Mcl di Messina si unisce agli appelli affinché "le istituzioni facciano di tutto per scongiurare il pericolo di restare senza lavoro"
Vertenza Cargill a Giammoro: cresce la preoccupazione. Anche il Movimento Cristiano Lavoratori di Messina si unisce al coro di voci che esprime solidarietà alle 49 famiglie dei lavoratori Cargill, che “vedono sempre più approssimarsi la sciagurata eventualità del licenziamento voluto dalla multinazionale, produttrice di pectina, sita nell’area industriale di Giammoro”.
Scrive Mcl: “Se le istituzioni preposte non faranno nulla per scongiurare il pericolo, tutti i lavoratori si ritroveranno privi di occupazione entro la fine di gennaio. Non solo: a mancare saranno anche le tutele contributive per accompagnare al pensionamento coloro i quali sono prossimi a raggiungerlo. Facciamo nostro l’appello della Pastorale diocesana per i problemi sociali e il Llavoro, come anche quello di tutte le sigle sindacali impegnate in questa vertenza, per ribadire l’inviolabile diritto al lavoro al fine di garantire la piena integrità e dignità della persona”.
E ancora: “Non sembrano esserci motivi particolarmente rilevanti e plausibili che giustifichino la decisione assunta dall’azienda, senza peraltro avvalersi di un serio confronto preventivo con lavoratori, parti sociali ed Istituzioni. Vanno invece create le condizioni affinché altri gruppi imprenditoriali possano agevolmente acquisire lo stabilimento, mantenendo gli attuali livelli occupazionali e la produzione in essere: per questo motivo la presidenza provinciale di Mcl Messina chiede che si dia immediato avvio a tutte le trattative possibili sui tavoli del ministero e dell’assessorato regionale competenti, allo scopo di ricercare soluzioni che tutelino il futuro occupazionale e il benessere familiare delle diverse decine di lavoratori coinvolti”.
