IMMEDIATO INTERVENTO DEI GENIERI DELL' “AOSTA-
Emergenza maltempo: è proprio ciò che sta avvenendo nella città dello Stretto e nel territorio provinciale grazie alle avverse condizioni meteorologiche di questi giorni. Il maltempo, con fortissime raffiche di vento e pioggia torrenziale, giovedì scorso ha investito per ore e ore il territorio peloritano causando ingenti danni e notevoli disagi alla popolazione. Immediata l’attivazione, da parte della Prefettura della provincia di Messina, dell’unità di crisi che, in continuo contatto con i vertici nazionali della Protezione Civile, ha coordinato l’intervento dei soccorsi rispondendo alle molteplici richieste di aiuto avanzate.
Chiesto, nel tardo pomeriggio dell’11 dicembre, l’intervento, per prestare soccorso alla popolazione nei territori maggiormente colpiti all’alluvione (Terme Vigliatore, Furnari, Falcone, Oliveri, Patti, Milazzo, Barcellona P.G., Mazzarà S. Andrea, Rodì Milici, Castroreale, Basicò), delle unità specialistiche della Brigata “Aosta-.
I militari dell’-Aosta- in circa tre ore da Palermo sono giunti a Falcone, località ritenuta prioritaria dalla Prefettura, iniziando con immediatezza l’opera di soccorso alla popolazione colpita dal violento nubifragio. Vista la situazione contingente, gli assetti specialistici del 4° reggimento genio, dimostrando altissima professionalità, hanno provveduto celermente al ripristino della viabilità, rimuovendo ingenti masse di detriti con macchine movimento terra e riedificando gli argini del torrente Feliciotto, ed allo svuotamento dei locali allagati mediante l’utilizzo di motopompe carrellate.
Gli interventi in aiuto alle popolazioni colpite da calamità naturali hanno sempre rappresentato per l’Esercito un’attività costante in tempo di pace. In particolare i militari dell’-Aosta- si sono sempre distinti in tali attività che li hanno visti protagonisti in diverse occasioni in molte parti d’Italia. In merito agli eventi calamitosi causati dalle particolari condizioni atmosferiche ricordiamo, giusto per citarne alcuni, l’alluvione a Porto Empedocle del 26 dicembre 1926 (intervento del 5° reggimento fanteria “Aosta-), e l’allagamento, provocato da un violento temporale, a Palermo del 1 agosto 1929 (dove si prodigarono senza sosta i militari del 6° reggimento fanteria “Aosta-). E, ancora, il nubifragio che provocò lo straripamento del Torrente Savoca nei comuni di S. Teresa di Riva e di Furci Siculo del 5 dicembre 1933 (intervennero gli artiglieri del 24° reggimento artiglieria da campagna), e quello di vaste proporzioni che, il 22 ottobre 1953, colpì la zona immediatamente a Sud di Reggio Calabria (accorse un contingente fornito dalla Divisione di fanteria “Aosta- formato da personale e mezzi del 5° reggimento fanteria “Aosta-, del 24° reggimento artiglieria da campagna, della compagnia genio e della compagnia trasmissioni). L’intervento in occasione dell’ondata di maltempo che colpì la Sicilia e la Calabria nei mesi di novembre e dicembre 1956, dove nuovamente protagonisti furono i reparti della Divisione di fanteria “Aosta- (5° reggimento fanteria “Aosta-, 24° reggimento artiglieria da campagna, compagnia trasmissioni e Quartier Generale) contribuendo ad alleviare i disagi delle popolazioni civili nelle zone montane bloccate dalla neve, e, nel luglio 2006, per il violento nubifragio che colpì le città di Vibo Valentia e le frazioni di Vibo Marina, Longobardi e Bivona (all’opera le unità specialistiche del 4° reggimento genio).
A Falcone come in altre parti d’Italia, ovunque siano stati chiamati ad intervenire in occasione di terremoti, alluvioni e disastri naturali, i soldati dell’-Aosta- si sono sempre distinti per generosità e professionalità, impegnando ogni energia per la salvezza di vite umane.
