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Il Prefetto tira dritto e mette in moto la MessinaServizi

Francesca Stornante

Il Prefetto tira dritto e mette in moto la MessinaServizi

mercoledì 28 Febbraio 2018 - 07:04
Il Prefetto tira dritto e mette in moto la MessinaServizi

La riunione in Prefettura ha messo attorno al tavolo amministrazione, sindacati, società, Ispettorato del Lavoro. Tre ore di confronto per fare il punto della situazione: via libera al distacco temporaneo dei lavoratori per far partire MessinaServizi

Distacco temporaneo dei lavoratori da Messinambiente a MessinaServizi, 30 giorni di tempo per valutare le soluzioni per il transito definitivo dei lavoratori e aspettare un parere del Dipartimento regionale sull’ipotesi del passaggio diretto, monitoraggio del percorso in virtù della Legge vigente, cioè la Legge 9 del 2010, tutela per tutto il personale, ferma volontà di non creare discriminazioni tra i dipendenti. Questi i punti salienti che sono stati al centro del vertice convocato dalla Prefettura. Al tavolo presieduto dal Prefetto Maria Carmela Librizzi si sono presentati i rappresentanti sindacali di Cgil, Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel, l'assessore Daniele Ialacqua, il direttore dell'Ufficio Territoriale del Lavoro Gaetano Sciacca, il liquidatore di Messinambiente Giovanni Calabró, l'amministratore di MessinaServizi Beniamino Ginatempo. Tutti i protagonisti della lunga, complicata e tormentata operazione rifiuti sono stati chiamati a fare il punto della situazione all'indomani della firma del contratto di usufrutto che di fatto chiude l'era Messinambiente dopo vent'anni e apre il nuovo capitolo della gestione dei rifiuti cittadini con MessinaServizi. Rispetto ai 60 giorni programmati dall'amministrazione Accorinti per il distacco di tutti i dipendenti, la Prefettura ha concesso intanto un mese di “riflessione” e questo tempo dovrà essere utilizzato per superare lo stallo su cui si è arenata la procedura di trasferimento dei lavoratori a causa della bagarre sindacale che ha visto contrapposti da un lato la Cgil e dall'altro le altre sigle. Cgil che si è presentata in Prefettura in netta contrarietà con la soluzione messa in atto ieri dall'amministrazione e che di fatto farà partire da domani la MessinaServizi. Il Prefetto Librizzi ha ascoltato le varie posizioni, si è parlato delle transazioni e del concordato di Messinambiente, dell'ipotesi del passaggio diretto o del transito tramite Srr così come prevede la Legge 9 e di tutti i nodi ancora da sciogliere. Sul filo del rasoio la posizione della Cgil che in questi mesi ha sostenuto la linea del concordato di Messinambiente con le transazioni firmate in chiave concordato che dovevano rappresentare il "pass" diretto verso la MessinaServizi, trovandosi contro Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel che invece si sono battuti per il rispetto della Legge 9 e del transito attraverso la Srr, percorso indicato a chiare lettere in tutte le occasioni dall'Ispettorato del Lavoro e tra l'altro utilizzato per i lavoratori di Messinambiente che lavoravano nel cantiere di Taormina e per gli ex Ato3 transitati alla MessinaServizi a ottobre.

Il Prefetto però ha sottolineato che ogni procedura dovrà avvenire nell'assoluto rispetto della normativa vigente, cioè la Legge regionale 9 che prevede che il percorso è quello che va nella direzione della Srr e subito dopo della MessinaServizi, così come tra l'altro la stessa amministrazione Accorinti e il consiglio comunale hanno deciso con il Piano Aro e il contratto di servizio firmato a luglio tra Comune e nuova società. Questo mese servirà dunque per vagliare tutte le ipotesi sul tavolo tenendo sempre come riferimento la Legge 9 che, ad oggi, nonostante tutto, è quella vigente.

Adesso si apre una fase delicata e frenetica per mettere MessinaServizi nelle condizioni di iniziare a lavorare da giovedì 1 marzo.

Francesca Stornante

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Un commento

  1. MessineseAttento 28 Febbraio 2018 18:02

    Ci fosse stato Trotta… A parte le facili battute, oggi si è chiuso un serbatoio di voti, che certa politica ha ridotto a zavorra dell’intera città. Molto bene il Prefetto che ha messo a tacere anche quei quattro politicucci, pronti a fare la solita indegna campagna elettorale sulla pelle dei messinesi.

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