Successo fondamentale per il Messina in chiave salvezza, i biancoscudati tornano alla vittoria in casa che mancava da metà dicembre
MESSINA – Il Messina torna alla vittoria in casa contro l’Acireale nella 21ª giornata di Serie D. I biancoscudati superano, in una giornata da lupi allo stadio “Franco Scoglio”, i granata per due reti ad una. Prima vittoria nel girone di ritorno, ottava in totale in questo girone I e quinta in casa del campionato, i tre punti in casa Messina mancavano da quattro giornate, l’ultimo trionfo era arrivato sempre in casa nel derby contro la Nuova Igea Virtus. Con questi tre punti fa un bel balzo in classifica il Messina proprio contro un’avversaria diretta, Acireale ora a meno due e prossimi turni altri scontri diretti in casa del Paternò e poi contro il Ragusa in casa.
La squadra di Parisi non è stata ancora perfetta ma è riuscita a sfruttare bene i calci piazzati. Le due reti, entrambe di testa dei due attaccanti Roseti e Tedesco, sono arrivate su situazioni da fermo su cui ha calciato capitan Garufi. In mezzo la rete di Di Mauro. Per Roseti è stato il quinto gol in maglia biancoscudata, per Tedesco il primo in stagione coi i peloritani, gli assist di Garufi sono i primi del suo campionato. I gol segnati dal Messina su situazione da fermo lievitano a 8 sui 18 totali.
Prima dell’ingresso in campo delle squadre è stato deposto un mazzo di fiori ai piedi della tribuna centrale in ricordo del giornalista scomparso Giovanni De Francesco, che per anni ha seguito il Messina dalla tribuna stampa del “Franco Scoglio”.
Novità di schieramento per mister Parisi che opta per la difesa a quattro e Zerbo trequartista. In porta l’under Giardino come settimana scorsa, davanti Roseti e Tedesco, in panchina si rivede Tourè, insieme a Kaprof e Oliviero pronti eventualmente a subentrare per dare la scossa a partita in corso.
Primo tempo
Inizio aggressivo del Messina che spinge sulla fascia sinistra e al 2′ ottiene il primo tiro dalla bandierina. Alla battuta Garufi sul primo pallo svetta Tedesco che subito porta avanti il Messina, prima rete per lui da quando è in città. Non fa in tempo a rispondere l’Acireale che perde Samb per infortunio, al suo posto Floridia. Al 12′ pareggiano gli ospiti, palla messa in mezzo da Samuele Di Stefano, in mezzo all’area può girare senza pressione alcuna Di Mauro. Il Messina subisce il colpo e ha difficoltà a risalire il campo pesante, più attivi i granata che al 23′ trovano il colpo di testa di Hebeck che mette un brivido alla difesa locale, il cross era partito dal piede di Floridia.
Break dei padroni di casa al 27′: Maisano avanza a destra, il suo cross è stoppato da Tedesco al limite dell’area per Zerbo che non arriva alla conclusione perché scivola sul terreno bagnato. Al 33′ su sviluppi ancora di un corner Orlando contro crossa, dopo che la palla aveva sfilato tutta l’area avversaria, di testa ancora Tedesco ma stavolta è alto sopra la traversa. Messina evanescente davanti e l’Acireale riparte in contropiede al 41′, Gaglierdi porta palla, poi la allarga a destra per Rechichi il suo diagonale termina largo. La risposta del Messina con Roseti che può calciare da dentro l’area ma viene murato da un difensore granata in angolo. Terminati i primi quarantacinque giri di orologio l’arbitro concede due minuti di recupero aggiuntivi, chiude la prima frazione in possesso palla la squadra ospite ma si torna negli spogliatoi sul risultato di parità una rete per parte. La Curva Sud invita con un coro i calciatori di casa a mostrare gli attributi.
Secondo tempo
Si riparte con gli stessi ventidue in campo, primo squillo dei locali al 48′ con Matese che salta l’uomo a sinistra, il suo invito in mezzo sfila e arriva a Saverino dall’altra parte che conclude debolmente in porta. Più di dieci minuti di nulla, poi Zerbo da fuori area al 58′ decide di provare la conclusione personale ma il tiro è debole e centrale. Al 61′ prova la botta da fuori Saverino su una punizione da oltre trenta metri, palla alta e nessun pericolo per Negri.
Prova ad accendersi il Messina con Oliviero subentrato a Zerbo, il suo crosso smanacciato da Negri regala ai biancoscudati il sesto corner ma soprattutto permette di sportare il baricentro in avanti. Al 73′ conclusione ospite di Gagliardi dalla distanza larga, poco prima Hebeck era arrivato a tu per tu con Giardino ma era partito in posizione irregolare.
Parisi pensa ad un triplo cambio ma al 76′ arriva la rete che rimette avanti il Messina, ancora capitan Garufi la mette in mezzo ancora abile di testa un attaccante biancoscudato, a metterla in porta è Roseti. A questo punto cambia mister Parisi ma col nuovo punteggio invece di Kaprof manda dentro Bosia per difendere il vantaggio. L’Acireale occupa ora la metà campo del Messina che si difende sotto la Sud, segnalati sette minuti di recupero. Partita che rischia anche di innervosirsi, al 96′ su punizione dell’Acireale sbilanciato in avanti riparte il contropiede del Messina: Tourè lancia Oliviero, che ignora Saverino in mezzo all’area e cerca la conclusione personale che termina di poco larga. Nel finale butta palla avanti l’Acireale, ma schizza e Giardino non la raccoglie con le mani ma fa scorrere il tempo fino al triplice fischio.
Acr Messina – Acireale 2-1
Acr Messina (4-3-1-2): Giardino; Maisano, Clemente, Trasciani, Orlando; Saverino, Garufi, Matese (dal 78′ Aprile); Zerbo (dal 59′ Oliviero); Roseti (dal 84′ Bosia), Tedesco (dal 78′ Tourè).
In panchina: Sorrentino, Pedicone, Kaprof, Papallo, Bonofiglio.
Allenatore: Alessandro Parisi.
Acireale (3-5-2): Negri; Algueche (dal 81′ Rapisarda), Toure, Vitale; Rechichi, Di Mauro, D. Di Stefano, Gagliardi, S. Di Stefano (dal 59′ Galletta); Hebeck, Samb (dal 7′ Floridia, dal 69′ Di Pietro).
In panchina: Di Franco, Semenzin, Gallo, Maimone, Genovese.
Allenatore: Claudio Morelli.
Marcatori: Tedesco 2′ (M), Di Mauro 12′ (A), Roseti 76′ (M).
Ammoniti: Gagliardi 52′ (A), D. Di Stefano 60′ (A).
Calci d’angolo: 6-2. Recupero: 2’ + 7’.
Arbitro: Daniele Piciucco di Campobasso.
Assistenti: Pablo Lemos di Nola & Antonio Cafisi di Nocera Inferiore.
Immagine in evidenza dalla pagina Facebook Acr Messina
