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40 milioni di euro per il risanamento: lo assicura Crocetta ad Accorinti e Signorino

Danila La Torre

40 milioni di euro per il risanamento: lo assicura Crocetta ad Accorinti e Signorino

giovedì 11 Luglio 2013 - 18:53
40 milioni di euro per il risanamento: lo assicura Crocetta ad Accorinti e Signorino

Il sindaco ed il vice-sindaco tornano dalla trasferta palermitana con questa buona notizia. Signorino spiega: «Per usufruire delle risorse servono progetti cantierabili, mi attiverò immediatamente per una ricognizione della progettazione esistente». Affrontate anche altre questioni

Primo faccia a faccia “istituzionale” tra il sindaco Renato Accorinti ed il presidente della Regione Rosario Crocetta. Dopo il confronto “informale” in occasione della festa della Cgil, il governatore siciliano ha ricevuto a Palazzo D’Orleans, il neo sindaco di Messina ed il suo vice Guido Signorino, di ritorno da Roma . Alla riunione, alla quale hanno partecipato anche gli assessori regionali Nino Bartolotta (ai Trasporti) e Nicolò Marino (all'Energia) sono state messe sul tappeto una serie di questioni particolarmente importanti per il futuro della nostra città: il risanamento; l’adesione del Comune di Messina al patto dei sindaci per i piani sul risparmio energetico, che avverrà già la prossima settimana a Catania; l’avvio dei Cantieri lavoro per le persone disagiate, con opportunità per giovani, disabili ed immigrati; e il destino dell’Ente Fiera . «Siamo soddisfatti per questo ulteriore passaggio , da cui emerge il desiderio di collaborazione da parte del presidente Crocetta», spiega Signorino durante il viaggio di rientro a Messina. «Crocetta – continua il vice-sindaco – ha preso impegni concreti: per il risanamento c’è una disponibilità di 40 milioni di euro, di cui una quindicina immediata. Per beneficiarne servono però progetti cantierabili. Mi attiverò immediatamente con lo Iacp per una ricognizione della progettazione esistente, ma sono sicuro che ci siano progetti in possesso dei requisiti richiesti» . Quanto al futuro dell’ente Fiera, il vice-sindaco riferisce che Crocetta ha parlato di «una interlocuzione già avviata con l’Autorità portuale».

La trasferta palermitana è servita ovviamente anche ad affrontare la questione più calda del Comune di Messina: il rischio dissesto finanziario. Argomento che Accorinti e Signorino hanno trattato in una seconda riunione, “presieduta” dall’assessore regionale al bilancio Luca Bianchi e dell’assessore regionale agli Enti Locali Patrizia Valenti. All’ “ordine del giorno” il cosiddetto “salvacomuni” regionale: «per Messina sono stati stanziati 32 milioni di euro, ma con un piano d’ammortamento non molto vantaggioso», afferma Signorino riferendosi all’obbligatorietà di restituire il prestito della Regione in soli 5 anni. Accorinti e Signorino hanno chiesto ai due esponenti della Giunta Crocetta di poter dilazionare il pagamento in un arco temporale più ampio, 10 anni per l’esattezza, ma è stato spiegato loro – ci riferisce ancora Signorino – che potrebbero sorgere problemi con il commissario di stato e pertanto questa ipotesi sembra destinata a tramontare velocemente. L’arrivo delle somme resta, peraltro, condizionato all’approvazione del piano decennale di riequilibrio da parte del Ministero e della Corte dei Conti. Concluso l’incontro con Bianchi e la Valenti, Accorinti e Signorino hanno avuto un «brevissimo passaggio» anche con l’assessore alla sanità Lucia Borsellino.

In mattinata, prima di mettersi in viaggio, in direzione Palermo, il sindaco Accorinti aveva invece voluto intrattenersi con la stampa per sottolineare come «l’amministrazione stia lavorando tante ore al giorno, quasi senza sosta, ma con serenità ed impegno».

«La priorità delle priorità – ha voluto evidenziare ancora il primo cittadino – è il dissesto, anzi il pericolo dissesto. Vogliamo fare di tutto per scongiurarlo, al fine di evitare problemi alla città ed ai cittadini. Abbiamo però la necessità di fare chiarezza sui conti perché ci siamo trovati, cosa strana ed unica che può accadere solo da noi, con due bilanci, tra loro contrastanti: uno del commissario Croce ed uno della Ragioneria. Serve, quindi, un’operazione verità ed è per questo che ci vogliamo affidare ad organi al di sopra delle parti». In realtà, Accorinti confonde il bilancio con le due distinte e profondamente diverse tra loro relazioni presentate dal reggente di Palazzo Zanca e dai dirigenti dell’area-economico finanziaria Coglitore e Di Leo sulla situazione dell’ente; un piccolo errore, quello di Accorinti, che non rende meno paradossale la distanza tra le due versioni, con una differenza di oltre 400 milioni di euro . Se per Croce ed i suoi esperti i debiti del Comune toccano quota 500 milioni di euro, per la ragioneria del Comune si fermerebbero a meno di 80 milioni di euro.

Per venire a capo di questa situazione, l’amministrazione Accorinti ha, dunque deciso, di affidarsi alla task force dell’Ifel (Istituto per finanza e le economie locali) , fondazione istituita dall’Anci (Associanzione nazionale comuni italiani) , che dovrebbe arrivare a Palazzo Zanca dopo la sottoscrizione di apposita Convenzione, già in possesso del vice-sindaco Signorino, che ne ha preso copia e visione durante la sua trasferta a Roma e che dovrebbe essere firmata la prossima settimana . Ed a proposito della missione romana del professore di Economia politica, Accorinti ha spiegato ai giornalisti : «Ho parlato con lui solo qualche minuto ma mi ha detto che le notizie sono confortanti e ci credo , altrimenti mi avrebbe detto che la situazione è irrimediabile».

La buona notizia riguarda, infatti, la possibilità di rimodulare il piano decennale di riequilibrio entro 45 giorni dall’approvazione di un emendamento che lo stesso Governo presenterà per dare la possibilità alle nuove amministrazioni di apportare correttivi al proprio piano di rientro, anche se già predisposto ed inviato al Ministero.

Uno spiraglio di luce in fondo al tunnel inizia a intravedersi. (Danila La Torre)

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2 commenti

  1. Non si tratta che esistono due bilanci, ma due modi diversi di leggere i numeri. Da una parte c’è il dr. Luigi Croce, già magistrato con i suoi consulenti, certamente esperti in “contabilità privatistica” e, dall’altra, i competenti uffici della ragioneria generale del comune esperti in “contabilità pubblica” regolata da specifiche disposizione legislative (decreto legislativo 267/2000 “testo unico dell’ordinamento contabile degli Enti locali”). Poiché la curiosità mi sta rodendo, chiedo a Mariedit se può pubblicare tre numeri da prelevare dal “conto consuntivo 2012” e precisamente:
    1) l’ammontare complessivo dei residui attivi al 31/12/2012
    2) L’ammontare complessivo dei residui passivi al 31/12/2012
    3) Eventuale fondo di cassa al 31/12/2012 “vincolato” per debiti giuridicamente perfezionati
    Sarebbe utile sapere se il citato “bilancio consuntivo 2012” è munito del parere da parte del collegio Sindacale. GRAZIE

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  2. Chi vivrà vedrà!!!!

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