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Il M5S dice no ad accordi con Cateno De Luca e lui fa appello ai grillini

Il M5S dice no ad accordi con Cateno De Luca e lui fa appello ai grillini

giovedì 14 Giugno 2018 - 07:15
Il M5S dice no ad accordi con Cateno De Luca e lui fa appello ai grillini

Frecciate a Bramanti, Musumeci, Sciacca ed all'assessore De Cola. Ultimo comizio a piazza Duomo il 22.

Con il comizio di ieri sera Cateno De Luca ha archiviato la possibilità di un apparentamento tecnico per avere la maggioranza dei consiglieri in Aula in caso di vittoria al ballottaggio, ma ha comunque fatto un appello al popolo grillino invitandoli ad andare alle urne il 24 giugno. Era stata la piazza del comizio di martedì ad indicare la preferenza verso un apparentamento con il M5S che attraverso un comunicato stampa ha chiuso le porte a De Luca. Se pur non in modo esplicito anche la lista Sicilia Futura di Beppe Picciolo ha chiuso alla possibilità di ogni accordo con il candidato sindaco tirando dritta nella strada dell’unità del centro sinistra. Questa ipotesi comunque già non era gradita alla piazza di De Luca che sempre martedì l’aveva bocciata. “Ho capito che di certa acqua non ne volete bere….”, ha commentato ieri il candidato durante il comizio.

Non sono mancate le frecciate al M5S ma soprattutto al candidato sindaco pentastellato, Gaetano Sciacca che “non è stato scelto dalla base come accade in tutte le altre città” ed ai vertici del movimento.

Il comizio è iniziato con l’ormai consueto attacco alla stampa cittadina, rea di aver scritto evidentemente cose che il candidato sindaco non gradisce, quindi a seguire gli attacchi al governatore Musumeci “con Bramanti sembrano Toti e Totino”, al rivale del ballottaggio “è telecomandato”, ed all’ex assessore Sergio De Cola che gli aveva in giornata replicato in merito alla vicenda dei lavori per l’abbattimento di una barriera architettonica nella salita Rando. In mattinata infatti De Luca aveva annunciato l’avvio dei lavori “si concluderanno prima del voto del ballottaggio” alla salita Rando, da lui commissionati attraverso il suo assessore designato Mondello. Lavori che la famiglia del diversamente abile attende da 17 anni. Durante il comizio De Luca ha fatto appello ai messinesi chiedendo di contribuire con un offerta al pagamento dei lavori stessi.

Il quasi ex assessore De Cola aveva chiarito con un comunicato: “Ormai siamo abituati alla spettacolarizzazione e alla strumentalizzazione di qualsiasi argomento da parte del candidato sindaco Cateno De Luca. Alla fine del 2017 l’aula di Palazzo Zanca ha approvato un emendamento che destinava 70 mila euro all’eliminazione delle barriere architettoniche. La somma è stata disponibile nel PEG all’inizio del 2018, e tra gennaio e febbraio l’ufficio Lavori pubblici ha provveduto a redigere il bando per questi interventi. Ovviamente, trattandosi di una cifra molto modesta, la scalinata Rando, è stata dichiarata prioritaria. L’appalto è stato aggiudicato a maggio e siamo in attesa della certificazione antimafia della ditta da parte della Prefettura”.

Nel corso del comizio De Luca ha sferrato l’attacco all’assessore De Cola definendolo addirittura un infiltrato di Bramanti nella giunta Accorinti (ma nel 2013 Bramanti non era né candidato né in politica).

Un’altra frecciata l’ha indirizzata al giornalista Fabio Mazzeo che sempre nella giornata di ieri aveva pubblicato un post sulla sua pagina facebook: “Mazzeo è forse il prossimo assessore designato con delega alla diffamazione?”

Da stasera De Luca riprende il tour nei villaggi ed ha annunciato l’ultimo appuntamento in piazza per il 22 giugno: “Stilerò un contratto con i messinesi e con i consiglieri eletti il 10 giugno”.

Rosaria Brancato

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Un commento

  1. Messina ha bisogno di ritrovare il dialogo e il supporto della politica. De Luca che attacca tutto e tutti, a mio parere, continuerà a mantenere Messina nell’isolamento. Messina non può continuare ad essere in disarmonia con la regione ed il governo nazionale, ha subito di tutto e di più. Spero in un sindaco in sintonia con Governo e regione, quindi può trovare il supporto per le esigenze di Messina. Strilli e insulti, a mio parere, sono contro gli interessi di Messina.

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