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Scala Torregrotta, la Divina Commedia come percorso quaresimale

Antonella Trifiro

Scala Torregrotta, la Divina Commedia come percorso quaresimale

mercoledì 28 Febbraio 2018 - 04:26
Scala Torregrotta, la Divina Commedia come percorso quaresimale

Al via il ciclo di catechesi quaresimali che ogni anno, in preparazione alla Pasqua, coinvolgono le comunità di Scala Torregrotta e di Monforte Marina, sotto la guida di Don Francesco Cucinotta. Un momento altamente formativo, all’insegna del sommo poeta Dante Alighieri, questo primo appuntamento curato dalla professoressa Lina Aricò, docente presso il Liceo Scientifico G.Galilei di Spadafora.

Coadiuvata da quattro ragazzi suoi alunni, la professoressa Aricò ha illustrato, sotto una chiave di lettura inedita, le caratteristiche che rendono la Divina Commedia non solo un capolavoro indiscusso della letteratura, ma anche uno strumento per comprendere il complesso tema della fede.

“Già a partire dalle terzine di apertura” spiega la docente di lettere “si intravede un vero e proprio percorso quaresimale che parte dall’esame di coscienza”. Il viaggio di Dante inizia infatti il 7 aprile 1300, giovedì santo, per concludersi il 14 aprile, con il bellissimo canto del Paradiso alla “Vergine Madre”.

“Dante diventa consapevole di aver peccato (nella celeberrima selva oscura) e non sa come uscire dal freddo del proprio cuore”. Con queste parole la professoressa Aricò si allaccia al messaggio di Papa Francesco per la Quaresima 2018, nel quale appunto viene citato Dante Alighieri quando “nella sua descrizione dell’inferno, immagina il diavolo seduto su un trono di ghiaccio; egli abita nel gelo dell’amore soffocato”. Un freddo che non si avverte solo nei rapporti umani, secondo il santo Padre, ma anche nel binomio uomo-ambiente: “Anche il creato è testimone silenzioso di questo raffreddamento della carità: la terra è avvelenata da rifiuti gettati per incuria e interesse; i mari, anch’essi inquinati, devono purtroppo ricoprire i resti di tanti naufraghi delle migrazioni forzate; i cieli – che nel disegno di Dio cantano la sua gloria – sono solcati da macchine che fanno piovere strumenti di morte”.

“L’accidia egoista, il pessimismo sterile, la tentazione di isolarsi e di impegnarsi in continue guerre fratricide, la mentalità mondana che induce ad occuparsi solo di ciò che è apparente” sono poi gli elementi che, nelle parole del papa, raffreddano l’amore all’interno delle nostre comunità.

Nel viaggio di Dante, che culmina nell’incontro con Dio, possiamo leggere tutte le caratteristiche di un percorso quaresimale, come ben enunciato dalla professoressa Aricò: “La consapevolezza del peccato è il primo passo per il superamento di una condizione di freddo nel proprio cuore; il dolore è la seconda fase, il sentire il cuore che si spacca perché non abbiamo fatto ciò che Dio ci aveva chiesto. Il terzo momento è il proponimento di non peccare più”. Secondo la professoressa “Dante ci racconta questa storia perché è convinto che possa servirci” come è servito a lui il viaggio di purificazione, accompagnato da Virgilio, personificazione della ragione umana, che dovrebbe guidare sempre la mente dell’uomo. Nell’angelo che ascolta Dante viene rivista la figura del sacerdote, ministro di Dio che detiene due chiavi, mediante il sacramento della confessione. La prima, quella d’oro, ci consente di rimettere i peccati; la seconda, d’argento, rappresenta il dono della saggezza che gli permette di capire la proporzione del nostro peccato, così da affidarci una pena consona.

L’intervento della professoressa Lina Aricò alterna così l’analisi dei versi danteschi alle parole di Papa Francesco, per trovare un punto di congiunzione nel tema del “cuore freddo” che spesso non ci permette di accettare “il prossimo che non corrisponde alle nostre attese”.

Al termine della catechesi quattro studenti del Liceo G. Galilei di Spadafora, Jessica Lentini, Mirko Nastasi, Andrea e Isabella Sindoni, hanno allietato i presenti con uno scatch tratto dalla Divina Commedia, rivisitata in termini dialettali.

Domenica 4 marzo il secondo appuntamento con le catechesi quaresimali, alle 19:00, presso la Chiesa Santa Maria della Scala, a Scala Torregrotta. Facendo riferimento ancora una volta al messaggio di Papa Francesco, verrà affrontato il tema dei falsi profeti: l’illusione del denaro, il falso rimedio della droga, una vita completamente virtuale, alcuni degli elementi cardine dell’incontro.

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