L'appello di un cittadino che chiede lo spostamento delle strutture in cemento che chiudono il lato della fontana per impedirne il passaggio
La fontana del Nettuno. Va bene che è una copia ottocentesca dell’originale montorsoliana del cinquecento, ricoverata (si fa per dire, in quanto all’aperto anche lì) al Museo Regionale, va bene che si trova in uno snodo strategico, va bene averne fatto praticamente l’abbellimento di un incrocio, ma almeno i dissuasori (si chiamano così?) in cemento che chiudono un lato della fontana per impedire il passaggio delle auto, li vogliamo togliere? Non pretenderei di mettere al loro posto delle fioriere (i nostri concittadini le trasformano in raccoglitori di spazzatura in meno di ventiquattr’ore e il comune le abbandona dal primo momento) ma almeno delle strutture in metallo, magari col logo della città! Possibile che una soluzione che doveva essere provvisoria resti lì per anni e anni? E nessuno ha occhi per vedere? Quanto costa mettere qualcosa di più decente? E non è proprio possibile evitare che le auto ci passino accanto? Quanto alla scultura originale, forse è meglio che resti all’aperto al vecchio museo, temo che quello nuovo quando e se mai sarà aperto, potrebbe crollargli addosso.
Per fortuna che non crediamo più nell’esistenza degli dei pagani altrimenti se ne scapperebbero da Messina pure loro. Ecco, sarà per non farla scappare che, forse, fortuna sua, la statua della Madonnina del porto invece è collocata lontano, all’imbocco del porto. Molto in alto.

Proporrei invece di togliere i dissuasori sia x evitare di ricordarci la sciagurata impresa che realizzò il tram, ma sopratutto x restituire quel tratto di strada come flusso veicolare di scambio col viale libertà così com’era qualche anno addietro. Sempre meglio che niente.
Vi è un progetto redatto dall’Architetto Principato per recuperare tutta l’area trasformandola in una piazza pedonale con aiuole e panchine che mette al centro il Nettuno, valorizzandolo. Purtroppo non si hanno più notizie!