Malgrado la tendenza al risparmio, i messinesi non rinunceranno a brindare in compagnia alla notte più lunga dell'anno lasciandosi per qualche ora alle spalle i cattivi pensieri.
La fine di questo travagliato 2011 è arrivata, e come ogni notte di Capodanno il modo migliore per salutare il passato ed accogliere (ed esorcizzare) il nuovo è quello di festeggiare con veglioni e serate danzanti. Anche a Messina ci si organizza in questa direzione; tuttavia, ascoltando la gente, si può constatare come, visti i tempi, viga la tendenza al risparmio.
«La sera del 31 con la mia famiglia mangeremo tutti a casa», spiega Piero, 24 anni. «Gli altri anni è capitato che andassimo a fare il veglione fuori, da qualche parte, ma stavolta i miei hanno deciso di comprare un po’ di carne e fare tutto da noi. Dopo andrò a ballare con la mia ragazza e gli amici. Però niente discoteche: serata in una villa, 35 euro, un prezzo relativamente buono considerato che due anni fa pagai 50 euro per andare in una discoteca e non mi divertii affatto».
Serena, 20 anni, dopo la cena a casa con tutta la famiglia andrà a Giardini Naxos: «Lì organizzano delle bellissime serate. Poi c’è anche la cornice naturale, il che rende tutto più affascinante. Un bel modo per salutare l’anno passato. Sono sicura che mi divertirò». Nicola, 26 anni, andrà invece in una festa privata: «Sì, a Scaletta, dove un gruppo di amici ha organizzato una serata. Il prezzo è di venti euro: considerato il periodo, direi che è un ottimo compromesso per festeggiare il Capodanno». C’è chi, dopo la cena, andrà a piazza Duomo, specie le famiglie: «Andremo con mio marito e i miei figli ad ascoltare un po’ di musica e magari balleremo un po’ lì», rivela la signora Adele, 44 anni.
Qualcuno, invece, preferisce restare a casa a giocare a carte. «Secondo me è il modo migliore di festeggiare il Capodanno», spiega Vittorio, 22 anni: «Parenti, amici, carte, del buon vino, senza quella confusione che c’è nelle discoteche». Comunque lo si celebri, l’importante è accogliere il nuovo anno con lo spirito giusto. Non possiamo quindi che augurarvi un buon 2012.
ENRICO ANASTASI
