Viabilità e disabilità, l'Unione ciechi: "Basta auto su marciapiede e angoli. E Atm ci aiuti di più"

Viabilità e disabilità, l’Unione ciechi: “Basta auto su marciapiede e angoli. E Atm ci aiuti di più”

Giuseppe Fontana

Viabilità e disabilità, l’Unione ciechi: “Basta auto su marciapiede e angoli. E Atm ci aiuti di più”

lunedì 10 Marzo 2025 - 14:30

Il disability manager Lo Magno in commissione: "Uso spesso gli autobus, ma è complicato e servono correttivi. I disagi per i disabili sono di tanti tipi"

MESSINA – Messina, le persone con disabilità e la possibilità di spostarsi in città autonomamente. Il tema non è certo nuovo e anzi negli ultimi anni se n’è parlato parecchio, tra correttivi, marciapiedi “nuovi”, rampe e Peba, Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Ma si deve (e bisogna) fare ancora molto. A spiegarlo è stato Giuseppe Lo Magno, disability manager dell’Unione italiana ciechi, invitato in prima commissione dal presidente Salvatore Papa, oggi assente.

La testimonianza di Lo Magno

A guidare i lavori è stata la vicepresidente Margherita Milazzo, che ha dato subito la parola a Lo Magno, che ha raccontato: “Io stesso essendo non vedente vivo la città come gli altri disabili, spesso uso gli autobus con mia moglie che è ipovedente. I disagi sono molteplici, sia in strada, sia sui mezzi pubblici”.

La dottoressa Mannino, che ha accompagnato il disability manager, ha letto poi un documento dello stesso Lo Magno, in cui ci si focalizzava proprio su Atm e alle proposte per un migliore accesso ai bus, come l’installazione di pedane, spazi di attesa per chi ha disabilità alle fermate, i segnali acustici agli attraversamenti, una maggiore accessibilità al nuovo tram visti i lavori prossimi per il restyling della linea (che partiranno dal viale San Martino) e molto altro.

Anche le auto e i carrellati diventano ostacoli

Poi indice puntato su auto agli angoli o sul marciapiede, che portano le persone con disabilità di ogni tipo a diversi spostare sulla carreggiata, un rischio importante per la sicurezza. Un “passo indietro”, secondo Lo Magno, anche il sistema di raccolta differenziata che porta sugli spazi pubblici sacchetti di immondizia e carrellati a intralciare il cammino in alcune fasce orarie, rappresentando ulteriore rischio per la mobilità. Tra i disagi, infine, Lo Magno si è concentrato sulla “sosta selvaggia dei veicoli sul marciapiede. Io abito in via Palermo, non è totalmente percorribile a piedi nemmeno per i normodotati. Al netto di tutto il resto servono più controlli da parte dei vigili urbani”.

Il “tagliando” alle commissioni e le richieste

Ma non sono mancate anche “piccole” polemiche. I consiglieri Libero Gioveni e Giandomenico La Fauci hanno chiesto il motivo per cui non ci fossero altri ospiti interessati, e cioè assessori, Atm e garante della disabilità: “Non sono stati invitati? Non era meglio rimandare e coinvolgere tutti i protagonisti?”. Gioveni ne ha approfittato per evidenziare nuovamente l’esigenza di un tagliando alle commissioni e poco dopo è stato Dario Carbone a chiedere una commissione su un altro tema caldo messinese, le piste ciclabili, per parlare del cantiere alla stazione partito oggi e di quella di Torre Faro. Tra le richieste, anche quella lanciata da Alessandro Russo per il Pd su una nuova convocazione con al centro la viabilità di Villaggio Unrra, di cui si è discusso già nelle ultime settimane.

Tra i consiglieri di maggioranza, invece, è stato Giuseppe Schepis a ricordare come il Comune stia lavorando sul Peba, Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, come spiegato già a fine gennaio 2025, e a sottolineare l’attività svolta finora dall’amministrazione. La Fauci, dal canto suo, ha rilanciato due temi legati a disabilità e Atm: il primo è legato alla sua richiesta di garantire la gratuità sui mezzi pubblici alle persone con disabilità; il secondo alle zone di Messina ancora difficilmente raggiungibili con i mezzi pubblici, come la Badiazza, via Manzoni, Bordonaro o via Santa Marta, per citarne solo alcune. Il vicepresidente del Consiglio ha puntato l’indice sulla nuova tratta Messina-Villafranca: “Si celebra con enfasi l’avvio del nuovo collegamento, definito rivoluzionario, ma numerosissimi messinesi non hanno accesso al trasporto pubblico in città”.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED