Volersi più bene. Piccoli buoni propositi per essere più gentili con noi stessi nel nuovo anno

Volersi più bene. Piccoli buoni propositi per essere più gentili con noi stessi nel nuovo anno

Autore Esterno

Volersi più bene. Piccoli buoni propositi per essere più gentili con noi stessi nel nuovo anno

domenica 04 Gennaio 2026 - 08:28

La rubrica della psicoterapeuta Francesca Saccà. Come cambiare la narrazione della nostra vita

di Francesca Saccà, Psicoterapeuta

Con l’arrivo del nuovo anno ecco che giungono i consueti buoni propositi. E molto spesso si è troppo rigidi con sé stessi fino a voler creare una versione completamente nuova di sé.

In realtà non ci serve diventare altre persone: può bastare iniziare a trattarci con più gentilezza.

Quello del volersi più bene non deve essere un obiettivo rigido spostato in là nel tempo piuttosto è una pratica quotidiana fatta di piccoli gesti e scelte quotidiane.

E dunque, se all’inizio di questo nuovo anno smettessimo di imporci obiettivi troppo distanti da noi e iniziassimo unicamente ad essere più gentili nei confronti della nostra persona?

Ecco pertanto qualche spunto, semplice e concreto, per un anno nuovo più gentile con noi stessi.

• Cambiare la narrazione della nostra vita

Spesso non è la nostra vita ad essere così terribile, ma il modo in cui ce la raccontiamo. n proposito possibile: fare attenzione al linguaggio con cui ci parliamo. Ad esempio impariamo a passare da “Sono incapace” a “Questa cosa non mi riesce ancora” oppure da “Ho fallito” a “Ho provato, ora posso capire meglio cosa migliorare”. È un cambiamento apparentemente minuscolo, ma sposta il racconto da condanna a possibilità. Non significa illudersi, ma smettere di essere il nostro giudice più crudele.

• Trattare il corpo come un alleato senza essere troppo rigidi

Ogni gennaio esplode l’ossessione del “nuovo fisico, nuova vita”. Il corpo diventa un cantiere da sistemare in fretta ma spesso, dopo poche settimane, arrivano unicamente frustrazione e senso di fallimento. Proviamo dunque a fare pace con il nostro corpo, invece di dichiarargli guerra.

Potremmo, ad esempio: mangiare meglio non per dimagrire frettolosamente, piuttosto per avere più energia; ascoltare la stanchezza senza viverla come una colpa; scegliere una forma di movimento che ci piaccia davvero (camminare, ballare, nuotare), non quello più di moda.

• Smettere di confrontarsi con le versioni “photoshop” degli altri

I social ci mettono davanti alla versione “photoshop” delle vite degli altri. Un proposito possibile per il nuovo anno è allenarsi a ricordare che delle vite altrui vediamo sempre solo la vetrina e che il confronto costante è una trappola che ci toglie energia.

Invece di chiederci solo “Dove sono io rispetto agli altri?”, possiamo chiederci: “Dove ero io un anno fa? Cosa, anche di piccolo, è cambiato in meglio?”.

• Dare spazio alle relazioni che ci fanno respirare

Non tutte le relazioni ci fanno bene, anche se ci siamo dentro da tanto tempo. Volersi più bene nel nuovo anno può voler dire anche coltivare le relazioni con le persone con cui ci sentiamo davvero visti ed imparare a dire qualche “no” in più, senza sentirci egoisti.

Non serve rivoluzionare la propria cerchia: basta iniziare a nutrire di più i legami che ci alleggeriscono e mettere un confine a quelli che ci appesantiscono.

• Tenere traccia delle cose che stanno funzionando

Abbiamo una memoria molto efficiente per ciò che va storto, molto meno per ciò che va bene. Così finiamo l’anno con la sensazione di non aver fatto abbastanza, anche quando non è vero.

Un gesto semplice, ma potente, può essere quello di tenere un taccuino – o una nota sul telefono – dove ogni giorno annotiamo una cosa che è andata bene, anche piccolissima come ad esempio una bella telefonata, un problema risolto, un momento di pace in mezzo al caos.

Non è un esercizio di ingenuo ottimismo: è un modo per riequilibrare lo sguardo, spesso concentrato unicamente sul negativo.

In conclusione: i buoni propositi per il nuovo anno non sono una rivoluzione da compiere in una notte, ma una direzione verso cui scegliere di andare, un passo alla volta. Non dobbiamo diventare altre persone: possiamo semplicemente imparare a trattare meglio la persona che siamo già. Ed allora il vero proposito per il nuovo anno potrebbe essere questo: smettere di rincorrere un’idea di perfezione e, piuttosto, iniziare a coltivare gesti quotidiani di cura, di ascolto, di gentilezza verso noi stessi.

Il calendario cambierà data comunque. La differenza, quest’anno, potremmo sceglierla noi: non nell’essere “migliori” a tutti i costi, ma nell’imparare, finalmente, a volerci un po’ più bene.

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