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Voli a 500 euro per tornare in Sicilia a Natale: “Vergogna, intervenga il governo”

Rosaria Brancato

Voli a 500 euro per tornare in Sicilia a Natale: “Vergogna, intervenga il governo”

lunedì 04 Novembre 2019 - 08:14
Voli a 500 euro per tornare in Sicilia a Natale: “Vergogna, intervenga il governo”

La soppressione dei voli Vueling ha fatto ulteriormente lievitare i prezzi già scandalosi.....

La cartina di tornasole è stata la decisione di Vueling di sopprimere i voli da Catania e da Palermo per Roma già da alcune settimane. Un fatto che ha amplificato un fenomeno vergognoso ma purtroppo abituale: i voli aerei per Natale delle altre compagnie sono lievitati anche del doppio.

Biglietti aerei a peso d’oro

Mentre migliaia di famiglie siciliane già contano i giorni in vista del rientro dei figli emigrati per studio o lavoro Alitalia e Ryanair colgono la palla al balzo della decisione di Vueling e aumentano i costi dei biglietti fino a 500 euro.

E’ vero, ci siamo abituati, ma è una vergogna senza fine. In barba alle parole, alla continuità territoriale, alla decenza.

Tariffe sociali

Chiediamo che al più presto venga convocato un tavolo tecnico tra Ministero dei Trasporti, Regione Sicilia ed Enac– ha scritto il presidente del consiglio comunale di Pettineo Gianfranco Gentile– Giornalmente migliaia di persone per motivi di salute o di lavoro, devono necessariamente viaggiare e quindi sarebbero penalizzate perché i costi dei biglietti aerei aumenterebbero notevolmente. Riteniamo che i vertici del Ministero dei Trasporti, della Regione Sicilia e dell’Enac debbano porre in essere tutti gli adempimenti necessari al fine di scongiurare tale ipotesi che avrebbe terribili ripercussioni anche dal punto di vista turistico e quindi isolerebbe ancor di più la nostra regione. Ci auguriamo altresì che il Governo Nazionale preveda fondi straordinari per le tariffe sociali per gli scali aeroportuali siciliani”.

Lo Statuto ignorato

Inutile ricordare che lo Statuto della Regione Siciliane prevede persino che le tariffe vengano concordate alla presenza di un rappresentante del governo siciliano, ma ormai siamo talmente abituati a vedere calpestati i nostri diritti che non riusciamo a sollevare la testa.

Il Natale sarà solo, come sempre, una festa per i figli delle famiglie più agiate.

Falcone: La Sicilia una prigione

In mattinata è intervenuto anche l’assessore regionale ai trasporti Marco Falcone: “E’ ormai conclamata emergenza. Tariffe insostenibili e frequenti disagi per i passeggeri, rendono la condizione di insularità della nostra Regione una vera e propria prigione. Ai viaggiatori siciliani, costantemente penalizzati, vengono chiesti sacrifici intollerabili e ci saremmo aspettati che le società di gestione Gesap e Sac avessero mostrato maggiore autorevolezza, evitando che gli aeroporti di Palermo e Catania fossero ridotti a luoghi di atterraggio stabiliti solo dai desiderata e dalle volontà incontrollate delle compagnie aeree.Chiediamo che il Governo nazionale intervenga al più presto, recependo il grido d’aiuto dei siciliani, eventualmente convocando un tavolo tecnico per dare risposte immediate e concrete ai siciliani”

“Intervenga l’Enac”

A tuonare è anche l’assessore regionale al bilancio Gateano Armao su facebook : “Il costo dei #bigliettiaerei per la #Sicilia è intollerabile. A #Natale molti #siciliani costretti a vivere fuori dovranno pagare scandalose tariffe ad oltre 500€ a tratta. Intervenga subito l’#Enac che dovrebbe vigilare. #continuitàterritoriale #condizionediinsularità #GovernoMusumeci #ProteggiamolaSicilia”.

Dalle parole ai fatti

L’auspicio è che oltre a scriverlo su facebook il vice presidente della Regione ne faccia una battaglia reale e la porti, carte alla mano, a Roma battendo i pugni per una norma da inserire nella legge di stabilità che riduca i costi dei biglietti aerei da e per la Sicilia o che ponga fine a questo scandalo.

500 euro per un biglietto aereo, per troppi siciliani unico modo per tornare a casa, è un’offesa alla nostra terra, al sudore delle nostre famiglie, è uno schiaffo che continuiamo a tollerare in silenzio.

Rosaria Brancato

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23 commenti

  1. PER SALIRE € 20,00 E PER SCENDERE € 500,00. TUTTO QUESTO è VERGOGNOSO . OLTRE AL FATTO CHE ALL’AEREO PORTO DI CATANIA C’E’ XXX XXXXX LEGATA AI PARCHEGGI A LUNGO TERMINE CHE COSTANO UNA CIFRA , NON DANDO LA POSSIBILITA’ DI SOSTARLA NEGLI SPAZI LIBERI CHE NON ESISTONO

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  2. E’ vergognoso!!!

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  3. Sarebbe un bel segnale se fosse subito la Regione Sicilia a stanziare i fondi necessari a che venga alleviato l’onere per le famiglie siciliane. Sono siciliani, ed è giusto che sia per prima la regione ad occuparsene. Natale è vicino ed il problema è già noto. Basterebbe volerlo, basterebbe tagliare le famose spese dell’Assemblea per venire ogni anno incontro a chi rientra.

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    1. E perché mai, la Regione siciliana, cioè anche i siciliani che restano e che cercano di risollevare la Sicilia, dovrebbero pagare i biglietti aerei a chi decide di andare a studiare fuori? Cavoli vostri…ci tenete a studiare fuori? A Natale non si torna…tornerete quando i biglietti costeranno meno…peggio per voi che andate a riempire il culo alle università del nord…

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      1. Commento becero e pieno di ignoranza pura. Quelli del sud, ve l’hanno costruito il nord, mentre camminate tra fango e liane. Studia che é meglio, (appunto..)

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      2. Sbaglia a scagliarsi con chi va a studiare fuori. Le università al nord sono migliori purtroppo. Il mio discorso riguarda il comportamento della Regione che in generale non fa nulla per i siciliani. Chi come me ha studiato a Messina è stato comunque poi costretto a cercare lavoro fuori. Il mio discorso voleva essere più ampio. È una accusa alla mia regione che getta via i vantaggi dello statuto speciale e non fa nulla per i siciliani se non demandare colpe e iniziative a Roma. Vada a Palermo, vedrà una città lercia e la zona del parlamento regionale linda. È emblematico.

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      3. Massimo tu sei uno xxxxxx. Non si va all’estero solo per studiare ma anche per lavorare visto che in Sicilia non c’è lavoro e se c’è è smerdato dai sistemi in nero e tutto quello che schiavizza e basta.
        Ho 65 anni e PER LAVORO VADO AL NORD lasciando la mia famiglia e la mia casa.
        Tu che xxxxx di lavoro fai per restare in sicilia??? Il XXXXXX????

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      4. Perché l’università al sud fa schifo perché nn hai servizi i professori sono degli stronzi “nn tutti ma la maggior parte”. Quando devi consegnare un documento di minkia devi essere la mattina alla sei in fila per la segreteria e poi ti senti dire mi dispiace il collega è assente, perché nn hai diritti ma solo doveri quindi cerca di finirla io ed i miei coinquilini quest’anno abbiamo detto a i nostri genitori che nn scendiamo per natale ci paghiamo l’affitto di 2 mesi poi in estate ci vediamo.

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    2. Rosa Emilia pesce 5 Novembre 2019 09:46

      In Spagna i residenti alle Canarie hanno diritto al 75 di sconto per i voli e traversate marittime verso la Penisolà e Fra le altre isole canarie

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    3. La Regione Siciliana (non Regione Sicilia) non ha mai avuto interesse per i siciliani. Perché se i residenti di Tenerife per i voli effettuati dalla Vueling usufruiscono dello sconto del 30%, in Sicilia qualcosa non funziona. “Quelli” di Sala d’Ercole accettano supinamente le imposizioni delle segreterie dei loro partiti tradendo il mandato ricevuto dagli elettori. Ebbene, l’unico dovere di “questi” che formano il parlamento siciliano è alzare la testa e ribellarsi. Ma hanno tutti degli interessi diversi. TRADITORI SENZA VERGOGNA.

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  4. Immaginate per chi si trova al nord per studio!

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  5. Fino a un anno fa, un Parigi/Catania a/r per 2 adulti e 2 bambini costava sulle 1.000 euro, prenotato a fine Ottobre, quest’anno 2.000 euro e neanche diretto.
    Complimenti!!!

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  6. E´uno schifo! l´unica possibilitä che abbiamo di tornare a casa a natale..e ci hanno tolto anche questo! sempre piü ingiustizie in Italia..

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  7. Il silenzio di chi di dovere, che dovrebbe rappresentarci e tutelarci, mi rattrista.
    Noi pendolari siamo diventati una ricca fonte di lucro per le compagnie aeree che ne approfittano. E mentre molte famiglie, ridotte all’osso pur di ricongiungersi, piangono
    … molti portafogli invece gonfiano.
    Schifose ingiustizie quotidiane.
    Sì, la nostra amata terra, la Sicilia, è diventata per tanti una prigione, un serbatoio di illegalità.

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  8. Finalmente c’è chi denuncia tale scempio; ci sentiamo quasi come se ci venisse tolto un diritto…quello di celebrare il valore della famiglia in una delle feste per molti piú belle del calendario cattolico.
    Facciano qualcosa!

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  9. Falcone dovrebbe anche dirci per quale motivo le tratte autostradali siciliane debbono avere tariffe ordinarie a fronte di condizioni pietose quando non pericolose.

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  10. Vogliamo parlare anche dei treni per favore? Torino – villa s. Giovanni, 12 ore di viaggio, A/R a 400 euro?!

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  11. I politici siciliani si dovrebbero vergognare. Loro viaggiano gratis

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  12. Vergogna! Quante maledizioni si meritano brutte merde schifose!

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  13. Un Roma Villa San Giovanni pagato per tutta la famiglia l’anno scorso 200€ circa, quest’anno sta a 700. Incredibile. Trenitalia ha temporeggiato fino a metà Ottobre per mettere online i biglietti, e già dal primo giorno stavano altissimi. Vergogna delle vergogne. L’anno scorso li avevo acquistati all’inizio di Settembre.

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  14. Vergogna!
    Quest’anno la mia mamma compirà 80 anni…è vedova ed è sola!!!
    Io non potrò esserci???? perché per lavoro non potrei partire prima del 24 pomeriggio e rientrare il 27 mattina…siamo in 3 mi costerebbe un patrimonio che non ho!???
    #Governovergogna
    #Compagnieaereevergogna
    #ChiunquenonprendeprovvedimentiVERGOGNA!
    Siciliani nel mondo facciamo sentire la nostra voce!
    Qui si ricordano di noi sempre e solo quando è ora di votare!?????

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  15. Easyjet è anche caro.. per partire in 4 da Ginevra verso Catania ogni volta spendiamo più di 1.500 chf soprattutto per Natale… invece se salgono i genitori da Catania per 2 persone con 180 euro fanno andata e ritorno.. È INACCETTABILE…

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  16. ma anche la ricerca di un lavoro è diventata complicata! per fare un concorso e andare a roma bisogna spendere un patrimonio, che spesso da disoccupato in cerca di lavoro non hai!
    anche questo farei notare!!
    prezzi agevolati per partecipare alle prove concorsuali non sarebbe cosa cattiva!

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