integrante dell’identità messinese”.
“L’amministrazione comunale si attivi con urgenza”. Finocchiaro: “Un dialogo continuo con i rappresentanti dei mercatali”
Continua il documento: “La Vara rappresenta non solo un evento religioso e culturale di immenso valore, ma anche un momento di aggregazione e di storia popolare. Privare la città del tradizionale mercato significa cancellare con leggerezza un pezzo di memoria collettiva e colpire duramente lavoratori che ogni anno contribuiscono, con impegno e sacrificio, a rendere vivo quel giorno così sentito. Chiediamo che l’amministrazione comunale si assuma le proprie responsabilità, si attivi con urgenza per trovare una soluzione adeguata e dimostri di avere a cuore non solo le infrastrutture, ma anche le persone, le tradizioni e il tessuto economico e sociale della città”.
Per l’assessore Finocchiaro, invece, “è assurdo parlare di disinteresse da parte dell’amministrazione comunale, dato il continuo dialogo”.

Una tradizione che dura da oltre 60 anni? Di certo sono molto meno gli anni in cui il mercato occupa quel tratto di strada. Prima occupava altre strade più in altro da dove sono stati spostati per le proteste dei cittadini che li avevano sotto le finestre di casa.
Che sia poi un mercato tanto atteso dai cittadini, lasciatemelo dire, è un fatto alquanto esagerato, sopra tutto per gli abitanti della zona che per quel periodo devono subire restrizioni viarie, rumori notturni, ecc. e alla fine, nonostante gli inviti e gli impegni , spazzatura per strada.
Ora si cerca un altro luogo dove poter fare il mercato? Si tenga presente che dovrà essere una sistemazione , periodica/annuale, definitiva perchè nel parcheggio non potranno sistemarsi in quanto sarà molto utile per il parcheggio delle tante auto che arrivano in zona per la partenza della Vara e che attualmente posteggiano selvaggiamente nelle strade limitrofe, parcheggio gratuito per quei giorni naturalmente.
Ma quale tradizione di 60 anni…..ma state scherzando
Quel mercato è un degrado, non ha niente a che vedere con la tradizione Messinese, non c’è niente di tipico…….ci sono solo bancarelle di Catanesi che vendono cose non interessanti
Ad un certo punto meglio che sia arrivata la costruzione del parcheggio sul Viale Giostra così almeno ci siamo tolti quella specie di mercato degradante che rende solo traffico e invivibilità alla zona
Col parcheggio almeno ci sarà più ordine
Da matura donna messinese posso dire che non è un mercato di tradizione, non vi è nulla di differenza dal mercato settimanale rionale, se non per i prezzi maggiorati nel periodo della vara, non c’è nulla in quel mercato che non si possa trovare altrove durante l’anno anche a prezzi moderati, io ci sono stata diverse volte e non ho comprato assolutamente nulla, perchè un mercato tradizionale dovrebbe vendere esclusivamente prodotti che ricordino il periodo che si sta vivendo, maioliche, statue di vara e giganti, stampe, magliette a tema giochi per bambini, ovvio, e street food esclusivamente messinese e tutto ciò che riguarda Messina, no vestiti e detersivi.