Crocetta e i suoi piani per la città: "Dobbiamo riaccendere la speranza"

Crocetta e i suoi piani per la città: “Dobbiamo riaccendere la speranza”

Crocetta e i suoi piani per la città: “Dobbiamo riaccendere la speranza”

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mercoledì 02 Gennaio 2013 - 13:09

Il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta ha trascorso un'intera giornata in riva allo Stretto. Un gesto di amore per una terra dimenticata dal governo regionale per molti anni

La giornata che il presidente della Regione Rosario Crocetta ha trascorso in città ha reso chiaro il cambio di rotta che l'ex sindaco di Gela vuole imprimere ai rapporti fra Palermo e Messina durante la sua legislatura. «Dobbiamo cominciare a riaccendere le speranze per Messina» ha detto Crocetta in conferenza stampa all'inizio della lunga trasferta sullo Stretto, e ha descritto Messina «come una miniera d'oro coperta da una montagna di fango». La visita, durata l'intera giornata dell'ultimo dell'anno, è stata un atto di rispetto e attenzione verso la città. L'emblema del nuovo ruolo che Messina può giocare in regione, come ha confermato l'attuale commissario straordinario Luigi Croce: «Nel febbraio del 1999, quando avevo assunto le funzioni di procuratore della Repubblica di Messina, all'esito di una convocazione alla Commissione antimafia mi fu chiesto un parere sulla città. E io dissi: Messina è una città “scartata”, perché era stata eliminata da tutte le attività che si svolgevano in questa regione e soprattutto era stata scartata dalla ripartizione delle risorse, che si decideva a Palermo. Lei finalmente ha invertito la tendenza» ha aggiunto rivolgendosi al presidente della Regione. Crocetta ha parlato ai giornalisti e alla cittadinanza, ma non si è fermato ai due incontri previsti in Comune, eliminando il distacco fra chi governa e chi è governato. La maratona messinese lo ha portato fuori da palazzo Zanca, a Casa Serena e al teatro Pinelli occupato. Incontri nati per caso, dalle richieste dal basso arrivate direttamente al presidente della Regione: una lavoratrice della struttura per anziani che lo vede in una stazione di servizio e gli parla della possibile chiusura; l'attivista Renato Accorinti che a margine dell'incontro con la cittadinanza si propone di accompagnarlo al teatro Pinelli occupato. «Messina è una città divenuta rappresentativa della Sicilia: bella ma sull'orlo di un default annunciato» ha detto Crocetta, che ha anche spiegato i punti cardine dei suoi prossimi interventi per la città: innanzitutto, il prestito da 40 milioni arrivato per scongiurare il dissesto, concesso perché «senza un piano di rientro per Messina ci sarebbero state influenze negative sull'economia di tutta la regione» quantificabili in 400 milioni di danni. Ma anche progetti di più ampio respiro: «un accordo con il ministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca e con l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti per portare l'alta velocità in Sicilia; il salvataggio del teatro Vittorio Emanuele per creare una rete culturale che unisca tutti gli enti siciliani e per renderla accessibile a tutte le fasce sociali». E provvedimenti per non permettere la morte della Fiera di Messina, fra cui un incontro con il commissario Croce e i responsabili del demanio appena terminate le vacanze natalizie. Unica nota stonata nella giornata in riva allo Stretto del presidente Crocetta, il mancato incontro con i consiglieri comunali, fatti uscire dalla sala dove si teneva la conferenza stampa con i giornalisti con la promessa di un passaggio di Crocetta in sala consiliare. Una promessa che non è stata seguita da nessuna comunicazione ufficiale, hanno protestato i consiglieri, che si sono sentiti offesi da questa carenza e che, al termine dei normali lavori dell'aula, se ne sono andati rifiutandosi di aspettare Crocetta. Un gesto poco elegante nei confronti di una personalità delle istituzioni che ha mostrato di volersi interessare alla città. (Ilaria Raffaele)

2 commenti

  1. i consiglieri si sono arrabbiati perchè non è stato invitato,chi veramente ha salvato Messina: BUZZY il grande.

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  2. e come le riaccendi le speranza a Messina?? col PD e col conflitto di interesse genovese??

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