Quanti di voi sono iscritti, frequentano o hanno frequentato l’Università? Quanti di voi oltre ad averla frequentata sono riusciti a conseguire una laurea. Si parla molto spesso di professori impossibili, di programmi assurdi, la cui consistenza supera il relativo numero di crediti.
Senza per questo dimenticare l’impegno dello studente, che dovrebbe essere sempre costante. Professori o no, programmi più o meno corposi, impegno e strafottenza, cosa offrono realmente questi corsi di laurea.
Stabilita l’inutilità di un corso di laurea triennale, ai fini di un concorso non da le stesse possibilità di una laurea -completa-, i corsi di laurea specialistica dovrebbero offrire qualche possibilità in più, ma non si riducono che a “pezzi di carta- più prestigiosi. Si può parlare di prestigio?
Prendiamo come esempio il corso di laurea in Società, culture e istituzioni, cosa cambia rispetto al precedente corso triennale di Storia? Sicuramente non i professori.
Le materie bene o male sono rimaste le stesse, storia moderna, contemporanea, storia delle religioni, cinque fra triennale e specialistica.
Tutto questo a scapito di altri insegnamenti il cui studio risulterebbe indispensabile per riuscire a riempire vuoti in classi di insegnamento, come la filosofia, italiano, che molti studenti sono costretti a inserire nel proprio piano di studio.
Cosa viene offerto? Quali sono gli strumenti che dovrebbero un giorno aiutare a trovare lavoro? Qualcuno ci crede ancora?
