Il piano programmatico Tremonti-Gelmini, come previsto, sarà un vero e proprio tsunami. Nonostante le rassicurazioni del Ministro sul licenziamento dei docenti di ruolo, saltano fuori 10.000 esuberi, che comunque dovranno essere ricollocati. Nessuno si salva.
I tagli al sostegno sono confermati e per i presidi si addensano nubi minacciose.
Solo per il prossimo anno i tagli saranno oltre 67.000 (tra docenti e ATA), in ogni ordine di scuola.
Il dato più allarmante è quello relativo al personale precario che il prossimo anno non avrà più un lavoro: solo nel 2009, 27.000 docenti e 9.000 ATA, che da anni garantiscono il funzionamento delle scuole, non lavoreranno più.
Ma non vengono risparmiati neppure i docenti di ruolo per i quali si prevedono 10.000 soprannumerari che saranno costretti ad essere utilizzati per le supplenze. E questi numeri sono relativi soltanto per il 2009/10.
La provincia di Messina non sfugge a questi dati impietosi, anzi la situazione potrebbe aggravarsi per la possibilità di mancata conferma dell’utilizzazione dei supervisori del tirocinio presso le scuole di specializzazione per l’insegnamento secondario ( SSIS ).
Questa possibile mancata conferma, visto il semiesonero dal servizio scolastico, comporterebbe in provincia un aggravio dell’esubero per altre 20 cattedre tra scuole secondarie di primo e secondo grado, con buona pace sia per i precari, oggi in servizio, sia per i neo laureati e neo specializzati ssis a cui viene, di fatto, negato l’ingresso all’insegnamento.
Per salvare questa significativa figura professionale il 27/28 novembre si è tenuto a Bologna un importante convegno dove è stata presentata da Alessandra Anceschi l’esperienza sviluppata dai supervisori in questi anni, riferendosi a quanto realizzato nella SSIS Emilia Romagna ma ampliando la prospettiva all’intero scenario nazionale, evidenziando i valori che sono stati espressi nel tirocinio e nelle attività sviluppate dai supervisori.
Nel corso di una successiva tavola rotonda, venerdì pomeriggio 28 novembre, Anna Brancaccio, presidente ANFIS e portavoce CoNSVT ( organi rappresentativi il ruolo professionale dei supervisori ), ha messo in luce le condizioni necessarie che devono essere assicurate se si voglia veramente innovare il modello di formazione iniziale degli insegnanti:
1. la centralità dell’esperienza del tirocinio nel percorso di formazione iniziale degli insegnanti;
2. la necessità che questo sia affidato a docenti esperti con funzione di coordinamento e/o di mentoring con qualificate esperienze professionali;
3. la valorizzazione di quanto realizzato nelle SSIS, e quindi di coloro che hanno operato come SVT.
La speranza è quella di sensibilizzare i politici locali, le associazioni sindacali e professionali affinché operino in sinergia nell’arginare una politica basata sulla logica dei tagli, che in una provincia come quella di Messina priva di una solida struttura industriale aprirebbe scenari di irreversibili involuzioni culturali.
Aldo Ficara
