Grande successo di critica e di pubblico per “100 anni in concerto- alla Chiesa dell'Immacolata giorno 28 dicembre

Grande successo di critica e di pubblico per “100 anni in concerto- alla Chiesa dell’Immacolata giorno 28 dicembre

Grande successo di critica e di pubblico per “100 anni in concerto- alla Chiesa dell’Immacolata giorno 28 dicembre

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mercoledì 31 Dicembre 2008 - 00:30

Circa 750 persone hanno partecipato domenica 28 dicembre al concerto tenutosi alla Chiesa dell’Immacolata, per ricordare il centenario del terribile terremoto che ha colpito la città dello Stretto.

L’evento, tra i più significativi realizzati per questa ricorrenza, è stato organizzato dal Comitato cittadino ‘100 messinesi per Messina’. Ha avuto come fulcro centrale l’esecuzione di alcuni brani da parte della corale polifonica delle Vittorie, dalla ventennale esperienza, diretta dal maestro Giuseppe Romeo, alla quale si sono aggiunti, su invito, altre voci appartenenti alla Corale ‘La Perosiana’, ‘S.Maria Assunta’ e a quella di Rometta.

55 voci tra soprani, contralti, tenori e bassi che, accompagnati al pianoforte da Paolo Siracusano e Nadia Restuccia, hanno deliziato il pubblico presente nella prima sezione con l’Aria sulla IV corda di Bach su un testo tratto dal bellissimo salmo 138 “Tu sai tutto di me-, seguita da “Laudate dominum- di Mozart e il brano natalizio “Natale- di Malfetti, a sottolineare il clima di festa prima del cataclisma.

Coinvolgente la seconda parte con le toccanti immagini video, fornite dal Prof. Riccobono, su Messina prima e dopo il terremoto, accompagnate dalla lettura di versi tratti da “La terra trema-, impreziositi dalla profonda e intensa voce recitante di Vittorio Ciccocioppo.

Indovinata la scelta di intervallare questi momenti di grande commozione con la proposta di alcune composizioni musicali e polifoniche tratte dal Requiem, l’ultima opera di Mozart, come l’Introitus, l’impetuosa “Dies irae- (‘Giorno d’ira, quel giorno il mondo si dissolverà in faville..’), la supplica di “Confutatis-( ‘Prego supplice e prostrato, il cuore contrito come cenere, abbi cura della mia sorte’) e la bellissima “Lacrimosa-:’Giorno di lacrime, quel giorno, quando risorgerà dal fuoco l’uomo reo per essere giudicato. Ma tu risparmialo, o Dio. Signore Gesù buono, dona loro riposo! Amen!’

La terza e ultima parte ha lasciato spazio a due canti popolari russi “Katyusha- e la trascinante “Kalinka- con la partecipazione della cantante lirica Alena Zhyronkina, come ringraziamento alle forze russe che vennero in soccorso alla popolazione duramente colpita. Gran finale con “Christus natus est- e l’inno catartico e liberatorio “Hallelujah- di Hendel che ha avuto una standing ovation.

La chiusura è toccata al Prof. Peppe Spatari con i doverosi ringraziamenti. Prossimamente, verrà realizzato un dvd imperniato su immagini e filmati inediti del terremoto.

PIPPO AUGLIERA

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